Di seguito riportiamo l'intervista ad Emanuele Rigo, General Manager di Newtraderlab, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro sta provando a riposizionarsi sopra quota 1,18 dopo gli ultimi dati USA: quali le attese per le prossime sedute?

Continuo ad avere la mia opinione secondo cui l'euro-dollaro sia praticamente arrivato.
Probabilmente vedremo qualche lieve allentamento rispetto ai livelli attuali, ma niente di particolare.

Mi aspettavo di vedere quota 1,18/1,17 come prezzo principale per le prossime settimane, quindi avremo ancora debolezza rispetto ai massimi toccati a inizio anno, ma senza grandi scossoni.

Ci possono essere elementi di sorpresa che possono portare ad un aumento della volatilità.
Oggi ad esempio sono stati diffusi gli ordini di beni durevoli saliti meno del previsto e abbiamo visto così una prima reazione della moneta unica nei rapporti del biglietto verde, con un balzo di circa 40 pips.

L'euro-dollaro continua a muoversi in una situazione abbastanza moderata, in totale lateralità a cavallo di quota 1,179/1,18.

Il cross ha confermato l'outlook di debolezza della moneta unica nei confronti del biglietto verde, visto il diverso atteggiamento della Fed e della BCE in materia di politica monetaria.

La BCE ha le mani un po' più libere e questo mi fa pensare che si possa assistere ad un altro po' di calo dell'euro-dollaro che continuerà a muoversi nell'arco di 1-2 figure.

Domani dalla Fed non mi aspetto particolari sorprese, ma credo che le indicazioni in arrivo saranno più in favore di una discesa che di una risalita dell'euro-dollaro. 

L'oro continua ad oscillare intorno ai 1.800 dollari per il momento: cosa può dirci di questo asset?

Per l'oro si è confermato quanto detto la scorsa settimana, ossia totale lateralità e ora mi aspetto che forse possa anche esserci una piccola salita in controtendenza rispetto all'euro-dollaro, con possibili rialzi verso i 1.820/1.830 dollari.

Questo per effetto di abbassamento della liquidità e di possibili sorprese negative sui mercati azionari che potrebbero arrivare dalla Cina.

Ci sono possibilità di una discesa dell'oro nel caso in cui si rafforzasse il biglietto verde, ma siamo in una fase in cui tutto dovrebbe mantenersi in un'ottica moderata sia in termini di movimenti che di comportamento generale di mercato.

Il petrolio ha recuperato velocemente dopo l'affondo post Opec+: da qui si tornerà giù o potrà continuare la risalita verso i massimi?

In giù secondo me si fa sempre fatica: la mossa dell'Opec+ ha portato ad una discesa di quasi il 10% che però è stata quasi stornata del tutto, per quanto siamo ancora 4-5 dollari sotto i massimi toccati nel 2021.

Mi aspetto un'estate tutto sommato tranquilla per il petrolio ed è chiaro che la variante Delta e l'accordo dell'Opec+ hanno contribuito a stabilizzare i prezzi e ad arginare eventuali pressioni rialziste.

Dai livelli attuali il petrolio non si sposterà tanto e i prezzi attuali scontano già un leggero arretramento rispetto a quella che era la dinamica di domanda prevista.

Mi aspetto che le quotazioni dell'oro nero continuino ad oscillare intorno ai 71/72 dollari per ora, ma già da settembre/ottobre potremo vedere nuovi rialzi.

Cosa può dirci in merito al recente andamento dei mercati azionari e quali saranno a suo avviso i possibili scenari nel breve?

Le Borse europee faticano un po' di più perchè i dati del Vecchio Continente sono più bassi in termini di ripresa e di capacità delle aziende di creare utili, ma per ovvi motivi di naturale strutturale.

A Wall Street i tre indici principali sono tornati a segnare nuovi massimi di sempre e fino a quando non mancherà la liquidità, i mercati prenderanno un po' di respiro per poi tornare su.

Per ora l'unica strada è al rialzo per l'azionario, anche perchè i rendimenti dei bond non accennano a recuperare.

Le pressioni inflazionistiche si stanno dimostrando temporanee e questo offre un po' di respiro alle Banche Centrali, continuando a giustificare l'attuale atteggiamento dei mercati azionari.