Gli hashtag su Instagram sono una delle componenti più importanti per la strategia su questo social. Utilizzarli correttamente ti permetterà di raggiungere il pubblico che ti interessa, ma sbagliare penalizzerà l’efficacia del tuo brand sull’algoritmo.

In questo articolo, vedremo come funzionano, come utilizzarli, e 7 consigli imperdibili per sfruttarli al meglio!

Cosa sono gli hashtag su Instagram?

Un hashtag è una combinazione di lettere, numeri o emoji precedute dal cancelletto “#”. Vengono utilizzati per categorizzare i contenuti e renderli più scopribili dagli utenti. Facendoci click sopra, un utente potrà vedere tutti i contenuti correlati e che riportano la stessa parole chiave.

Perchè utilizzare gli hashtag su Instagram?

Gli hashtag sono un mezzo importantissimo per estendere il tuo pubblico e raggiungere più persone. Quando utilizzi una di queste parole chiave, il tuo post comparirà nella pagina dedicata, e se lo includerai nella tua storia, essa verrà “spinta” verso gli utenti interessati all’argomento.

Gli utenti possono anche scegliere di seguire determinate parole chiave, il che significa che – sul loro feed – compariranno tutti i post più rilevanti con quella determinata parola chiave. Quindi anche il tuo, che ti seguano o no!

Sono fondamentali per il community building, e aumentano l’engagement sotto ai tuoi post, che verranno visti da persone interessate alla discussione sull’argomento. Tieni infatti a mente che solitamente non sono i più popolari quelli efficaci, anzi: più sei specifico, meglio è!

Tipi di hashtag popolari su Instagram

Instagram divide gli hashtag in 9 distinte categorie:

  • Prodotti o servizi, ovvero parole chiave base che descrivono appunto prodotti o servizi come #cremaperilviso o #borraccia
  • Di  nicchia, specifici per argomento e che attraggono persone interessate al tuo settore, come #travelblogger o #foodblogger
  • Di comunità, che raggruppano persone non necessariamente interessate a uno specifico prodotto, ma che mostrano affinità a un settore, come #gattidiinstagram o #faidatesuinstagram
  • Per festività o eventi, che si riferiscono a determinati periodi dell’anno – come ad esempio #estate o #pridemonth – o a celebrazioni di un giorno come #buonnatale
  • Locali, molto utili per le aziende che operano in un territorio specifico, come ad esempio #birraatorino o #barbieriaroma
  • Giornalieri, che prendono spunto dai giorni della settimana creando argomenti specifici, come #MondayBlues, dove le persone sfogano la loro frustrazione per il ritorno al lavoro o #SundayFunday, dove invece le persone mostrano ciò  che fanno nel weekend
  • Sottoforma di frasi, che possono riunire hashtag di prodotto, di nicchia e di comunità, come ad esempio #usopincoperlemieescursioni
  • Acronimi, come ad esempio #TBT, che sta per #ThrowBackThursday dove le persone postano vecchie foto per condividere i propri ricordi con i loro followers
  • Emoji, ovvero senza lettere né numeri
  • Brandizzati, utilizzati dalle grandi aziende come ad esempio #RealMagic di CocaCola o TuNonSaikeBon

Potrai includere fino a 30 hashtag su un post e fino a 10 su una storia. Attenzione: se proverai a metterne di più, Instagram cancellerà tutta la didascalia, e ti troverai con un post senza descrizione!

Il fatto che tu possa inserire tutte queste parole chiave, poi, non significa che devi per forza farlo: il numero consigliato è 11 quando stai cominciando per poi scendere a 3 fino ad 1 quando hai guadagnato un po’ di terreno e detieni una community stabile.

Come nascondere gli hashtag su Instagram

Diciamocelo: una sequela di parole chiave in azzurro sotto a un post minuziosamente creato per attrarre gli utenti risulta un po’ come un pugno in un occhio. Fortunatamente, ci sono un paio di modi tramite i quali potrai nasconderle:

  • Inserirle in un commento sotto al post
  • Andare a capo con un punto per diverse volte, così che un utente debba estendere la didascalia per vederle

Come trovare hashtag di tendenza su Instagram

Diversamente da Twitter, Instagram non ha una lista di parole chiave prominenti. Tuttavia, se ne cerchi una potrai sapere quanti post ci sono associati ad essa. Vedrai anche una lista di hashtag popolari che usano parole simili.

Se fai ben attenzione al tuo feed, è piuttosto facile capire quali sono le parole chiave più utilizzare per il tuo settore, ma prenditi un po’ di tempo per vedere quanto dura questa popolarità. Soprattutto, utilizza solo quelle rilevanti per il tuo settore, per evitare di sembrare uno spammatore.

Ecco due consigli per trovare le migliori per i tuoi post:

  • Osserva i tuoi competitor: non vorrai copiare esattamente quelle dei tuoi competitor, ma prova a vedere quali funzionano meglio e integrarli nella tua strategia!
  • Scegli hashtag che il tuo pubblico utilizza già: analizza le community rilevanti per il tuo settore, e scegli le parole chiave più utilizzate – sii specifico!

7 consigli per utilizzare al meglio gli hashtags su Instagram!

1. Utilizza gli insights per verificare cosa funziona e cosa no

Se hai già effettuato il passaggio da profilo personale ad account business, avrai accesso agli insights che potranno mostrarti il numero di impression ricevute tramite una determinata parola chiave. Questo ti aiuterà a capire quali funzionano e quali no, e a migliorare la tua copertura.

2. Includili nelle storie

Le pagine di un hashtag hanno anche le relative storie in alto a sinistra. Cliccandoci sopra, vedrai una collezione di storie taggate con quelli delle persone con un profilo pubblico.

3. Evita hashtag offensivi o spammosi

Quando un contenuto inappropriato diventa un hashtag, Instagram potrebbe bannarlo. Il che non significa che non puoi utilizzarlo, ma che potrai solo vedere i post più popolari e non quelli recenti o le storie.

L’unico modo per capire se una parola chiave è stata bannata è di verificarlo in prima persona. È una buona pratica da utilizzare ogni volta che aggiungi un nuovo hashtag al tuo repertorio. Usarne uno bannato potrebbe infatti danneggiare il tuo engagement, perché ti rema contro nell’algoritmo.

Anche se non si tratta di bannati, evita quelli che chiedono spudoratamente likes e follow, come ad esempio #followme, #like4like, #follow4follow, #tagsforlikes e simili. Utilizzarli attrarrà solo bot e spammers, che non beneficeranno in nessun modo la tua strategia, anzi, la danneggeranno.

4. Comprendi il funzionamento delle pagine hashtag

Le pagine hashtag sono un ottimo modo per esporre il tuo contenuto a una nuova platea di pubblico, specialmente se il tuo post performerà così bene da finire nella Top Page, ovvero quella dei post più popolari.

Le pagine non fanno altro che mostrarti i contenuti associati con una specifica parola chiave, quindi se un utente effettua una ricerca generale su un argomento, il tuo post comparirà. Naturalmente è molto più semplice essere sulla pagina “Recenti” che su quella “Top”

Ricorda che la sezione “Recenti” viene riordinata in base a quando un post è stato pubblicato, quindi hashtag aggiunti dopo non faranno testo!

5. Non utilizzare hashtag irrilevanti o ripetitivi

Copiare e incollare una lunga lista di parole chiave per ogni post è allettante, ma evita di farlo. Le linee guida di Instagram sconsigliano chiaramente di postare commenti o contenuti ripetitivi, quindi questa cattiva pratica potrebbe danneggiare il tuo rapporto con l’algoritmo.

Quando crei un post, fai attenzione a utilizzare solo parole chiave sensate. Se inserisci ad esempio #foodporn, il tuo post dovrà riguardare il cibo. L’obiettivo non è quello di mostrarsi a milioni di persone, ma solo alle persone giuste!

6. Assicurati che un hashtag voglia davvero dire quello che pensi!

A volte un hashtag non è altro che una stringa di parole tutte attaccate, il che potrebbe rendere complessi – e a volte imbarazzanti – i risultati finali. Un esempio fu l’hashtag brandizzato per il nuovo album di Susan Boyle nel 2012: fu #susanalbumparty. Agli anglofoni l’interpretazione!

7. Salva gli hashtag interessanti per il futuro

Se usi spesso gli stessi ricorrenti, potresti salvarli in un documento per ridurre i tempi di scrittura. Aspetta però: non ti abbiamo detto di non utilizzare sempre gli stessi? Stiamo forse farneticando? No. È vero. Non devi usare sempre lo stesso set.

Detto questo, è sempre utile avere una lista di parole chiave rilevanti ai vari tipi di contenuti che pubblichi: potresti anche creare delle liste di per tipo di contenuto. Oppure utilizzare le note del telefono, se lavori principalmente da cellulare!

Potrai poi scegliere ed utilizzare un po’ di parole chiave ogni volta, invece di doverti sempre ricordare i vari hashtag o cercarne di nuovi per ogni post. Il che ti dà anche il tempo di controllare i contenuti recenti postati con certe parole chiave, così da non commettere errori!

Ricorda che ogni hashtag che utilizzi su un post dovrà quindi essere rilevante e non troppo ripetitivo, quindi non fare copia e incolla di tutta la tua lista salvata su ogni post! Assicurati di selezionarne che - seppur rilevanti e popolari nella tua nicchia - abbiano senso per ciò che stai postando! 

Usare gli hashtag su Instagram: le conclusioni

Instagram è stata la piattaforma pioniera degli hashtag e quella che li ha portati alla ribalta su tutti gli altri social network. Tuttavia, negli anni, il panorama è diventato sempre più competitivo, ed è quindi imperativo curare la propria ricerca come si fa per le keyword.

Il funzionamento del SEO sta infatti sempre più influenzando quello sulle piattaforme social, e non c’è da stupirsi se anche gli algoritmi si stiano adattando a questo cambiamento. Quindi, è meglio rimanere aggiornati sulle tecniche e le strategie per ricercare parole chiave sempre rilevanti e "cercabili". 

Il che ci porta all'importantissima task della ricerca keyword, che viene effettuata specialmente quando si lavora sul SEO, ma che può tornare utile anche sui Social Network, se sai come sfruttarla! 

In questo articolo, un dettaglio su come svolgere una ricerca keyword in maniera facile e veloce attraverso 5 strumenti imperdibili: potresti applicare queste tecniche anche per la tua ricerca!