Il bonus prima casa 2022 è ormai realtà per tutti!

Il Governo Draghi ha voluto garantire anche per il 2022 una serie di agevolazioni per chi, pur non avendo una situazione economica tranquilla, vuole accendere un mutuo per l'acquisto della prima casa.

A causa dell'attuale andamento del mercato, sia immobiliare sia automobilistico, il Governo ha deciso di sostenere quanto più possibile i consumatori, cercando di alleggerire le spese, anche quelle fiscali.

Infatti per questo bonus è possibile avere una serie di esenzioni relative a imposte e contributi generalmente previsti per chi ha provveduto a siglare un atto di compravendita.

Però occhio ai requisiti. L'Agenzia delle Entrate ha voluto per il 2022 riconfermare una serie di requisiti specifici, alcuni dei quali abbastanza restrittivi, come nel caso dell'attestazione ISEE in corso di validità, o delle relative proprietà immobiliari.

Oltre a questi, il Governo ha voluto stabilire dei supporti fiscali anche per chi non può permettersi una nuova casa, ma vive attualmente in affitto, anche con altri soggetti. Ma lo vedremo meglio nel corso dell'articolo.

Bonus prima casa 2022: ecco come funziona il nuovo supporto al mutuo!

Il bonus prima casa 2022 funziona quasi come un regalo. Al di fuori delle agevolazioni su imposte e tasse, garantisce per tutti i richiedenti una protezione pari all'80% sul valore complessivo del mutuo sottoscritto, grazie alla disposizione di un Fondo di garanzia mutui prima casa.

Si tratta di una protezione notevole, specie per chi vuole comprare una nuova casa e si ritrova a dover affrontare, in un periodo così burrascoso come quello che stiamo vivendo, rincari di benzina, aumenti dei prezzi alimentari. O peggio, la perdita o la sospensione del lavoro.

Inoltre il bonus prima casa 2022 è aperto anche a chi, da un punto di vista finanziario, potrebbe risultare per gli istituti bancari un profilo "ad alto rischio", su cui eventualmente applicare dei tassi d'interesse alti.

E in un periodo in cui si è notato un aumento nella media generale dei TEG e dei TEGM (rispettivamente il Tasso Effettivo Globale e quello Medio), un bonus come questo può essere decisamente la svolta, in particolar modo per chi si ritrova con questa denominazione.

Va però precisato che attualmente il bonus prima casa non è altro che la proroga del bonus disposto già nel 2021. Doveva scadere il 30 giugno 2021, ma il Governo Draghi, per sostenere il mercato immobiliare, ha voluto prorogarlo ulteriormente nel 2022.

Ufficialmente la nuova scadenza è il 30 dicembre 2022, pertanto non hai molto tempo per farne richiesta.

Bonus prima casa 2022: l'Agenzia conferma i requisiti! Ecco come richiederlo

Il bonus prima casa 2022 è richiedibile presso l'istituto bancario che hai scelto per l'accensione del mutuo. Loro stessi valuteranno la sua posizione, e il rispetto dei requisiti previsti per ottenere questa protezione e le varie agevolazioni fiscali.

L'istituto infatti provvederà a rivalutare i criteri di concessione del credito, così da impedire ai cosiddetti "profili ad alto rischio" di vedersi negato il finanziamento, o peggio doversi ritrovare con un TEG molto alto.

Il caso può essere, a titolo d'esempio, per chi non ha un contratto a tempo indeterminato, come segnala mutuionline.it.

Se vuoi sapere quali istituti di credito abbiano aderito negli ultimi mesi al Fondo garanzia, puoi consultare il sito di CONSAP e ABI. Troverai disponibile anche un modulo ad hoc per la richiesta del bonus prima casa 2022.

Ci teniamo a precisare però che non tutti potranno accedere alle agevolazioni, ma solo chi ha provveduto a raggiungere certi requisiti specifici, anche a livello immobiliare.

Purtroppo il Governo Draghi ha dovuto riconfermare per il 2022 l'obbligo dell'attestazione ISEE a tutti i richiedenti.

Bonus prima casa 2022: ecco chi ha diritto alle nuove agevolazioni! Occhio ai requisiti anagrafici

Il bonus prima casa 2022 prevede una serie di agevolazioni solo a chi rientra nei requisiti previsti dalla guida disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate.

Il primo requisito è quello anagrafico: solo chi ha meno di 36 anni potrà beneficiare del bonus prima casa.

Il secondo requisito è quello contrattuale. Non si potrà richiedere il bonus prima casa 2022 se il mutuo stipulato con l'istituto supera il valore massimo di 250.000 euro. In pratica il Governo ti protegge fino a 200.000 euro, non oltre.

Il terzo requisito è quello immobiliare. Il beneficiario dovrà scegliere un tipo di immobile che non rientri nella categoria delle abitazioni di lusso. Si tratta di edifici che al catasto sono segnalati in questi tre precisi codici: 

  • A1 (ville),
  • A8 (abitazioni signorile),
  • A9 (castelli).

In pratica tutti gli immobili per cui è previsto il pagamento dell'IMU anche se sono prima casa.

Inoltre l'immobile dovrà essere proprio la "prima casa" del richiedente. Se il soggetto è proprietario di un altro immobile, dovrà provvedere alla sua vendita entro 18 mesi, ma solo se quest'immobile si trova all'interno del Comune ove ha acquistato la casa il cui mutuo è stato aperto con il bonus.

E per finire il requisito reddituale. Dovrai avere a tua disposizione un ISEE in corso di validità, e dovrà certificazione una situazione reddituale inferiore a 40.000 euro. Puoi farlo in tempo, basta prendere appuntamento presso il Centro di Assistenza Fiscale e presentare tutti questi documenti.

Bonus prima casa 2022: alla fine risparmi un sacco! Ecco quanto

Il bonus prima casa 2022 non si limita solo ad una copertura fino all'80% sul mutuo, ma anche al taglio di diverse imposte, alcune generalmente molto costose.

All'atto di compravendita sono previsti di solito il pagamento delle seguenti imposte:

La più costosa è la prima, dal momento che è stabilita al 2% sul valore catastale dell'immobile. A titolo d'esempio, se acquisti un immobile da 100mila euro, escluse eventuali detrazioni, si parlerebbe di ben 2000 euro, e solo per l'imposta di registro.

Col bonus prima casa, l'imposta scende a 0, assieme all'imposta ipotecaria e catastale, anche se quest'ultima di soli 50 euro.

Altra tassa a 0 è con l'imposta di bollo e con l'imposta sostitutiva, altrimenti prevista allo 0,25% sul finanziamento per l'acquisto.

Mentre per quel che riguarda l'IVA sulla prima casa, si tratterebbe della trasformazione del 4% di IVA come credito d'imposta. Ma questo può avvenire solo se il venditore (cioè il costruttore) fattura con IVA.

In poche parole, alla fine del conto si può risparmiare anche diverse migliaia di euro, altrimenti persi tra tasse e contributi.

Se invece non puoi permetterti una casa, o non ti viene riconosciuto il mutuo, puoi sempre tentare il bonus per l'affitto sulla prima casa.

Bonus prima casa 2022 e non solo: ecco l'agevolazione per chi è in affitto! Occhio ai requisiti

Oltre al bonus prima casa 2022 si può richiedere come agevolazione "immobiliare" il bonus affitto. 

In pratica l'Agenzia delle Entrate garantisce, a chi ha una Denuncia dei Redditi inferiore a 15.492 euro, la copertura fiscale del 20% sul canone d'affitto annuo.

Ma ci teniamo a precisare che come copertura fiscale l'Agenzia ha stabilito un tetto massimo di credito, del valore di 2000 euro. Nel caso in cui, in sede di calcolo, il risultato venisse superiore, non potrai beneficiare di un credito superiore, ma sempre e solo 2000 euro. 

Di contro, avrai diritto ad una quota forfettaria di 991,60 euro, anche nel caso in cui il 20% del tuo canone d'affitto risultasse inferiore a tale quota.

Se vuoi avere maggiori informazioni in merito a questo bonus affitto, ti suggerisco questo approfondimento.