Bonus Facciate 2022 ancora sotto i riflettori. Mentre la Manovra di Bilancio ha rivoluzionato il funzionamento di quota parte dei Bonus ristrutturazione casa a causa delle frodi che hanno minato le casse dello Stato, con truffe che hanno fatto segnare i 2 miliardi di euro proprio sul Bonus Facciate, il Governo Draghi rimette mano all’agevolazione apportando significative modifiche.

Non sono passate molte settimane da quando il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, ha snocciolato le cifre dell’indebita percezione di denaro pubblico originata dall’utilizzo irregolare dei Bonus casa.

Si parla di 4,4 miliardi di euro sperperati tra Superbonus 110% e Bonus Facciate, andati persi soprattutto nelle opzioni di sconto in fattura e cessione del credito. L’assenza di rigorosi controlli da parte del Fisco ha contribuito poi a peggiorare la situazione.

La mancanza di attenti controlli, infatti, ha permesso ai più furbi di raggirare il sistema blando delle verifiche a cui erano assoggettati Superbonus 110% e Bonus Facciate generando uno sperpero di denaro pubblico importante.

A pagare le spese, sono ora tutti gli italiani che vorrebbero effettuare lavori di ristrutturazione su un immobile di proprietà nel 2022, intervenendo sulle facciate perimetrali dell’edificio per mezzo del Bonus Facciate.

 Seppur la nuova Legge di Bilancio 2022 ha messo nero su bianco il taglio della detrazione fiscale implicita nel Bonus Facciate, tanto da farla scendere al 60% per “punire” i fenomeni di truffa, rimane una possibilità per continuare ad usufruire del Bonus Facciate 90%, la versione dell’agevolazione rimasta in vigore fino al 31 dicembre 2021.

Maggiori informazioni sulle novità 2022 riguardanti il Bonus Facciate le potete trovare nel video YouTube del Geometra Danilo Torresi.

 





Ricordiamo che dal 2022, il Bonus Facciate può essere sfruttato come detrazione fiscale del 60%, sconto in fattura e cessione del credito.

Il Bonus Facciate 90%, dunque, non è più accessibile fatta eccezione per un caso: chi ha provveduto al pagamento del 10% di acconto sull’ammontare complessivo delle spese necessarie per eseguire i lavori di ristrutturazione all’impresa committente, o abbia ottenuto lo sconto in fattura o fatto ricorso alla cessione del credito entro la fine del 2021, può servirsi del Bonus Facciate 90% anche se gli interventi saranno ultimati nel 2022.

Bonus Facciate 2022: di nuovo al 90%? Ecco le ultime notizie

Vediamo subito chi potrà avvalersi del Bonus Facciate 2022 con detrazione al 90% anziché del 60%, per come stabilito dalla nuova disciplina. Prima di farlo occorre fare alcune precisazioni per non incorrere in errore.

La Legge di Bilancio 2022 è intervenuta sull’aliquota di detrazione del Bonus Facciate del 2021 riducendola drasticamente dal 90 al 60% per tutti i lavori di ristrutturazione avviati e terminati entro la fine dell’anno in corso, complici i fenomeni di appropriazione indebita che sono costati allo Stato italiano fior di quattrini.

Tuttavia, rimane accesa una piccola speranza di avere di nuovo il 90% della detrazione fiscale dal Bonus Facciate, ormai non più fruibile dal 31 dicembre 2021. Ma a chi sarà offerta la possibilità di poter beneficiare del Bonus Facciate 2022 agevolato al 90%? Ovviamente non a tutti.

L’opportunità è infatti concessa a chi sta portando a termine, nel 2022, lavori di ristrutturazione avviati a fine dicembre dello scorso anno.

Sono questi i beneficiari che potranno richiedere nel 2022 la detrazione fiscale, lo sconto in fattura o la cessione del credito nel formato del Bonus Facciate 90%.

Per essere più precisi, la possibilità è riservata esclusivamente a coloro che hanno corrisposto all’impresa incaricata dell’esecuzione dei lavori almeno il 10% dell’ammontare complessivo delle spese necessarie per la messa a punto dei lavori, o che abbiano richiesto lo sconto in fattura (sempre rispettando la percentuale del 10%) o optato per la cessione del credito. 

Solo in questi casi il committente potrà sfruttare il Bonus Facciate 2022 nella vecchia percentuale di detrazione del 90%, anziché del 60.

Attenzione va fatta ai termini di scadenza. Le comunicazioni, per chi volesse avvalersi del Bonus Facciate alle condizioni appena viste, devono essere inviate all’Agenzia delle Entrate entro e non oltre la data del 16 marzo 2022.

Lo stesso Ente, con messaggio del 3 febbraio 2022, conferma la posticipazione del termine entro cui provvedere all’inoltro delle comunicazioni sopra viste, inerenti dunque i lavori intrapresi nel 2021, al 7 aprile 2022.

Bonus facciate: quali lavori sono consentiti nel 2022

Per quanto riguarda i lavori coperti dal Bonus Facciate 2022 non si segnalano particolari modifiche rispetto allo scorso anno. L’Agenzia delle Entrate ha infatti accolto tutti i tipi di interventi autorizzati dal Decreto Rilancio.

Continuano così ad essere coperti dal Bonus ristrutturazione tutti i lavori intrapresi sulle facciate perimetrali visibili dalla strada, ma solo su ornamenti e fregi, balconi e sulla struttura opaca.

 L’unica accortezza da rispettare è di realizzare i lavori su edifici già esistenti. Pertanto, non si potrà usufruire del Bonus Facciate per interventi su edifici in costruzione o sulle ricostruzioni a seguito di demolizioni.

Tali indicazioni vanno rispettate sia per il Bonus Facciate 2022 con percentuale di detrazione al 60%, sia per l’eccezione al 90%.

Spiccano dell’elenco dei lavori ammessi al Bonus casa la tinteggiatura delle facciate, sempre con riferimento alle strutture opache, e la pulitura e tinteggiatura di balconi e ornamenti.

L’Agenzia delle Entrate conferma anche l’ammissione al Bonus Facciate degli interventi su pluviali, grondaie e la pavimentazione dei balconi.

Rimane salva nel 2022 la regola per cui il Bonus Facciate si può richiedere solo per i lavori aventi ad oggetto la facciata visibile dalla strada. 

Bonus Facciate 2022: Bonus 60% vs Bonus 90%. Ultime notizie sui requisiti

Sul piano dei requisiti da soddisfare per poter beneficiare del Bonus Facciate 2022 non si segnalano particolari differenze rispetto al Bonus Facciate 90% dello scorso anno.

La nuova detrazione fiscale prevista per il 2022 (60%) si potrà ottenere solo nel rispetto di specifici requisiti. Abbiamo anticipato come il Bonus ristrutturazione 2022 riguardi il recupero e il restauro delle facciate esterne dell’edificio su cui si intende intervenire.

Tuttavia, tale indicazione non è l’unica che vincola l’accesso al beneficio. La Legge di Bilancio 2022 ha infatti fissato nuovi paletti.

Innanzitutto, si potrà sfruttare il Bonus Facciate per tutti i lavori realizzati entro la fine dell’anno in corso.

Come visto, gli edifici devono essere già esistenti e il richiedente il Bonus Facciate 2022 deve vantare un titolo di proprietà sullo stesso.

L’accesso al Bonus casa è riservato anche agli affittuari, se autorizzati dal proprietario dell’edificio, ai condomini, alle società semplici e ai professionisti esercenti attività d’impresa

Il Bonus Facciate potrà essere richiesto come detrazione fiscale del 60%, sconto in fattura o cessione del credito.

Bonus Facciate: cosa cambia per la cessione del credito. Ecco le ultime novità

Come anticipato in apertura di articolo, la quota maggiore delle frodi sui Bonus ristrutturazione casa riscontrate nell’analisi presentata dal Ministro Daniele Franco è imputabile al Bonus Facciate: dei 4,4 miliardi di euro pesanti sul bilancio dello Stato, il 46% è tutto del Bonus Facciate.

 Seguono a ruota l’Ecobonus e il Superbonus 110% per percentuali molto inferiori, limitate grazie alla necessaria presentazione del visto di conformità e dell’asseverazione della congruità dei costi.

Il Decreto Antifrode prima e il recente decreto-legge n.13 del 25 febbraio 2022, sono intervenuti sull’opzione della cessione del credito considerata la modalità di utilizzo con più frodi in assoluto.

In particolare, il decreto di febbraio 2022 ha in certo senso bloccato l’opzione introducendo un limite massimo di cessione del credito: lo stesso non potrà essere ceduto per più di tre volte e il trasferimento potrà avvenire solo verso gli istituti finanziari vigilati o altri iscritti all’albo previsto dall’articolo 106 del Testo Unico delle leggi in materia bancaria e creditizia.

Nuovo Bonus Facciate 2022: come si può utilizzare? Ecco cosa cambia

Anche nel 2022 si potrà usufruire del Bonus Facciate come detrazione fiscale. Per essere più precisi, l’ammontare delle spese sostenute per eseguire i lavori va portato in detrazione (60%) nella dichiarazione dei redditi.

In questo caso, la detrazione verrà spalmata su 10 quote annuali di uguale importo. Rimane salva la possibilità di avvalersi dello sconto in fattura e della cessione del credito.