Ftse Mib: focus sui supporti. Saipem e Tenaris, che fare?

Per il Ftse Mib è bene guardare ora ai supporti, la cui perdita potrebbe far pensare a un’inversione.

Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Massimiliano De Marco, analista tecnico di Robotrend.com, con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib ha aggiornato nuovamente i massimi di periodo, spingendosi oltre quota 33.000 punti. Quali le attese per le prossime sedute?

Al momento l’indice Ftse Mib si trova in una fase di “price discovery” e nulla lascia presagire un’inversione.

E’ bene quindi monitorare i livelli che possano agire da supporto e la cui perdita potrebbe iniziare a far pensare a una correzione.

Il primo è a 32.600 punti di Ftse Mib, dove passa una ripida trendline che ha controllato l’indice sin dal backtest del breakout a 29.900 punti.

Proprio a causa del breakout, questo è il livello spartiacque, ovvero sopra il quale, anche in caso di correzioni più importanti, lo scenario rimarrà comunque rialzista.

La view su Tenaris e Saipem

Tenaris e Saipem ieri sono stati tra i migliori del Ftse Mib. Quali indicazioni operative ci può fornire per questi due titoli?

Tenaris prova ad avvicinarsi al livello che ha respinto il titolo innumerevoli volte sin dal 2010, ovvero 17,5 euro.

Se riuscirà nel breakout sarà lecito attendersi una reazione molto violenta, vista l’energia accumulata intorno a quel livello.

In caso di fallimento, l’area dei 16,15 euro è il campanello d’allarme che metterebbe nel mirino la chiusura del gap a 15,30 euro.

Saipem è uscita con il botto dal lungo range in cui ha passato l’ultimo anno. La soglia di 1,65 euro sarà ora supporto in caso di ritracciamenti del titolo, mentre al rialzo, dopo aver chiuso il gap dell’aumento di capitale, il target diventa l’ex supporto a 2,32 euro.

Focus su Stellantis e Ferrari

Stellantis e Ferrari offrono ancora spunti interessanti sugli attuali livelli di prezzo? Quali strategie ci può suggerire per entrambi?

Come previsto qualche settimana fa, Stellantis è riuscita a spingersi oltre i massimi con buona forza, e al momento aggiorna il massimo di sempre.

Per mantenere l’impostazione nel breve, i prezzi si stanno comprimendo in un cuneo, la cui trendline bassa si trova in area 24,5 euro, che è quindi il supporto più vicino da monitorare.

Ferrari invece ha invertito ad un passo da quota 400 euro, con un movimento dall’aspetto impulsivo di breve e che quindi potrebbe avere un seguito.

Se il titolo dovesse rimbalzare fino a 387-389 euro e invertire, potremmo aspettarci un affondo un po’ più significativo.

Uno sguardo a Wall Street

Cosa può dirci in merito al recente andamento di Wall Street e quali le attese nel breve?

Indici americani in discesa dai massimi storici, con due sedute consecutive rosse. L’indice S&P500, in attesa di una raffica di dati macro tra venerdì e la prossima settimana, ha testato ieri il supporto settimanale a 5.060 punti per poi rimbalzare. L’area 5.115-5.125 punti è la più importante per capire se si è trattato dell’ormai solito “buy the dip” o se la correzione sarà più profonda, rompendo il supporto prima di 5.060 e poi di 5.000 punti.

Davide Pantaleo
Davide Pantaleo
Davide Pantaleo da quasi un ventennio si occupa di Borsa e Finanza. Dopo aver svolto per diversi anni l'attività di promotore finanziario in Italia e all'estero, nel 2005 entra nel team di Trend-online con l'incarico di redattore.
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