Il Festival di Cannes è uno degli eventi più attesi per registi, attori e appassionati del mondo del cinema. Celebrità internazionali sfilano sul red carpet prima di presentare in anteprima i propri film alla critica che deciderà, poi, a chi assegnare l’ambito premio.

Abbiamo raccolto tutte le pellicole italiane in gara, con i rispettivi attori e registri, e soprattutto quelli che più degli altri potrebbero aggiudicarsi l'ambita Palma d'oro, quest'anno è realizzata con diamanti e quarzo rosa e dal grandissimo valore!

Quali sono i film italiani in gara al Festival di Cannes 2022?

La 75esima edizione del Festival di Cannes ritorna a celebrare la settima arte nella sua interezza e bellezza. L’evento che arricchirà la Costa Azzurra fino al 28 maggio 2022 è stato organizzato nel pieno rispetto delle norme atte a preservare la salute e l’incolumità dei presenti e del pubblico, in quanto manifestazione reduce degli effetti collaterali dovuti alla pandemia. Questa edizione sarà sicuramente libera dalla coltre di paura e tensione che l’aveva attanagliata l’anno precedente e l’atmosfera che si respirerà sarà più rilassata e desiderosa di fare festa.

Del resto, come poterla biasimare, con un panel di film così ricco e ospiti di grande rilievo non ci si può aspettare proprio nulla di meno. I prodotti cinematografici in concorso presentano storie molto differenti tra loro e i registi (come anche gli attori che ne hanno preso parte) fremono dalla voglia di farsi conoscere e svelare a tutti i frutti del loro duro impegno. Sebbene la maggior parte di questi film appartengano alla produzione internazionale, anche quella italiana ha avuto modo di farsi riconoscere ed apprezzare.

Quest’anno, a partecipare al concorso vi saranno tre pellicole di tutto rispetto:

  • “Nostalgia” di Mario Martone
  • “Le otto montagne” di Felix van Groeningen
  • “Les Amandiers” di Valeria Bruni Tedeschi

Il primo di questi è un adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo del 2016 di Ermanno Rea, a stampo prevalentemente drammatico. In questa storia il regista, nonché sceneggiatore italiano Mario Martone, mette insieme il montaggio delle azioni e i movimenti degli attori, adattando luci e ambiente ad una realizzazione che ha moltissimo dell’attività teatrale. Creando un nuovo linguaggio artistico cerca di abbattere ogni confine tra le discipline e prende la città di Napoli come punto di partenza, unico e fondamentale in tutta la narrazione. La trama di “Nostalgia”, infatti, si svolge proprio nella città partenopea alla quale Felice  fa ritorno dopo 40 anni di assenza, per riscoprire i luoghi, i codici del quartiere e un passato che lo sta lentamente divorando.

Per il cast, non sono state accettati compromessi. Il regista ha voluto espressamente che fosse Pierfrancesco Favino a ricoprire il ruolo del protagonista, mettendo al suo fianco una schiera di attori promettenti. Tra questi, spicca la performance di Arten Tkachuk la cui carriera è decollata con “La paranza dei bambini”, vincitrice dell’Orso d’argento a Berlino nel 2019 e quella di Tommaso Ragno, comparso nel film “Tre piani” di Nanni Moretti. La data di uscita ufficiale prevista per quest’opera sarà il 25 maggio 2022.

Per quanto riguarda invece “Le otto montagne” di Felix van Groeningen, la produzione vedrà la collaborazione tra tre Paesi, ossia l’Italia, la Francia e il Belgio nella realizzazione di una trasposizione cinematografica dell’omonimo romanzo di Paolo Cognetti (Premio Strega 2017). La storia narrata è quella di un’amicizia nata sin dai tempi dell’infanzia e lega i due protagonisti fino al raggiungimento dell’età adulta, periodo in cui entrambi cercano di prendere le distanze dal destino dei loro padri senza avere successo. Il fato, che ha già deciso per loro, li porta nuovamente sulla via di casa e dopo una serie di vicende che li ha inevitabilmente separati, i due torneranno ad incontrarsi. Il legame profondo che è il fulcro di tutta la narrazione, capace di spiegarci quanto sia importante e sacro sperimentare l’amore e la perdita. L’amicizia dei due protagonisti (intepretati da Luca Marinelli ed Alessandro Borghi) è vera e indissolubile, solida e difficile come le montagne che fanno da sfondo alle riprese. Il film, diviso in tre parti rappresentati le fasi di evoluzione del racconto, uscirà nelle sale il 21 dicembre 2022.

Di diversa natura è la pellicola “Les Amandiers” di Valeria Bruni Tedeschi che questa volta, corre per la Francia. In questa commedia narra gli anni ’80 a Parigi attraverso gli occhi di tre protagonisti ventenni che dopo aver superato l’esame per essere ammessi alla scuola di teatro di Patrick Chereau e Pierre Roman, si sentono liberi di vivere pienamente la giovinezza. In un turbinio di amori, passioni e grandi cambiamenti, i tre ragazzi dovranno anche fare i conti con la loro prima tragedia.

Ad interpretare il ruolo dei protagonisti saranno Clara Bretheau, Nadia Tereszkiewicz e Baptiste Carrion-Weiss ed il film uscirà nelle sale il 9 novembre 2022.

Tutti e tre grandi opere cinematografiche che potrebbero vincere la Palma d’Oro, ma non le uniche in programma.

Fuori concorso infatti compare anche la serie tv “Esterno notte” di Mario Bellocchio, la proiezione speciale di “Marcel!” di Jasmine Trinca e nella sezione Cinéfondation c’è “Il barbiere complottista” di Valerio Ferrara (allievo del Centro sperimentale di cinematografia) e “Scarlet” di Pietro Marcello, presente all’interno della Quinzaine des Réalisateurs.

LEGGI ANCHE: Festival di Cannes 2022: tutto su date e film in gara

Quale film italiano potrebbe vincere la Palma d'Oro 2022?

Tra tutti e tre i film italiani presenti in concorso ufficiale, si pensa che ad avere maggiore possibilità di vincere la Palma d’Oro 2022 sia “Nostalgia” di Mario Mortone. Il romanzo rivisitato in chiave cinematografica è un’opera d’arte in grado di creare uno scenario potente, in cui amicizia e nostalgia si fondono insieme con il presente, per catturare lo spettatore dall’inizio alla fine del film.

Il titolo, esplicito ma non troppo, allude al senso di mancanza che tutte le persone provano almeno una volta nella vita, ossia la nostalgia.

Nostalgia del passato, nostalgia di quello che era ed ora non è più, nostalgia di casa e di ciò che era abitudine e quotidianità.

La narrazione, interamente incentrata sul ritorno alle origini del protagonista, porta lo spettatore a ripensare alla propria vita e a tutte le cose di cui sente la mancanza, materiale o spirituale che sia.

Il tema della nostalgia, essendo soggettivo e personale, non è assolutamente facile da affrontare ma Mario Mortone sembra avere una certa abilità nel prendere in mano e plasmare a suo piacimento un emozione così forte.

Forse è per questo motivo che il film presentato alla selezione ufficiale, potrebbe riuscire davvero a far conseguire all’Italia un premio così ambito.

Ciò che differenzia questa pellicola dalle altre due concorrenti non è solo il fatto che appartenga ad una produzione totalmente italiana, quanto più la complessità del tema raccontato. Le scene, i dialoghi e l’interpretazione dei personaggi non è mai tanto forte da sviare l’attenzione del pubblico, ma nemmeno così fioca da passare in sordina. La nostalgia è raccontata in ogni sua accezione e in ogni sua variante, in un film che difficilmente si riuscirà a dimenticare.

Quali film hanno vinto nelle edizioni precedenti?

L’Italia non vince la Palma d’Oro al Festival di Cannes dal 2001, l’anno in cui il regista Nanni Moretti spiccò fra tutti gli altri competitori grazie al film “La stanza del figlio”.

È facile, quindi, comprendere quanto sia importante e soddisfacente per i registi partecipanti a questa edizione, riuscire portare a casa il primo premio e riposizionare il Paese in vetta alla classifica. I riconoscimenti consegnati nelle edizioni degli ultimi 10 anni hanno visto arrivare produzioni  perlopiù internazionali.

Tra i titoli ricordiamo:

  • “Fahrenheit 9/11” di Micheal Moore
  • “L’enfant” dei fratelli Dardenne (2005)
  • “Il vento che accarezza l’erba” di Ken Loach (2006)
  • “4 mesi, 3 settimane, 2 giorni” di Cristian Mungiu (2007)
  • “La classe- entre les murs” di Laurent Cantet (2008)
  • “Il nastro bianco” di Michael Haneke (2009)
  • “Lo zio Boonmee che si ricorda le vite precedenti” di Apichatpong Weerasenthakul (2010)
  • “The tree of life” di Terrence Malick (2011)
  • “Amour” di Michael Hanneke (2012)
  • “La vita di Adele” di Abdellatif Kechiche (2013)

I più recenti, ovvero i film che hanno saputo guadagnarsi l’attenzione e l’apprezzamento da parte della severa giuria del Festival di Cannes sono stati:

  • “Il regno d’inverno” di Nuri Bilge Ceylan (2014)
  • “Dheepan - una nuova vita” di Jaques Audiard (2015)
  • “Io, Daniel Blake” di Ken Loach (2016)
  • “The Square” di Ruben Ostlund (2017)
  • “Un affare di famiglia” di Hirokazu Kore-ed (2018): che ha ottenuto anche le candidature agli Oscar e ai Golden Globe.

Come dimenticare poi la Palma d’Oro del 2019, attribuita al film “Parasite” di Bong Joon-ho, il primo film coreano mai comparso nella selezione ufficiale. Dopo ola parentesi dell’annullamento del 2020, il Festival di Cannes ha visto salire gli scalini che portavano al primo premio l’anno successivo, quando il film “Titane” della regista francese Julia Ducournau portò alla critica un’opera avanguardista.

Chissà, quindi, se il film di Mario Martone  sarà così abile da distinguersi dagli altri e se, potrà essere realmente  in grado di conseguire l’agognato premio.

Chi sono gli attori più attesi sul red carpet del Festival di Cannes 2022?

Gli ospiti attesi durante il Festival di Cannes 2022 sono tantissimi e la maggior part dei essi, hanno grande fama internazionale. In questi giorni, a sfilare sul red carpet della Croisette saranno attori che hanno una lunga carriera alle spalle, come:

  • Anne Hathaway
  • Tilda Swinton
  • Idris Elba
  • Alicia Vikander
  • Javier Bardem
  • Marion Cotillard

Tra loro comparirà anche qualche cantante come Cristina Aguilera e Ricky Martin.

E sebbene tutti questi visi conosciuti facciano tirare un sospiro d’ammirazione e far palpitare il cuore, non è assolutamente da meno il fascino e la presenza fisica di attori come Pierfrancesco Favino, Luca Marinelli e Alessandro Borghi.

Per quanto riguarda la giuria (composta da un presidente e 8 membro scelti tra registi e attori), quest’anno sarà  Vincent Lindon a capeggiarla affiancato da una bellissima Jasmine Trinca.

Da ieri e fino al 28 maggio 2022 vi saranno una marea di eventi in programma, tra proiezioni, incontri e presentazioni che verteranno anche sugli avvenimenti recenti cui il popolo ucraino è vittima.

Tra le tante proiezioni è prevista anche quella del film “Mariupolis 2” scritto e diretto da Hanna Bilobrova, moglie del regista ucciso durante la guerra.