Ok all’aumento da 200 fino a 458,23 euro: solo per questi lavoratori dipendenti fortunati

Buone notizie in arrivo. In questi giorni è stato approvato ufficialmente un sostegno per alcuni lavoratori fortunati che potrà avere un valore variabile, che oscillerà dai 200 ai 458 euro. L’ok è arrivato dall’Agenzia delle Entrate. Andiamo subito a scoprire di cosa si tratta e come fare ad averlo.

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Buone notizie in arrivo. In questi giorni è stato approvato ufficialmente un sostegno per alcuni lavoratori fortunati che potrà avere un valore variabile, che oscillerà dai 200 ai 458 euro. L’ok è arrivato dall’Agenzia delle Entrate. Andiamo subito a scoprire di cosa si tratta e come fare ad averlo. 

Ok all’aumento da 200 fino a 458,23 euro: solo per questi lavoratori dipendenti fortunati

Secondo quanto è stato dichiarato negli ultimi giorni, alcuni lavoratori dipendenti potranno godere di un sostegno economico del valore di 200 euro; si tratta del bonus carburante, che non è altro che un provvedimento volontario. 

Cosa vuol dire “provvedimento volontario”? Spieghiamoci meglio: si tratta di un sussidio ai lavoratori che può essere versato per scelta dello stesso datore di lavoro. Qualora un datore di lavoro dovesse scegliere di erogare questo sostegno per la benzina, il lavoratore potrà beneficiare di 200 euro fino a 458, altrimenti dovrà farne a meno. 

Inoltre, questo sostegno potrà essere corrisposto indipendentemente dalla soglia di reddito del lavoratore stesso, a differenza dell’Indennità una tantum antinflazione prevista dal decreto-aiuti I, che invece spettava solamente a chi aveva redditi fino i 35 mila euro. 

In ogni caso, questo bonus non è altro che un sostegno per i lavoratori dipendenti, per aiutarli a fronteggiare questo periodo contraddistinto da un aumento drastico dei prezzi delle materie prime, compresi i carburanti. Ormai, infatti, è difficile trovare la benzina o il diesel a meno di 2 euro al litro. Si pensi che in genere una famiglia italiana, solo nella prima parte del 2022, ha speso l’equivalente di una tredicesima mensilità

Andiamo a vedere in cosa consiste il sostegno per benzina e carburante e come è possibile richiederlo. 

Cos'è il bonus carburante

Si tratta di un bonus che ogni lavoratore dipendente potrà richiedere al proprio datore di lavoro e spetta a tutti i cittadini italiani che percepiscono un reddito da lavoro dipendente. È stata l’Agenzia delle Entrate a spiegare nel dettaglio il funzionamento del bonus. 

In particolare, il sostegno viene riconosciuto dal datore di lavoro come un voucher e non può essere sostituito con altri eventuali premi di risultato. Siccome si tratta di sussidi per il carburante riconosciuti dal datore di lavoro, questi spetteranno a tutte le categorie di lavoratori, purché siano dipendenti privati, dunque, anche:

  • i lavoratori autonomi, 
  • le partita Iva,
  • i Co.co.co. 

Ricordiamo nuovamente che questo sostegno per il carburante, come ha anche evidenziato l’Agenzia delle Entrate, non è altro che un provvedimento volontario che ogni datore di lavoro singolarmente, e con assoluta libertà, potrà decidere di adottare. In poche parole, non sarà obbligatorio. 

Come richiedere il bonus e la soglia di reddito massima

Per poter godere dell’aumento da 200 a 458 euro non occorrerà presentare alcuna domanda. Scordatevi l’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale e l’Agenzia delle Entrate, ma scordatevi anche l’autodichiarazione al datore di lavoro, utile invece per ottenere il bonus 200 euro antinflazione. 

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Questo sussidio economico potrà essere percepito da tutti i lavoratori, solo se il loro datore di lavoro deciderà di distribuire i buoni. Insomma, per ottenere il bonus carburante potrete chiedere all’azienda per cui lavorate di accedere ai buoni benzina. Possiamo anche affermare che se il datore di lavoro vorrà adottare questo sostegno, sarà lui in primis a darne la comunicazione ai propri dipendenti.

Questo sussidio ha una soglia di reddito da che deve essere rispettata? No. Per avere il bonus carburante non occorre rispettare alcuna soglia di reddito, anche perché come abbiamo detto più volte, questo sussidio spetta a tutti i lavoratori dipendenti di datori di lavoro e aziende che abbiano deciso di adottarlo, a prescindere dal reddito.

Per farla breve, per poter accedere al bonus carburante di 200 euro basterà solamente essere titolari di reddito di lavoro dipendente.

Come può essere usato il bonus carburante da 200 euro

Il bonus carburante di 200 euro può essere utilizzato presso qualsivoglia stazione di rifornimento carburante, per:

  • benzina
  • gasolio
  • gas metano
  • Gpl

Per evitare discriminazioni sulle auto possedute dai singoli lavoratori dipendenti, questo bonus carburante è valido anche per le ricariche dei veicoli elettrici. 

Sostegno tassato o no?

Verrà tassato il bonus carburante di 200 euro? Per quel che concerne la tassazione del sostegno per il carburante per tutti i lavoratori dipendenti si è espressa anche l’Agenzia delle Entrate, dichiarando che il bonus carburante è una misura esentasse, dunque che non può essere tassata. 

In poche parole, l’importo interamente deducibile dal reddito di impresa, che dovrebbe essere versato ai lavoratori dipendenti con lo scopo di sostenerli e agevolarli in questo particolare periodo di difficoltà economica, con prezzi che hanno raggiunto prezzi elevatissimi e inflazione al galoppo.

Per far sì che i bonus carburante dei lavoratori dipendenti siano esentasse, i buoni possono raggiungere un valore di 200 euro per uno o più sostegni per la benzina e un valore di 258,23 euro per l’insieme degli altri beni. In sostanza, l’esenzione dalla tassazione potrà valere fino all’importo massimo di 458,23 euro.

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