Probabilmente già saprai che negli scorsi mesi abbiamo assistito ad un cambio di tendenza nel mondo del lavoro: sempre più giovani hanno deciso di abbandonare il tanto famoso “posto fisso” e dedicarsi a professioni (perlopiù digitali) che garantissero loro un maggiore equilibrio tra la vita privata ed il lavoro.

Infatti, come ben sappiamo, la pandemia ha avuto degli effetti tragici sulla vita di ognuno di noi, ma anche degli effetti positivi: ci ha fatto riscoprire alcuni dei valori ai quali eravamo maggiormente ancorati. 

Insomma, abbiamo scoperto che le certezze nel mondo del lavoro sono importanti per potersi garantire un futuro solido e stabile, ma allo stesso modo è importante l’equilibrio con la vita privata. 

E no, non è vero che i giovani non vogliono più lavorare e fare la “gavetta”, ma è vero che vogliono delle condizioni più salutari dal punto di vista dell’equilibrio psicologico. 

Il lavoro non deve essere necessariamente di otto ore al giorno, non per forza bisogna timbrare il cartellino per definire il tempo impiegato da una persona per lavorare. 

Il lavoro per obiettivi, il vero senso del termine smart working, sta prendendo sempre più piede in Italia e, pertanto, dobbiamo rendercene conto. 

Ma quali sono le richieste dei giovani nel mondo del lavoro? Ci sono alcune condizioni alle quali non vogliono più rinunciare? Andiamo a scoprirlo in questo articolo!

Equilibrio tra vita e lavoro vale più dello stipendio: i risultati del sondaggio!

Per capire per quale motivo stiamo assistendo ad un cambiamento di tendenza nel mondo del lavoro dobbiamo visionare il sondaggio condotto dallo SGB  Humangest (agenzia specializzata in servizi di recruitment, gestione delle risorse umane e formazione) sui laureati ed il mondo del lavoro. 

Quello che appare subito chiaro è che sembra che i giovani siano meno disposti a lavorare in ambienti tossici. Insomma, come abbiamo preannunciato la salute mentale è più importante della retribuzione.

È importante valorizzare i lavoratori sotto vari punti di vista per fare in modo che questi si trovino bene nel posto di lavoro. 

Il campione sul quale è stata effettuata la ricerca che oggi siamo qui ad analizzare era composto da mille giovani, tra laureandi e laureati.

L’obiettivo? Quello di dare una spiegazione logica al fenomeno delle Grandi dimissioni che nell’ultimo periodo sta interessando diversi Paesi, compresa l’Italia. 

Cosa spinge i giovani a lasciare la loro occupazione? Cosa spinge i giovani a non desiderare più il semplice contratto a tempo indeterminato? Perché si assiste a questa tendenza in particolare nel mondo dell’industria? Queste ed altre sono state le domande che hanno guidato il sondaggio condotto dall’Università di Pavia. 

Cosa emerge dal sondaggio sui giovani ed il mondo del lavoro? Cosa vogliono davvero?

Ebbene, secondo quanto si evince dal sondaggio i giovani sembrano essere sempre più interessati all’ambiente di lavoro che allo stipendio. In poche parole, sembrerebbe che i ragazzi laureati o laureandi siano sempre meno interessati ad entrare urgentemente nel mondo del lavoro, ma che preferiscano aspettare in modo da trovare le condizioni di lavoro e di equilibrio migliori per loro, come afferma la cosiddetta YOLO economy.

Insomma, non c’è più solo il lavoro che si deve guardare, ma anche la propria vita privata. Quindi un lavoro che non consente ai giovani di avere una vita privata soddisfacente non piacerà ai giovani d’oggi. 

Di grande impatto in questa ricerca è stato l’avvento dello smart-working che ha, di fatto, cambiato la percezione del lavoro in molte persone. 

Alcune aziende hanno continuato a mantenere questa modalità di lavoro anche dopo la pandemia, altre hanno optato per il lavoro ibrido (una delle modalità lavorative più apprezzate negli ultimi anni che presuppone una parte del lavoro a casa e l’altra in ufficio) ed, infine, alcune aziende sono tornate al lavoro esclusivamente in ufficio. 

Ma cosa convince ora i giovani ad accettare un lavoro? Andiamo a scoprirlo insieme. 

Cosa si aspettano i giovani dal mondo del lavoro oggi? Il clima in ufficio conta più dello stipendio!

Il contesto di lavoro riscuote oggi un’importanza cruciale. Infatti, i giovani sembrano essere sempre più interessati al clima presente in ufficio e meno allo stipendio. 

Ovviamente la retribuzione deve essere commisurata all’esperienza e alle competenze del candidato. Insomma, non vuol dire che un ufficio nel quale ci si trovi bene umanamente non debba pagare i suoi dipendenti. 

Eppure, secondo i dati raccolti dalla ricerca, il 70% dei giovani dichiarano che l’equilibrio relazionale sia al primo posto nella scelta di un posto di lavoro. 

Ovviamente è importante valorizzare i giovani. Come? Per mezzo dello stipendio. 

Devi sapere che i giovani chiedono una retribuzione adeguata anche perché sanno che il mondo del lavoro oggigiorno è decisamente instabile e, di conseguenza, potrebbero trovarsi senza lavoro in alcuni momenti.