Dopo aver introdotto i nuovi bonus auto 2022, con incentivi fino a 5.000 euro per l’acquisto di veicoli elettrici, il Governo ha confermato la possibilità di ottenere un rimborso sulla revisione auto. Grazie al bonus veicoli sicuri si possono risparmiare dei soldi per effettuare il controllo periodo del proprio veicolo. Ma resta poco tempo!

I nuovi rincari, purtroppo, non riguardano soltanto i carburanti (con diesel e benzina che hanno raggiunto prezzi elevatissimi), ma anche la revisione auto: a partire da novembre 2021 è scattato l’aumento di 9,95 euro sulla tariffa ministeriale che, di rimbalzo sull’IVA, porta l’aumento complessivo a +11,87 euro. Come risparmiare?

Oltre al bonus veicoli sicuri che permette di ottenere un rimborso sul costo della revisione auto, esistono dei trucchi che permettono di risparmiare denaro per l’effettuazione del controllo periodico. 

Scopriamo insieme i dettagli sul bonus revisione: a chi spetta, come funziona, quali sono gli importi e qual è la scadenza. Sveliamo anche qualche consiglio per risparmiare sul prezzo della revisione.

Revisione auto: scatta il rimborso con il bonus veicoli sicuri!

Non bastavano gli aumenti sulla spesa per i generi alimentari, sulle bollette, sui prezzi dei carburanti: ad aggravare la situazione contribuisce anche l’aumento del costo della revisione auto. A partire dal mese di novembre 2021, gli italiano hanno sostenuto un costo più alto per la revisione, per effetto di un ritocco (al rialzo) della tariffa ministeriale.

Tuttavia, c’è una buona notizia: nella Legge di Bilancio 2021 era previsto un bonus veicoli sicuri per risparmiare sul costo della revisione auto e moto. Nonostante si tratti di una cifra irrisoria, a partire dall’apertura della piattaforma per le richieste, sono state registrate moltissime domande.

I fondi a disposizione sono 4 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023, ma la richiesta per quanto riguarda i rimborsi relativi alle revisioni effettuate nel 2021 sta per concludersi. Non solo: i fondi potrebbero non riuscire a coprire tutte le richieste inoltrate dagli automobilisti: trattandosi di un bonus senza ISEE, tutti lo possono richiedere, ma solo 400.000 fortunati cittadini lo otterranno effettivamente.

Scatta al 30 aprile 2022 la scadenza per poter richiedere il rimborso del bonus revisione auto: ma come funziona e come si può ottenere il beneficio? Scopriamolo in questo semplice video, che di può trovare anche su Youtube.

Bonus revisione auto 2022: come funziona il rimborso?

Per tutte le auto nuove, la revisione va effettuata a partire dal quarto anno, mentre dopo il quarto anno dall’immatricolazione è necessario effettuare la revisione ogni due anni. Il costo attuale della revisione auto, effettuata prezzo i centri autorizzati o presso la Motorizzazione Civile, è di 78,75 euro.

In seguito all’aumento della tariffa ministeriale, a partire dal mese di novembre 2021, però, è possibile ottenere un rimborso di 9,95 euro per mitigare completamente l’effetto dei rincari.

È possibile richiedere un solo bonus veicoli sicuri nell’arco dei tre anni nei quali la misura è stata confermata, ricordando che si può richiedere per un solo veicolo. Non esistono limitazioni ISEE per accedere al rimborso, ma sono stati fissati alcuni specifici requisiti di accesso.

Bonus revisione auto 2022: a chi spetta? Tutti i requisiti!

Il bonus veicoli sicuri per risparmiare sulla revisione auto spetta a tutti i cittadini in possesso di un veicolo di proprietà, a prescindere dal loro ISEE e senza distinzioni per classi di emissione o modelli di veicoli.

È importante ricordare che il bonus revisione auto spetta sia ai proprietari di autoveicoli (fino a 35 quintali), sia ai cittadini che possiedono motoveicoli, ciclomotori e minibus (fino a 15 posti). La revisione deve essere effettuata in una delle officine autorizzate a tale scopo a partire dal 1° novembre 2021.

Le domande si possono presentare entro l’arco temporale stabilito a livello ministeriale, solo dopo aver effettuato la revisione (con documenti che ne possano verificare l’effettiva esecuzione): scaduti i termini, non sarà possibile ottenere il rimborso. 

Il rimborso di 9,95 euro viene erogato direttamente sul conto corrente del beneficiario (sull’Iban indicato in sede di domanda), ma solo per tutti coloro che riusciranno a richiederlo entro i termini e nel limite delle risorse a disposizione. 

Le erogazioni avverranno in ordine temporale, in base alla data di presentazione della domanda e nel limite dei fondi a disposizione. Meglio affrettarsi: i termini per le revisioni 2021 sono in scadenza!

Bonus revisione auto 2022: qual è la scadenza?

Qual è la scadenza del bonus veicoli sicuri? Prima di addentrarsi nella data da segnare sul calendario, è bene distinguere alcuni orizzonti temporali. 

Il bonus revisione può essere richiesto nell'arco di tre anni, ma ciascuna annualità ha il suo periodo di riferimento per presentare la domanda.

La scadenza fissata per le revisioni effettuate dal 1° novembre 2021 al 31 dicembre 2021, è imminente: dal 3 gennaio 2022 e fino al 30 aprile 2022 (grazie alla proroga ministeriale) si può inviare la propria domanda direttamente sulla piattaforma del Ministero delle Infrastrutture.

Secondo i dati riportati dal Ministero stesso, a un mese di distanza dall’apertura della piattaforma utile per le richieste, erano già state raccolte 40.918 domande da parte di singoli utenti (tra le quali 40.796 da parte di persone fisiche e 122 da parte di persone giuridiche).

Ma il bonus veicoli sicuri è stato confermato fino al 2023: quali sono le prossime scadenze?

Bonus revisione auto fino al 2023!

Il bonus revisione auto, moto e veicoli è stato confermato per tre anni: ciò significa che si potrà richiedere fino al 2023. Quali sono le scadenze?

A partire dalla prima, fissata al 30 aprile 2022, si susseguono una serie di date entro le quali si potranno presentare le domande. Il Ministero renderà note, passo dopo passo, le date da segnare in rosso sul calendario.

Al 30 aprile scade la possibilità di richiedere il bonus veicoli sicuri per le revisioni effettuate nel corso degli ultimi due mesi del 2021. A partire dal 1° maggio 2022, invece, scatta la possibilità di richiedere il rimborso sulla revisione per tutti i cittadini che hanno effettuato quest’ultima tra il 1° gennaio 2022 e il 31 dicembre 2022.

Ricordiamo che prima di richiedere il rimborso è necessario sottoporre il veicolo in questione alla revisione, in modo da ottenere la documentazione necessario per ottenere il bonus. Come si presenta la domanda?

Bonus revisione auto: come richiedere il rimborso?

Per richiedere il rimborso sulla revisione auto è necessario accedere alla piattaforma del Ministero (disponibile a questo indirizzo) tramite le proprie credenziali SPID.

Per presentare una nuova istanza si dovranno poi inserire una serie di informazioni e dati personali: oltre al nome e al cognome del richiedente (che deve coincidere con il proprietario del veicolo) sono necessari anche la data di effettuazione della revisione e la targa del veicolo sottoposto a controllo periodico.

Andranno poi inserite le coordinate Iban sulle quali verrà erogato il rimborso, il nome e cognome dell’intestatario del conto corrente (che devono coincidere con il richiedente e il proprietario del veicolo), e un indirizzo e-mail per eventuali comunicazioni.

Una volta inserite tutte le informazioni richieste, si potrà inoltrare la domanda: a questo punto la piattaforma rilascerà un numero di pratica, che andrà conservato nel caso l’operazione non andasse a buon fine.

Prima di erogare i bonifici e i rimborsi, il Ministero tramite la società SOGEI provvederà alla verifica di tutti i requisiti e alla correttezza delle informazioni e dei dati inseriti dal richiedente. Se tutto dovesse andare a buon fine, l’erogazione dovrebbe avvenire sul conto corrente dei beneficiari, seguendo l’ordine cronologico di presentazione delle richieste.

Revisione auto: quanto costa in Italia? 

Purtroppo il costo della revisione in Italia è aumentato a partire dal 1° novembre 2021, per effetto di un innalzamento della tariffa ministeriale che, di rimbalzo sull’IVA ha provocato un rincaro di oltre 11 euro per gli automobilisti. Ma quanto costa ad oggi sottoporre un veicolo alla revisione?

Come per il prezzo della benzina, anche la revisione si compone di diversi costi: unendo tutte le componenti si ottiene il costo finale, pari a 78,75 euro.

A pesare maggiormente è la tariffa ministeriale, innalzata da 45 euro a 54,95 euro, ovvero con un aumento di 9,95 euro. Un’altra componente da tenere in considerazione è l’Iva, che pesa 12,09 euro sulla revisione; oltre ai costi dei diritti Motorizzazione (10,20 euro) e costi del bollettino postale (1,51 euro).

Nonostante l’aumento complessivo, con rimbalzo sull’Iva sia superiore a 11 euro, il rimborso a livello statale è solo di 9,95 euro.

Esistono alcuni trucchi che non tutti conoscono e che permettono agli automobilisti di risparmiare sulla revisione auto: di quali trucchi stiamo parlando?

Come risparmiare sul costo della revisione auto

Facciamo una premessa. È possibile effettuare la revisione – ai sensi dell’articolo 80 del Codice della Strada – presso due sedi: la Motorizzazione Civile, oppure una delle officine autorizzate a tal fine.

Effettuare la revisione presso la Motorizzazione Civile permette di risparmiare fino a 30 euro sul costo finale. Per intraprendere questa scelta, però, bisogna anzitutto compilare il modello MC 2100, oltre a effettuare un versamento di 54,95 euro (che equivale alla tariffa ministeriale ed è appunto il costo effettivo della revisione) sul conto corrente 9001, che corrisponde al Dipartimento dei Trasporti Terrestri.

Molto spesso questa alternativa – decisamente più conveniente – viene scartata dagli automobilisti per i tempi di attesta, che sono piuttosto lunghi rispetto alle officine private. Tuttavia, prendersi per tempo e prenotare la revisione prezzo la Motorizzazione può permettere un risparmio notevole di denaro, soprattutto in un periodo particolarmente difficile come quello attuale.