Quando si nomina Dubai la prima cosa che viene in mente è il desiderio di poterla vedere anche solo una volta nella vita, magari giusto il tempo di una vacanza. Raggiungerla però non è così semplice come si può pensare, soprattutto in termini di spese di viaggio. Vediamo quanto può costare raggiungerla e quali documenti servono per partire senza avere problemi

Quanto costa un viaggio a Dubai?

Auto costose che sfrecciano sulle strade impolverate prima di giungere ai confini con il deserto, hotel di lusso che si stagliano nel cielo a pochi passi dal mare e una vita mondana che spesso cade nell’eccesso.

Dubai è tutto questo e molto altro di più, specialmente per i visitatori che la scelgono come meta per le proprie vacanze estive.

Scesi all’aeroporto internazionale degli Emirati Arabi Uniti prendono in mano la propria valigia, socchiudono appena gli occhi prima di entrare nel taxi che li porterà in città e appena arriva rimangono affascinati da tutto questo sfarzo.

La prima cosa che ci si chiede vedendola è se sia reale o sia solo frutto della propria immaginazione, la seconda invece è se basteranno i soldi per poterci vivere giusto il tempo di un soggiorno.

Sì perché Dubai è tanto bella quanto cara e tantissimi viaggiatori fanno salti mortali per poter risparmiare qualche soldo in più e potersela godere come si deve.

Per sapere quanto costa il viaggio e quanto si può spendere in media per poterla raggiungere occorre capire un paio di cose, ovvero:

  • il periodo in cui si sceglie di visitarla
  • la compagnia aerea del volo A/R
  • il tipo di alloggio
  • le cose da vedere e le attività da fare una volta arrivati

Secondo recenti statistiche, una settimana di permanenza nella città araba più lussuosa del mondo può costare dai 700 ai 1.200€, con una media di 850€ compreso il prezzo del volo e l’hotel in cui dormire.

Fortunatamente però esistono dei pacchetti che comprendono alloggi meno costosi e voli dell’ultimo minuto portando la cifra totale a scendere fino a 200/250€ a persona.

Poiché il periodo più economico per prenotare il volo è il mese di maggio, in bassa stagione si può arrivare a risparmiare fino al 15% circa rispetto al prezzo medio del biglietto.

Il volo più economico mai registrato finora costa poco meno di 80€ mentre una buonissima offerta (seppur più alta di questa) viaggia intorno ai 277€.

Le compagnie aeree che offrono voli diretti verso questa destinazione sono:

  • Qantas
  • Malaysia Airlines
  • Garuda Indonesia
  • FlyDubai

anche se nessuna per comfort e lusso è paragonabile alla Fly Emirates, con le sue hostess vestite di tutto punto e cappellino rosso con velo bianco e un servizio a bordo a dir poco impressionante.

Quali documenti servono 

Dubai si trova negli Emirati Arabi Uniti e pertanto non è una città accessibile a tutti, sopratutto se i turisti che scelgono di visitarla si presentano con metà dei documenti necessari.

L’ingresso in questa città per i cittadini italiani è piuttosto semplice poiché è sufficiente essere muniti di passaporto biometrico in corso di validità e con validità residua di almeno 6 mesi mentre è possibile attraversare la frontiera ed entravi con la semplice carta d’identità.

Qualora  non si sia in possesso di tale passaporto la richiesta del documento viene elaborata direttamente dalle ambasciate e dai consolati previa consegna di una serie di dettagli identificativi personali oltre alla fototessera biometrica necessaria.

Poiché per i cittadini dell’Unione Europea e per quelli dell’Italia non è necessario richiedere anticipatamente il visto ( se si tratta di soggiorni inferiori ai 90 giorni), tale documento viene rilasciato al momento dell’ingresso in maniera assolutamente gratuita e prolungabile, purché in quest’ultimo caso si faccia richiesta preso il consolato o l’ambasciata competente.

Per quanto riguarda i cittadini membri del GCC e dell’Unione Europea anche qui nessun problema mentre, è necessario ottenere il visto di cui abbiamo appena parlato soltanto per alcuni paesi quali:

  • Australia
  • Nuova Zelanda
  • Canada
  • Hong Kong
  • Giappone
  • Singapore
  • Corea del Sud
  • Irlanda
  • Regno Unito
  • Stati Uniti d’America
  • Malesia
  • Brunei

I restanti cittadini degli altri paesi del mondo devono invece richiedere un visto d’ingresso all’hotel o in uno dei siti delle compagnie aeree elencate nel paragrafo precedente pagando una piccola tariffa per il servizio.

In questo frangente dovranno fornire alcuni dati importanti come il numero del passaporto, la cittadinanza, il motivo del viaggio a Dubai (o in qualsiasi altra città degli Emirati Arabi), la data di rientro nel paese di provenienza.

Nel giro di pochi giorni questo visto viene inviato per email ed è pronto per essere stampato e consegnato al controllo immigrazione presente in aeroporto.

Per i cittadini che transitano solamente in uno degli aeroporti degli Emirati e che rimangono per un massimo di 96 ore, la legge prevede la richiesta di un visto di transito direttamente in aeroporto, oppure in via anticipata tramite le compagnie aeree come Fly Emirates e Etihad Aiways.

Quanti soldi si possono portare con sé

Sarà sicuramente capitato a molti d'imbattersi in una delle puntate della serie “Airport Security” su Dmax, solitamente in onda in seconda serata.

Le vicende che riguardano lo sbarco dei turisti con le cose più impensabili in valigia fa scalpore ma una delle cose che più fa pensare è la dichiarazione dei soldi che si intendono portare in vacanza.

Sebbene con il mercato interno il trasferimento di denaro e di assegni è stato liberalizzato, in alcuni paesi del mondo (fra questi anche quello degli Emirati Arabi) esistono dei vincoli da rispettare.

Fino a 10.000€ non vi sono formalità che tengano ma oltre tale somma, il viaggiatore deve sapere che è necessaria la compilazione di una dichiarazione doganale al fine di prevenire le attività di riciclaggio del denaro sporco, di finanziamento del terrorismo ed altre attività illecite.

Disponibile presso gli uffici doganali e scaricabile dal sito ufficiale dell’Agenzia delle Dogane, tale modello dev’essere consegnato alla dogana di transito che ha il compito di compilare la parte che le compete e controfirmare il tutto.

Una volta fatto questo, una copia viene trattenuta dall’autorità e l’altra viene  consegnata al viaggiatore che detiene la somma.

Poiché durante la compilazione spesso si cade nel dubbio, è corretto precisare che per denaro contante si intende ogni tipo di strumento di pagamento negoziabile emesso al portatore ovvero: assegni, traveller’s cheques, titoli.

Accanto alla natura del denaro è necessario indicare la sua provenienza, la persona alla quale è destinato e l’utilizzo che se ne andrà a fare.

Se non si dichiara il trasferimento di valuta eccedente ai 10.000€ appena citati, si rischia:

  • il sequestro amministrativo del 40% dell’importo eccedente il limite fissato
  • l’applicazione di una sanzione fino al 40% dell’importo eccedente con minimo di 300€
  • l’importo sequestrato nell’eventuale misura eccedente e le sanzioni applicate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze

Durante il periodo di permanenza nella città di Dubai in molti hanno confermato di poter utilizzare la carta di credito senza problemi e di non aver mai cambiato più di 80€, questo a significare che sebbene sia un luogo non proprio economico, si riesce comunque a viverlo senza spendere troppo.

Tampone e vaccino sono necessari per andare a Dubai?

Prima della partenza da e per Dubai esistono delle regole da rispettare per poter ottener l’accesso alle cabine dell’aereo e per entrare nel suolo degli Emirati Arabi Uniti.

Dal 26 febbraio 2022 i passeggeri che si dirigono in questo paese devono soddisfare almeno uno dei requisiti qui sotto elencati:

  • presentare un certificato di vaccinazione valido con codice QR che attesti l’avvenuta finalizzazione del ciclo vaccinale (approvato dall’OMS).
  • presentare un certificato valido che attesti la negatività a un test PCR per COVID-19 emesso entro 48 ore intercorrenti dal momento della raccolta campione al momento dell’imbarco (sempre con codice QR integrato).
  • produrre un certificato medico valido rilasciato dalle autorità competenti che attesti che il passeggero sia guarito dal virus e che non sia passato più di un mese tra la data di guarigione e quella di arrivo

Ognuna di queste certificazioni dev’essere in lingua inglese o araba, dev’essere in forma cartacea (non in SMS) e dev’essere emessa da strutture approvate dalle autorità sanitarie nazionali nel paese.

Qualora la certificazione sia in altra lingua, si può sempre convalidarla al momento dell’imbarco mentre per i viaggi dal Regno Unito a Dubai non verranno accettati i certificati relativi ai test NHS per Covid-19.

Come risparmiare sul viaggio a Dubai? I consigli utili

Organizzare una vacanza senza spendere una fortuna è possibile pianificando tutto in anticipo e seguendo qualche indicazione.  Ad esempio è bene prenotare con il giusto anticipo, né troppo presto né a ridosso della partenza e valutare le bene le compagnie aeree da scegliere. Per poter trovare le offerte migliori si può cercare su Skyscanner le compagnie che fanno scalo oppure monitorare Ethiade, la compagnia di Abu Dhabi.

Per quanto riguarda l’alloggio è consigliabile scegliere dei residence, dei B&B o degli ostelli anche se gli hotel a 3 stelle non sono male sia in qualità di prezzo sia come posizione e comfort.

Poiché a Dubai ci sono molte cose da vedere è assolutamente consigliabile fare una lista delle attrazioni che più ci interessano senza dover per forza escludere quelle top, con ingresso scontato grazie ai City pass.

Inoltre ci sono un sacco di cose da fare gratis dentro e fuori Dubai!

Essendo una città araba piena di locali, ristoranti ma anche ricca di mercati e posti spicci in cui mangiare un boccone, è da prediligere il pranzo e la cena veloci piuttosto che i menu e le degustazioni gourmet. Se si è amanti della spiaggia allora optate sempre per quelle libere e se preferite andare per negozi, ricordate di non spendere troppo in cose spesso inutili.