Il settoriale STOXX® Europe 600 Automobiles & Parts (EU0009658681) oggi è in buona forma, sale del 2,41%. A trainare il comparto è anche Ford, che ha chiuso il trimestre con un risultato superiore alle aspettative e che nel premarket quota circa $15,26, in rialzo del 2,76%. 

Aumentano i ricavi di Ford

I dati del primo trimestre 2022 di Ford mostrano ricavi pari a 34,5 miliardi di dollari, in calo del 5% sul primo trimestre del 2021 ma superiori ai 32,2 miliardi di dollari del consensus. L'Ebit registrato dal gruppo è stato di 2,3 miliardi, il consensus era fermo a 1,8 miliardi. L'esp adjusted è risultato pari a 38 centesimi di dollaro contro i 38 centesimi del consensus e i 70 centesimi del primo trimestre del 2021.

A causa della valutazione dell'investimento fatto in Rivian nel primo trimestre è stata registrata una perdita di 3,1 miliardi di dollari.

Ford non modifica la guidance

La società non ha modificato le sue stime per gli utili del 2022 nonostante le tensioni geopolitiche, la politica di pricing per i veicoli dovrebbe permettere di raggiungere i target e di contrastare l'aumento del costo delle materie prime e dell'inflazione. L'utile operativo dovrebbe essere di 11,5 - 12,5 miliardi di dollari, i volumi dovrebbero crescere del 10/15%.

La disponibilità di semiconduttori dovrebbe aumentare nella seconda parte dell'anno. Il Chief Financial Officer John Lawler ha dichiarato che ci sono 53mila veicoli già prodotti che aspettano solo l'arrivo di chip per essere spediti.

Figura potenzialmente rialzista per Ford

Ford ha disegnato un potenziale doppio minimo in area 14,50 a partire dal 7 aprile. La figura rialzista troverebbe conferma oltre area 16,50, in quel caso si aprirebbe la strada per il test dei 18,50 dollari almeno (obiettivo ottenuto proiettando l'ampiezza del doppio minimo verso l'alto dal punto di rottura).

Sopra 18,50 il target si sposterebbe in area 19,85/90, lato alto del gap ribassista del 4 febbraio.

Solo discese al di sotto di area 14,50 metterebbero in discussione le prospettive di rialzo.

Stellantis, segnale di forza sopra 13,91 euro

Stellantis approfitta dell'intonazione positiva del comparto e sale dello 0,85% circa a 12,75 euro (massimo intraday a 13,188 euro). Anche sul grafico di Stellantis, come su quello di Ford, le quotazioni hanno disegnato un potenziale doppio minimo a partire dal 7 marzo con base in area 12,10/15 euro, supporto coincidente con il 50% di ritracciamento del rialzo dai minimi di marzo 2020.

Il completamento della figura rialzista avverrebbe tuttavia solo sopra il picco del 29 marzo a 15,52 euro. Resistenza intermedia a 13,91, lato alto del gap ribassista del 19 aprile. In caso di rottura di area 15,52 si aprirebbe la strada al ritorno sul massimo di gennaio a 19,35 euro.

La violazione di 12,10/15 sarebbe un brutto colpo per le prospettive di rialzo, probabile infatti in quel caso discese verso i 10,30 euro almeno area di supporto dove si colloca il 61,8% di ritracciamento del rialzo dal marzo 2020 (percentuale di ritracciamento della scala di Fibonacci successiva a quella del 50%).

(Alessandro Magagnoli)