Bonus matrimonio 2022: domande e risposte! A breve scadenza

In questo articolo, ci focalizziamo sui promessi sposi ovvero i futuri coniugi alle prese con i costi, ormai davvero considerevoli, che l’organizzazione di un banchetto di nozze richiede. In tanti purtroppo hanno dovuto rinunciare alla festa ormai imminente, a causa delle restrizioni anti-Covid imposte dal Governo. Ecco allora che, in mancanza ancora di provvedimenti incisivi da parte del Governo, ci si organizza a livello regionale. Ecco gli ultimi aggiornamenti.

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Il bonus matrimonio istituito per quest’anno, si muove su due piani differenti ovvero quello della coppia di sposi che deve provvedere al pagamento delle spese e quello delle imprese del settore wedding, che possono ottenere un contributo a fondo perduto, da parte dello Stato.

In questo articolo, ci focalizziamo sui promessi sposi ovvero i futuri coniugi alle prese con i costi, ormai davvero considerevoli, che l’organizzazione di un banchetto di nozze richiede.

In tanti purtroppo hanno dovuto rinunciare alla festa ormai imminente, a causa delle restrizioni anti-Covid imposte dal Governo. Ecco allora che, in mancanza ancora di provvedimenti incisivi da parte del Governo, 

per le coppie che hanno dovuto rinunciare a sposarsi durante la pandemia una soluzione è arrivata dalla Regione Lazio, per rendere felici i novelli sposi con un contributo di 2000 euro una tantum.

Al momento il bando è aperto in questa regione ma non si esclude che anche le altre possano seguire l’esempio. Vediamo dunque come funziona il bonus matrimonio, quali sono i requisiti e le condizioni da rispettare. 

Bonus matrimonio 2022: cos'è

Potremmo quasi accomunarla a una promozione turistica. Se scegli questa Regione per convolare a giuste nozze, ecco che hai diritto a 2.000€ di rimborso sulle spese sostenute. Ecco come recita lo slogan dell’iniziativa:

Se hai intenzione di organizzare le nozze con la tua metà e ti piacerebbe festeggiare nella cornice del Lazio, puoi accedere al bando “Nel Lazio con Amore”, per ottenere fino a 2.000 euro di rimborso sulle spese sostenute per l’organizzazione del banchetto. Come fare?

Non ha importanza se si tratti di coppie italiane o straniere, se l’unione sia religiosa o soltanto di tipo civile. Il bonus matrimonio 2022, messo a disposizione della Regione Lazio spetta a tutti, purché si rispettino le modalità di richiesta, che qui di seguito andiamo a definire.

Ovviamente scegliere questa regione per festeggiare il grande evento, significa muoversi all’interno dei confini laziali. È anche un modo per ridare impulso e vita alle tante aziende del settore wedding, rimaste per troppo tempo ferme proprio a causa della pandemia.

Chi ha diritto al bonus matrimonio

Il bonus matrimonio in questione spetta a tutti coloro che decidono di fissare la data della celebrazione del rito (sia esso religioso che soltanto civile), nel periodo fissato tra il 1° gennaio e il 31 dicembre di quest’anno 2022.

I beneficiari della misura attualmente attiva possono essere sia italiani che stranieri.

La conditio sine qua non è semplicemente quella che l’organizzazione di rito e festeggiamenti avvenga nella regione Lazio.

Si può decidere anche di sposarsi nella suggestiva location della Capitale o in un borgo di poche anime. Non ci sono limiti, da questo punto di vista.

Ad inviare la domanda deve essere uno solo degli sposi: la coppia ne beneficia in toto ma la richiesta è nominativa, quindi si può decidere autonomamente se farla inviare alla sposa o allo sposo.

Come ottenere bonus matrimonio 2022

È molto semplice presentare la domanda per il rimborso fino a 2.000€ di spese sostenute per l’organizzazione del rito e del banchetto nuziale.

Al momento, è la regione Lazio che ha lanciato tale iniziativa, pertanto possiamo fornire uno specifico indirizzo web, al quale indirizzare le proprie domande

La domanda -e tutta la documentazione richiesta- va inoltrata sull’apposita piattaforma disponibile sul sito web regione.lazio.it/nellazioconamore

Formalmente, la data di scadenza del bando è il 31 gennaio 2023. Però c’è da considerare il fatto che le risorse sono limitate, motivo per cui è bene affrettarsi nella preparazione e nell’invio di tutti i documenti.

I requisiti di base riguardano innanzitutto il fatto che i pagamenti risultino tracciabili. È pertanto fatto espresso divieto nell’uso dei contanti. La tracciabilità dei pagamenti presuppone che si utilizzino soltanto metodi di pagamento elettronici, come ad esempio le carte di debito oppure di credito, i bonifici bancari o, in alternativa al metodo digitale, anche gli assegni.

Gli sposi devono dunque avere cura di conservare tutte le ricevute e le fatture che dimostrano il pagamento effettuato a favore dei fornitori dei vari servizi di wedding.  

Vedremo nel prossimo paragrafo, quali sono in effetti queste spese per le quali possibile richiedere il rimborso fino a 2.000€ e quelle che tra l’altro risultano detraibili, in fase di presentazione della dichiarazione dei redditi, a tempo debito.

Quali spese del matrimonio sono detraibili e quelle previste dal bonus

Precisiamo innanzitutto che la somma messa a disposizione della regione Lazio, in qualità di rimborso alla novella coppia di sposi, ammonta a un massimo di 2.000€ ma si può ottenere anche una cifra inferiore.

In parole semplici, non è necessario arrivare per forza a 2.000€ di spese, per ottenere il rimborso. Se l’organizzazione della cerimonia ha previsto, ad esempio, il pagamento di 1.800€, allora è questo l’importo che verrà rimborsato, ricevute alla mano.

Ricordiamo infatti che, non solo è indispensabile conservare le ricevute o fatture, ma che queste devono prevedere solo sistemi di pagamento tracciabili.

Inoltre, non è possibile presentare più di cinque fatture o ricevute, per raggiungere l’importo massimo erogabile.

Se dunque si ha diritto al rimborso di 2.000€, perché questa è la somma spesa o superiore, allora si possono presentare al massimo cinque fatture/ricevute di 400€ ciascuna. Non è possibile fare spese di 100/200€ e presentare una decina di fatture, per intenderci.

Le spese ammissibili sono:

  • prenotazione della sala del ricevimento 
  • noleggio della macchina per l’arrivo della sposa
  • pagamento di bomboniere o fedi nuziali
  • costi degli addobbi floreali
  • spesa per il servizio fotografico 
  • animazione per l’intrattenimento degli ospiti
  • stampa delle partecipazioni
  • voci di spesa per il parrucchiere e l’estetista, come ad esempio quelle per l’acconciatura o il trucco
  • acquisto degli abiti da sposo e da sposa

Per ciò che riguarda il banchetto (quindi proprio il menù ristorante o catering) o il viaggio di nozze, la somma massima rimborsabile è di 700€.

Per intenderci, non si può utilizzare per intero il bonus matrimonio per pagare il rinfresco ad esempio. Deve trattarsi di un mix di spese, che dimostri l’effettiva organizzazione di una festa di matrimonio a 360°.

Cosa spetta a chi si sposa

Purtroppo la pandemia e la crisi economica non sono amici dei giovani fidanzati che vorrebbero convolare a giuste nozze ma non hanno le risorse necessarie o tantomeno la leggerezza d’animo di buttarsi a capofitto in un legame così impegnativo, senza prospettive future di lavoro.

Infatti, anche il calo demografico è strettamente legato alla diminuzione del numero di matrimoni celebrati in Italia.

Per favorire la genitorialità e l’occupazione delle donne, il Governo ha previsto l’entrata in vigore dell’assegno unico e universale e del Family Act.

Per ciò che riguarda invece le nuove coppie di coniugi? Cosa spetta a oggi a tutti coloro che si sposano?

Purtroppo il bonus matrimonio in questione rappresenta l’unica chance di poter ottenere dei rimborsi sulle spese sostenute, perlomeno per ciò che concerne quelle “vive” legate all'abbigliamento, al rito, al buffet o pranzo/cena per i festeggiamenti.

In altre circostanze, è possibile usufruire di altre tipologie di agevolazioni, come ad esempio quelle per l’affitto oppure per l’acquisto della prima casa.

Prevista anche la detrazione di alcune spese nonché il congedo matrimoniale, per chi ne ha diritto, dal lavoro.