Con l’ultima Legge di Bilancio, il governo ha introdotto il bonus decoder, un’ulteriore agevolazione che ha l’obiettivo di sostenere i cittadini nella spesa, in alcuni casi non programmata, di un nuovo decoder atto alla recezione dei canali con i nuovi standard trasmissivi. 

Le prenotazioni per ottenere il nuovo decoder, del valore massimo di 30 euro, direttamente a casa, grazie alla consegna di Poste Italiane, sono partite l’11 aprile, tramite la piattaforma dedicata del Ministero dello Sviluppo Economico. 

Benché si tratti di un bonus non legato al valore dell’ISEE, la platea dei beneficiari è comunque ristretta. L’agevolazione, infatti, è rivolta agli anziani i quali, più di altri cittadini, potrebbero avere dei problemi ad adeguarsi ai cambiamenti e al percorso che porta alla nuova TV digitale. 

Non solo limiti d’età: il diritto a ottenere il decoder gratis a casa è vincolato anche da alcuni requisiti di reddito per i pensionati. 

In più, non tutti coloro che soddisfano i requisiti di età anagrafica e di reddito hanno diritto a richiedere l’agevolazione. Esistono, infatti, alcune incompatibilità tra questo nuovo bonus e quelli già messi in campo dal governo per agevolare i cittadini verso i recenti cambiamenti nella codifica dei canali. Conoscere tali compatibilità è il punto di partenza per capire se si ha effettivamente diritto all’agevolazione e se, dunque, può richiederla.

Vediamo, allora, quali sono i requisiti, tutte le incompatibilità e i beneficiari che possono, invece, richiedere senza problemi l’aiuto dello Stato. 

Bonus decoder a domicilio senza ISEE, ma per pochi: cos’è e come richiederlo

Non sono poche le agevolazioni messe in campo dal governo per sostenere i cittadini nel percorso che porta alla nuova TV digitale e che si concluderà il prossimo anno. 

I recenti cambiamenti hanno richiesto da parte di alcuni cittadini di effettuare spese che non avevano in programma e che, in particolare in questo periodo di forti rincari, per esempio sulle bollette energetiche e del gas, così come della benzina, possono rappresentare un altro fattore di stress per le tasche degli italiani. 

Recentemente, poi, il governo ha messo a disposizione un ulteriore bonus, stavolta riconosciuto a una platea meno ampia, ma ben precisa: i pensionati in maggiori difficoltà economiche. 

Il bonus decoder a domicilio, infatti, permette a queste persone di richiedere il decoder, con consegna gratuita direttamente a casa, nonché l’assistenza per l’installazione. 

Le domande per il nuovo bonus sono state aperte l’11 aprile e sono stati messi a disposizione diversi canali per permettere ai beneficiari di richiedere il nuovo bonus seguendo la modalità più adatta alle proprie esigenze. 

Il bonus decoder può, infatti, essere richiesto online (con davvero poche informazioni da inserire per inviare la richiesta), chiamando al numero apposito oppure recandosi direttamente in posta. 

Chi non può richiedere il bonus decoder a domicilio: platea ristretta 

Se, come abbiamo detto, si tratta di un bonus senza ISEE, il bonus decoder è comunque riconosciuto solo a poche persone. In particolare, la nuova agevolazione può essere richiesta da: 

pensionati che, al primo gennaio 2022, hanno un’età anagrafica pari o superiore ai 70 anni e il cui trattamento pensionistico sia pari o inferiore a 20.000 euro all’anno. 

Insomma, l’età anagrafica non è l’unico requisito per ottenere l’agevolazione. Non tutti i cittadini con età pari o superiore a 70 anni possono richiedere il bonus, in quanto questo è riservato a coloro che non si trovano in ottime condizioni economiche. 

In più, il beneficiario deve essere intestatario del canone Rai oppure avere l’esenzione che, ricordiamo, è riservata ai cittadini con età pari o superiore a 75 anni, che non sia convivente con familiari che hanno un proprio reddito e che abbiano un reddito personale non superiore a 8.000 euro. 

Chi non può richiedere il bonus decoder a domicilio: compatibilità con il bonus Tv 

Se, come abbiamo visto, il bonus decoder è rivolto a una platea ristretta di cittadini, ci sono anche alcune persone che, pur rientrando nei requisiti di età anagrafica, di reddito e pur pagando il canone Rai (o avendo l’esenzione) non possono comunque fare richiesta per la nuova agevolazione. 

Questo dipende dall’eventualità in cui il potenziale beneficiario abbia già usufruito di altre agevolazioni statali per effettuare il cambio di televisore o decoder. 

Tra queste agevolazioni, quella maggiormente conosciuta è senz’altro il bonus Tv e decoder. 

Anche in questo caso, si tratta di un bonus dal valore massimo di 30 euro che dà la possibilità di ottenere uno sconto sull’acquisto di un nuovo apparecchio televisivo o su un nuovo decoder. A differenza della nuova agevolazione, però, il bonus Tv viene riconosciuto se il nucleo familiare ha presentato il modello ISEE: 

la soglia ISEE da non superare per ottenere il bonus Tv è, infatti, 20.000 euro. 

Ma perché il bonus Tv può essere un problema per ricevere il decoder gratis a casa? Sostanzialmente, perché se il richiedente della nuova agevolazione ha già beneficiato del bonus Tv non può richiedere anche il bonus decoder. Si tratta, infatti, di due agevolazioni che danno diritto a ottenere un decoder compatibile con i nuovi standard trasmissivi. 

Per questo motivo, se si è già beneficiato dell’agevolazione legata all’ISEE, non è possibile inviare richiesta per la consegna a domicilio del decoder. 

Bonus decoder e bonus rottamazione Tv sono compatibili?

L’incompatibilità tra bonus decoder a domicilio e bonus Tv e decoder, porta a un nuovo interrogativo: 

se ho già beneficiato del bonus rottamazione Tv non posso richiedere il bonus decoder?

Per prima cosa, stiamo facendo riferimento a una seconda agevolazione messa in campo dal governo come sostegno ai cittadini verso la nuova TV digitale. A differenza del bonus Tv, il bonus rottamazione Tv, come lascia intendere il nome, viene riconosciuto a coloro che scelgono di rottamare il vecchio apparecchio e sostituirlo con uno nuovo. 

In questo caso, lo sconto sul nuovo acquisto è pari al 20% e non c’è bisogno di presentare il modello ISEE, ma solo di provvedere alla corretta rottamazione del vecchio apparecchio (chiedendo al venditore stesso oppure affidandosi a un’isola ecologica) e pagare regolarmente il canone Rai. 

Con il bonus rottamazione Tv, in sostanza, si provvede alla semplice sostituzione del televisore. Ciò significa che, a differenza del bonus Tv e decoder, questa agevolazione è compatibile con il bonus decoder a domicilio. 

Anche se il richiedente della nuova misura ha usufruito del bonus rottamazione Tv per cambiare il televisore, dunque, può richiedere tranquillamente anche il nuovo bonus e l’assistenza per l’installazione del decoder. 

Fino a quando si può fare domanda per il bonus decoder a domicilio 

C’è un’altra cosa che accomuna le tre agevolazioni dello Stato per il passaggio alla nuova TV digitale: 

tutte e tre i bonus sono disponibili fino a che non si esauriscono le risorse finanziarie messe a disposizione. 

In pratica, chi prima richiede i bonus ha maggiori possibilità di poterli ottenere, mentre chi ritarda la richiesta potrebbe trovarsi a bocca asciutta perché i soldi a disposizione sono finiti. 

Se si desidera richiedere il bonus decoder a domicilio (e si è, ovviamente, in possesso di tutti i requisiti, tenendo anche conto delle compatibilità tra le agevolazioni) può inviare domanda o tramite il sito del Mise, o chimando il numero 800.776.883 oppure, ancora, recandosi presso un ufficio postale.