Bonus Partita IVA, INPS paga un assegno di 780€ in più sul Rdc con questi nuovi requisiti

Bonus Partita IVA al debutto. Arriva un nuovo contributo che permetterà ai percettori del Reddito di Cittadinanza di ottenere fino a 780 euro in più di assegno da parte dell’INPS. Occorre solo rispettare questi nuovi requisiti. Ecco quali sono e come presentare domanda.

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Bonus Partita IVA al debutto. Arriva un nuovo contributo che permetterà ai percettori del Reddito di Cittadinanza di ottenere fino a 780 euro in più di assegno da parte dell’INPS. Occorre solo rispettare questi nuovi requisiti. Scopriamo subito quali sono e come presentare domanda.

Hai intenzione di aprire una Partita IVA e allo stesso tempo risulti percettore del Reddito di Cittadinanza? La fortuna è dalla tua parte: debutta un Bonus Partita IVA completamente rivolto ai percettori della misura cavallo di battaglia del Movimento 5 Stelle: il RdC.

Stiamo parlando di un contributo poco conosciuto, ma molto ghiotto sul fronte economico.

Rivolto esclusivamente ai fruitori del Reddito di Cittadinanza che decidono di avviare un’attività in completa autonomia, sotto forma di impresa cooperativa o individuale, entro il primo anno di pagamento del sussidio sul reddito, mette a disposizione dei potenziali beneficiari un assegno mensile fino a massimo di 780 euro, pagato dall’INPS in un’unica soluzione.

Giusto per dare un’idea, il Bonus Partita IVA di 780 euro, da destinare ai cittadini in possesso dei requisiti a breve trattati, corrisponde a sei pagamenti mensili INPS del Reddito di Cittadinanza.

Ma vediamo subito di entrare nei dettagli del Bonus Partita IVA analizzando quali sono i nuovi requisiti da rispettare per ottenere il riconoscimento dell’assegno INPS fino a 780 euro e soprattutto come presentare domanda allo stesso Istituto Nazionale di Previdenza Sociale.

Ecco tutti i dettagli e gli ultimi aggiornamenti a riguardo.

Bonus Partita IVA, INPS paga un assegno di 780€ in più sul Rdc con questi nuovi requisiti

Come avuto modo di precisare in apertura di articolo, il Bonus Partita IVA in questione è una misura interamente indirizzata ai percettori del RdC che hanno il desiderio di aprire una Partita IVA allo scopo di entrare nel mondo del lavoro come lavoratori autonomi o come soci di un’impresa cooperativa. 

Tutto questo è possibile solo se il lavoro autonomo viene avviato entro 12 mesi dalla fruizione del Reddito di Cittadinanza. Questo è la condizione principale, ma non l’unica da soddisfare per beneficiare del Bonus Partita IVA da 780 euro. 

Altri sono, infatti, i nuovi requisiti da rispettare per accedere all’assegno INPS in più sul RdC pagato alla platea di beneficiari ammessi al contributo.

Per essere più precisi, si può accedere al Bonus Partita IVA  sul Reddito di Cittadinanza rispettando congiuntamente più requisiti.

Innanzitutto, è necessario far parte di un nucleo familiare in cui all’interno ci siano percettori del Reddito di Cittadinanza: la condizione va soddisfatta prima ancora della presentazione della domanda all’INPS per accedere al Bonus Partita IVA di 780 euro.

Il secondo dei nuovi requisiti è legato al primo e riguarda l’obbligo per i cittadini interessati al Bonus sul RdC di aver avviato un lavoro autonomo, individuale, in alternativa di aver sottoscritto una quota del capitale sociale di una cooperativa il cui rapporto mutualistico interessi l’attività da parte del socio.

Bonus Partita IVA da 780 euro, quando si rischia di essere esclusi dall’assegno INPS sul RdC

Visti i requisiti essenziali da rispettare se si vuole beneficiare dell’assegno INPS sul RdC di 780 euro, conosciuto con il nome di Bonus Partita IVA, passiamo ora ad analizzare quando si corre il rischio di non essere inclusi nella platea dei beneficiari del sussidio.

Come per molte altre agevolazioni attive e richiedibili nel corso dell’anno, in alcuni casi non si ha diritto all’agevolazione. Viene spontaneo chiedersi a questo punto quando non spetta il Bonus Partita IVA.

Sono due le condizioni che autorizzano l’INPS a rigettare le domande presentate in quanto non conformi ai nuovi requisiti fissati per accedere al Bonus.

Innanzitutto, l’assegno mensile fino a 780 euro non verrà erogato ai nuclei familiari percettori del Reddito di Cittadinanza che hanno già fatto richiesta del Bonus Partita IVA trattato in questa sede.

Lo stesso trattamento è riservato a chi, nei 12 mesi antecedenti la richiesta del Bonus in oggetto, ha posto fine ad un’attività lavorativa svolta in modo autonomo o sotto forma di impresa individuale, sottoscritto, nel medesimo arco temporale, una quota di capitale sociale in una cooperativa nella quale il rapporto mutualistico riguardi l’attività esercitata dal socio.

Come presentare domanda INPS per ottenere il Bonus Partita IVA sul Reddito di Cittadinanza

Il Bonus Partita IVA di 780 euro architettato per i percettori RdC non viene accreditato direttamente sul conto dei beneficiari. Per averlo occorre presentare specifica domanda all’INPS dal sito internet ufficiale dell’Ente accessibile tramite SPID, CNS (Carta Nazionale dei Servizi) e CIE (Carta d’Identità Elettronica). 

Basta compilare, nella sezione dedicata al contributo, il nuovo schema messo a disposizione per il modello “RdC-Com Esteso”, da inviare entro 30 giorni dall’inizio dell’attività. In alternativa, ci si può rivolgere al proprio CAF o Patronato di fiducia.

Per quanto concerne il pagamento, invece, l’INPS provvederà ad erogare il Bonus Partita IVA fino a 780 euro il mese successivo a quello in cui è stata presentata la domanda.

Tutte le informazioni dettagliate le trovate nella circolare INPS numero 175 del 22 novembre 2021.