La coda in autostrada non sarà più un problema: anzi, grazie al cashback di Autostrade, gli utenti che registreranno dei ritardi di almeno 15 minuti a causa di cantieri di restringimento della carreggiata o chiusura di alcune corsie potranno richiedere un rimborso fino dal 25% al 100% del pedaggio.

Si è concluso il periodo sperimentale del cashback di Autostrade durato tutto il periodo estivo, riservato inizialmente a un numero ristretto di utenti (precisamente 6.300 fortunati autisti). 

Da mercoledì 15 settembre, quindi, tutti gli automobilisti potranno scaricare l’applicazione Free to X Cashback per ottenere i rimborsi da Autostrade in caso di ritardi registrati a causa dei cantieri sugli oltre 3.000 km della rete gestita da Aspi.

Ma come funziona il cashback di Autostrade con l’app Free to X Cashback? Scopriamo subito a chi spetta, come si può sfruttare, per quali cantieri si applica e come vengono erogati i rimborsi.

Cashback sospeso, ma con Autostrade il rimborso prosegue!

Il Governo ha deciso di sospendere il cashback di Stato – grazie al decreto numero 99 del 30 giugno 2021 – per cercare possibili correttivi e soluzioni al problema dei furbetti, oltre e risparmiare delle risorse da investire in priorità come la riforma degli ammortizzatori fiscali e altre misure a sostegno dei lavoratori.

Il cashback di Stato, lo ricordiamo, permetteva di ottenere un rimborso del 10% sulle spese effettuate con carte di credito o bancomat al raggiungimento di un minimo di 50 transazioni nell’arco di un semestre.

Nonostante la sospensione di questo programma, però, è ancora possibile ricevere un rimborso grazie al cashback di Autostrade, un servizio che è stato testato per tutto il periodo estivo da un campione di 6.300 autisti. 

A partire da mercoledì 15 settembre, infatti, il rimborso verrà esteso all’utilizzo di massa per poter andare incontro a tutti quei viaggiatori che registrano ritardi nei loro trasferimenti in autostrada a causa dei numerosi cantieri aperti.

Inizialmente il rimborso è previsto soltanto per un minimo di 15 minuti di coda a causa di cantieri di restringimento della carreggiata, ma sono previsti importi variabili al variare della tempistica di percorrenza del tratto considerato. Non si esclude la possibilità di introdurre ulteriori cause – oltre ai cantieri – che possono portare all’accredito del rimborso.

Cashback Autostrade: come funziona il rimborso?

Come avevamo spiegato in un precedente articolo, il cashback di Autostrade segue una logica molto semplice: se trovi coda e registri un ritardo nei tempi di percorrenza usuali a causa di un cantiere stradale di restringimento o chiusura di alcune corsie, hai diritto al rimborso del pedaggio in misura proporzionale al ritardo calcolato rispetto al normale tempo di percorrenza della tratta.

Le percentuali di rimborso vanno da un minimo del 25% fino al 100%, ovvero la restituzione dell’intero prezzo del biglietto per ritardi molto ampi registrati a causa dei cantieri aperti sulla rete gestita da Aspi.

Per aderire al cashback Autostrade non è necessario possedere il Telepass: basta semplicemente scaricare l’applicazione Free to X Cashback, che però permette di ottenere un rimborso su una porzione limitata di rete autostradale nazionale (pari circa alla metà del totale).

Cashback Autostrade: a chi spetta?

Come abbiamo detto, l’iniziativa cashback di Autostrade è rivolta a tutti: a partire dal 15 settembre, infatti, qualsiasi cittadino potrà aderire al programma scaricando l’applicazione ufficiale e diffidando dalle altre iniziative commerciali.

Ricordiamo che il cashback con Autostrade è stato testato nel periodo estivo da un nutrito gruppo di automobilisti che hanno potuto ottenere i rimborsi per i ritardi registrati nella percorrenza del tratto autostradale sul quale era aperto un cantiere. La sperimentazione è terminata con successo e ora il programma è stato esteso alla massa.

Che si tratti di auto, moto, furgoni, camion o qualsiasi altra tipologia di veicolo non ha importanza: il rimborso si può ottenere a prescindere dal mezzo guidato. Ma attenzione: i ritardi devono essere causati da un cantiere aperto e non dal traffico o da altre motivazioni (almeno in un primo momento).

Ai consorzi e ai loro associati, in questo primo periodo, non sarà concesso partecipare al cashback, ma con una successiva apertura si potranno recuperare retroattivamente tutti i rimborsi mancati a partire dal 15 settembre.

Cashback Autostrade: quanto spetta di rimborso?

L’ammontare del rimborso viene calcolato sulla base del ritardo registrato a causa di un cantiere aperto in autostrada rispetto al normale tempo di percorrenza medio della tratta considerata in condizioni “normali”.

Il calcolo verrà eseguito sfruttando le segnalazioni di coda riportate da Google Maps e permetterà di accedere a un rimborso variabile dal 25% al 100% del prezzo del pedaggio per gli automobilisti che avranno aderito al cashback con Autostrade.

Il rimborso scatta a partire da un ritardo di almeno quindici minuti su una tratta la cui percorrenza in condizioni “normali” è di trenta minuti. In questo caso il rimborso del pedaggio è totale, pari al 100% del prezzo del biglietto.

Per tratte di almeno 29 km, per esempio, il rimborso al 100% spetta qualora vengano registrati ritardi per almeno 15 minuti, mentre per tratte autostradali da 30 a 49 km sono previsti rimborsi al 75% per ritardi tra 15 e 29 minuti.

Se la tratta di percorrenza è compresa tra 50 e 99 km, spetta un rimborso del 50% sul pedaggio qualora vengano registrati ritardi per almeno 29 minuti, mentre oltre i 30 minuti il rimborso sale al 75% del biglietto.

Infine, maggiore è il chilometraggio percorso, maggiore dovrà essere il ritardo accumulato a causa dei cantieri per poter aver diritto al rimborso del pedaggio. Dunque, sulle tratte oltre i 500 km si ha diritto al 25% di rimborso per ritardi da 90 a 119 minuti e al 50% per ritardi dai 120 minuti in avanti.

Quali cantieri permettono di ottenere un rimborso?

Oltre a tenere in considerazione l’entità del ritardo, occorre precisare che non tutte le tipologie di cantiere danno diritto al rimborso totale o parziale del pedaggio. 

Sono esclusi dai rimborsi del cashback Autostrade i seguenti cantieri:

  • cantieri che non comportano la riduzione della carreggiata o la chiusura di alcune corsie;
  • cantieri che prevedono la chiusura della sola corsia di emergenza;
  • cantieri su rete autostradali non gestite da Aspi, ma che provocano code su reti gestiste da quest’ultima (per esempio le code sull’A10 a Savona dovute ai lavori sull’A6);
  • le cosiddette “autostrade aperte”, ovvero con barriere solo all’inizio e alla fine e con pedaggio a forfait;
  • le autostrade controllate da Aspi (per esempio la Livorno-Civitavecchia, la Napoli-Salerno e la Aosta-Monte Bianco) o gestite da altri enti.

Cashback Autostrade: come ottenere il rimborso con l’app Free to X

Per aderire al cashback di Autostrade e ottenere il rimborso a fronte della registrazione di ritardi a causa di cantieri sulla rete autostradale è necessario scaricare l’applicazione Free to X Cashback, totalmente gratuita e disponibile sia su sistemi Android sia su sistemi iOS.

Una volta installata, l’applicazione permette di registrare i propri viaggi e di calcolare i ritardi sulla base dei tempi medi di percorrenza di ciascun tratto in condizioni ottimali. La velocità sulla quale si basa il calcolo è di 100 km/h per i veicoli leggeri, e di 70 km/h per i veicoli pesanti.

Potranno ottenere il rimborso soltanto coloro che registreranno ritardi a causa di cantieri aperti e non per motivi legati al traffico o alle lunghe soste in Autogrill. Inoltre, il rimborso è limitato ai tratti autostradali gestiti da Aspi, ovvero circa la metà del totale delle reti autostradali nazionali.

Una volta effettuata la registrazione sull’applicazione (dove basta inserire un indirizzo e-mail), tutti coloro che non possiedono il Telepass dovranno conservare lo scontrino del pagamento e caricare una foto dello stesso direttamente sull’applicazione. Quest’ultimo serve a certificare non solo il pagamento effettuato, ma anche la registrazione del tempo di percorrenza e la relativa tratta considerata.

Sulla base di queste informazioni la richiesta verrà elaborata in un tempo massimo di 24-48 ore. Al termine del controllo verrà inviato un messaggio di notifica con l’esito dell’operazione:

  • se positivo, l’utente avrà diritto al rimborso;
  • se negativo, l’utente non otterrà alcun accredito di denaro.

Cashback Autostrade: quando arriva il rimborso?

Il rimborso non arriverà in automatico non appena verrà registrato il ritardo sul normale tempo di percorrenza. Gli utenti dovranno attendere almeno il mese di gennaio 2022 per poter ricevere l’accredito spettante.

Per quanto riguarda le erogazioni dei rimborsi, inoltre, non è necessario possedere il Telepass. Per tutti i viaggiatori sprovvisti di questa tecnologia, il denaro verrà accreditato direttamente sull’Iban indicato in fase di conferma del diritto al rimborso sull’applicazione Free to X Cashback. Occorre alleare a tal fine la ricevuta di avvenuto pagamento (lo scontrino) e un documento di identità. 

Chi possiede il Telepass, invece, riceverà il rimborso direttamente sulla propria carta di credito o sul sistema tecnologico scelto per pagare il pedaggio elettronicamente.

Cashback con Autostrade: quando dura l’iniziativa?

Come abbiamo precisato a inizio articolo, è possibile aderire al cashback con Autostrade a partire da mercoledì 15 settembre scaricando l’applicazione Free to X Cashback sul proprio smartphone e registrandosi sulla stessa. non è necessario possedere il telepass per aderire all'iniziativa.

Il programma è sfruttabile fino al 31 dicembre 2021, mentre i primi rimborsi - per coloro che ne avranno diritto - verranno effettuati nel 2022. L’importo spettante verrà accumulato in un Portafoglio digitale che si può tenere sotto controllo direttamente dall’applicazione.

Infine, a partire da marzo 2022 – sulla base dei primi mesi di sperimentazione di massa – verranno applicati alcuni correttivi al cashback con Autostrade per migliorare l’esperienza degli utenti.