Vorresti ricevere un bonifico da 1.000 euro gratis? Il nuovo bonus 1.000 euro è ancora disponibile per tutti i cittadini: l’Agenzia delle Entrate è pronta a erogare un pagamento sul conto corrente di tutti i contribuenti che soddisfano alcuni requisiti. Non solo: per ottenere il pagamento c’è tempo fino al 30 giugno 2022, almeno per quanto riguarda le spese sostenute nel 2021.

Di che cosa stiamo parlando? Il bonus 1.000 euro permette a tutti di eseguire lavori di ristrutturazione o riqualificazione idrica del proprio bagno o della propria cucina. Il rimborso previsto, una tantum, è pari a 1.000 euro per tutti, a prescindere dalla spesa sostenuta.

Per ottenere il rimborso, però, è necessario soddisfare alcuni requisiti personali e di proprietà, oltre ad aver cura di acquistare prodotti che rispettino le condizioni di portata e scarico previste dalla normativa.

Cerchiamo di capire quali sono le novità sul bonus 1.000 euro senza ISEE, utile per garantire il risparmio idrico e chi lo può richiedere fino al 30 giugno 2022. La misura è confermata anche fino al 2023, ma non per tutti! Ecco i dettagli sul bonus 1.000 euro.

Bonus 1.000 euro senza ISEE per tutti confermato fino a giugno!

È stata confermata la proroga del bonus 1.000 euro senza ISEE per tutti fino al 30 giugno 2022 ma di che cosa si tratta? Se non sei soddisfatto della tua abitazione, hai a cuore l’ambiente e ci tieni a risparmiare l’acqua, soprattutto per quanto riguarda l’utilizzo nel bagno e in cucina, puoi ottenere un rimborso da 1.000 euro direttamente dall’Agenzia delle Entrate per agevolare le tue spese.

Per richiederlo non avrai bisogno di presentare la documentazione reddituale o patrimoniale: tutti possono ricevere il bonifico direttamente sul proprio conto corrente.

L’apertura della piattaforma per le domande relative al bonus 1.000 euro era stata rallentata e posticipata da parte del MITE, ma ad oggi è ancora possibile richiedere il bonus idrico.

Come spiega una nota pubblicata dal Ministero per la Transizione Ecologica lo scorso 13 maggio 2022.

Fino al 30 giugno prossimo (…) sarà possibile accedere al rimborso – fino a 1.000 euro per ciascun beneficiario - per gli interventi (effettuati nel 2021).

Vediamo quindi come funziona il bonus 1.000 euro senza ISEE, chi può richiederlo e per quali spese si può ottenere un rimborso diretto dall’Agenzia delle Entrate.

Bonus 1.000 euro senza ISEE: come ottenere il rimborso?

Come si può ottenere il rimborso fino a 1.000 euro senza ISEE previsto dal bonus idrico 2022? Per capire quali spese si possono effettuare per ottenere un bonus da 1.000 euro occorre tornare alla normativa prevista dalla Legge di Bilancio 2021 e dal relativo decreto attuativo del bonus rubinetti.

Anzitutto, il bonus 1.000 euro è una delle agevolazioni che rientrano nel pacchetto dei bonus casa 2022, confermati dall’ultima Legge di Bilancio per determinate tipologie di spesa.

Per tutti i cittadini che hanno intenzione di effettuare interventi di ristrutturazione o riqualificazione della propria abitazione, questa è l’occasione perfetta. Soprattutto per tutti i contribuenti alle prese con interventi per il restauro e la riqualificazione del bagno e della cucina.

Per contribuire al risparmio idrico, appunto, il bonus 1.000 euro permette di installare dei prodotti a basso consumo di acqua: per esempio, vasi sanitari con scarico ridotto, oppure rubinetteria o miscelatori con portata d’acqua ridotta, così come colonnine e soffioni doccia a portata limitata.

Bonus 1.000 euro senza ISEE: che cosa si può acquistare?

Per ottenere il bonus 1.000 euro dall’Agenzia delle Entrate non è sufficiente acquistare uno dei prodotti sopra elencati, ma occorre anche prestare attenzione alle specifiche tecniche relative a ciascun prodotto.

Per esempio, la sostituzione dei vecchi vasi sanitari rientra tra gli interventi agevolabili solo qualora i nuovi apparecchi garantiscano un risparmio idrico, ovvero uno scarico ridotto a un massimo di sei litri. Si possono inserire tra le spese agevolabili anche lo smantellamento e le eventuali opere murarie o idrauliche connesse all’installazione dei nuovi prodotti.

Per quanto riguarda, invece, i rubinetti e i miscelatori, il risparmio idrico di ciascuno di essi deve essere garantito da una portata massima di sei litri al minuto, mentre per la sostituzione e l’installazione di nuove colonne e soffioni doccia, il limite è alzato a nove litri al minuto. Anche in questi casi, si possono includere tra le spese agevolabili anche le opere murarie connesse all’installazione di tali prodotti.

Ma quali sono i requisiti specifici che permettono di ottenere il rimborso previsto dal bonus 1.000 euro senza ISEE?

Bonus 1.000 euro senza ISEE: i requisiti per ottenere il rimborso

Non basta acquistare prodotti che prevedano le specifiche tecniche in merito a portata d’acqua o scarico ridotto, per ottenere il bonus 1.000 euro senza ISEE bisogna anche possedere altri requisiti personali e di proprietà.

Dunque, come previsto dal decreto attuativo del bonus idrico, per ottenere i 1.000 euro come rimborso diretto dall’Agenzia delle Entrate sul proprio conto corrente non è necessario essere cittadini italiani, ma aver compiuto almeno 18 anni e risiedere in Italia.

Non solo. Per poter effettuare interventi di riqualificazione di bagno e cucina è necessario possedere un diritto di proprietà sull’immobile oggetto di ristrutturazione, o per lo meno un diritto reale o personale di godimento, in modo da poter confermare la titolarità dell’immobile.

Trattandosi di un bonus senza ISEE, i 1.000 euro spettano a tutti a prescindere dalle proprie disponibilità economiche o reddituali. Possono richiederlo sia coloro che possiedono un ISEE alto, sia coloro che soffrono di difficoltà economica e che possiedono un ISEE basso.

Infine, è possibile – attualmente – richiedere il rimborso del bonus 1.000 euro senza ISEE solo per le spese effettuate tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2021. Ma ciò non significa che le spese sostenute nel 2022 non siano ammesse nel rimborso.

Bonus 1.000 euro disponibile anche nel 2023? Non per tutti!

La Legge di Bilancio 2022 ha confermato e prorogato il bonus idrico da 1.000 euro senza ISEE fino al 2023: che cosa significa?

Se al momento la piattaforma del bonus idrico aperta dal MITE accoglie solo le domande presentate riguardo alle spese sostenute nel corso del 2021, prossimamente, forse il prossimo anno, si apriranno anche le domande relative agli acquisti effettuati nel corso del 2022, dal 1° gennaio al 31 dicembre.

Non c’è tempo da perdere, quindi: meglio inviare subito la propria domanda, per non perdere il beneficio. Le risorse a disposizione, infatti, sono limitate a 20 milioni di euro per il 2022!

Fino al 30 giugno 2022 si potrò richiedere il rimborso di 1.000 euro previsto dal bonus idrico per le spese relative al 2021, mentre dal 1° luglio la piattaforma non sarà più disponibile. Per ottenere i successivi rimborsi occorrerà attendere la relativa attivazione della procedura da parte del MITE.

Bonus 1.000 euro senza ISEE: piattaforma MITE ancora attiva

C’è ancora tempo, quindi, per presentare la domanda per il bonus 1.000 euro senza ISEE che il Governo ha confermato fino al 2023: la scadenza, per le spese effettuate lo scorso anno, è fissata al 30 giugno 2022.

Come fare? Per presentare la propria domanda basta recarsi sul sito web del MITE e accedere alla piattaforma bonus idrico sfruttando le proprie credenziali SPID o CIE. Per avere diritto all’accredito dei 1.000 euro sul conto corrente è necessario dimostrare di aver effettuato le spese tramite la presentazione della documentazione richiesta.

A tal fine occorre conservare le fatture di pagamento – effettuato con metodi tracciabili – e le relative specifiche tecniche dei prodotti acquistati. Dunque, si dovranno inserire gli importi di spesa sostenuta per l’acquisto dei prodotti stessi, le quantità e i limiti di scarico e portata.

È poi importante inserire l’identificativo catastale dell’immobile, oltre alla dichiarazione di non aver fruito di altre agevolazioni per tali spese. Infine, andrà inserito il codice IBAN sul quale l’Agenzia delle Entrate dovrà erogare il bonus 1.000 euro, pagato solo dopo l’effettuazione di opportune verifiche e controlli sulla veridicità di quanto dichiarato.