Non sei soddisfatto dell’importo dell’assegno unico per i figli? Tra pagamenti in ritardo e domande respinte, il nuovo assegno universale non ha soddisfatto le aspettative. Ma INPS dà la possibilità di richiedere più soldi ogni mese per la tua famiglia grazie all’assegno unico: come fare?

Esistono diverse agevolazioni e bonus che sono cumulabili con l’assegno unico e permettono di ottenere un aumento dei sostegni mensili. Non solo: a partire dai prossimi mesi gli importi dell’assegno unico per i figli fino a 21 anni potrebbero essere rivisti e aumentati a causa dell’inflazione. Di quanto aumenta la cifra?

Scopriamo subito chi sono i fortunati che possono ottenere un assegno unico più alto: da quando e quanto aumenta l’importo, e come ricevere più soldi dall’INPS.

INPS assegno unico più alto per le famiglie: chi avrà più soldi

Da alcuni giorni si parla di un nuovo aumento dell’assegno unico figli per le famiglie: da quando e quanto aumenta l’importo? Cosa c’è di vero?

Se non sei soddisfatto dell’assegno unico in termini economici, puoi richiedere da subito all’INPS un aumento del bonus mensile adottando alcune semplici soluzioni. Per esempio, presentando l’ISEE corrente anziché l’ISEE ordinario (lo scopriremo nell’ultimo paragrafo).

Inoltre, potrebbero essere in arrivo nuovi aumenti sull’assegno unico per i figli fino a 21 anni a partire dal 2023. La proposta arriva dal Partito Democratico, che ha lanciato l’idea di innalzare il bonus per i figli in conseguenza dell’aumento del tasso di inflazione.

Ma come funziona la proposta del Pd, e di quanto potrebbe aumentare l’importo dell’assegno unico per la tua famiglia? Cerchiamo di scoprirlo con alcune simulazioni.

Assegno unico più alto per le famiglie: la proposta del Pd contro l’inflazione

Secondo il Partito Democratico, a fare le spese dell’inflazione all’8% sono purtroppo le famiglie: oltre ai rincari sulle bollette e sui generi alimentari, si aggiungono anche le spese legate alla crescita di un figlio. 

Mamma e papà lo sanno: un figlio è la gioia più grande che possa offrire la vita, ma è anche un impegno in termini economici e sociali: lo Stato dovrebbe sostenere e incentivare le nuove nascite. Per fare ciò, oltre al bonus bebè e alle altre agevolazioni per le neo mamme, è stato introdotto l’assegno unico per i figli.

A partire dal 2023 – propone il Pd – l’assegno unico potrebbe essere più alto per le famiglie per rispondere alla crescente inflazione e al caro prezzi: di quanto aumenterebbe l’importo?

L’idea è quella di prendere come riferimento proprio il tasso di inflazione a gennaio 2023, che possiamo ipotizzare attorno al 4%, 5% o 7%. Vediamo subito quali sono le nuove cifre e come cambiano gli importi dell’assegno unico.

Assegno unico più alto per le famiglie: di quanto aumenta e i nuovi importi

Un assegno unico più alto per le famiglie a partire da gennaio 2023: stando alla proposta del Pd, gli importi dovrebbero incrementarsi del 4%, 5% o 7%.

Prendiamo come esempio un bonus mensile da 175 euro al mese, ovvero il massimo previsto per famiglie con un figlio minorenne a carico e in possesso di un ISEE sotto 15.000 euro. Per calcolare l’aumento applicheremo la seguente operazione:

importo assegno unico * percentuale di rivalutazione (ipotesi)

Possiamo distinguere tre casi, ovvero tre possibili aumenti sull’assegno unico:

  • rivalutazione al 4% – aumento di 7 euro al mese – da 175 euro a 182 euro;
  • rivalutazione al 5% – aumento di 8,75 euro al mese – 183,75 euro;
  • rivalutazione al 7% – aumento di 12,85 euro al mese – 187,25 euro.

A tali importi andrebbero poi sommate anche tutte le maggiorazioni sull’assegno unico alle quali ha diritto la famiglia beneficiaria. Un aumento che seppur minimo, va considerato nel lungo termine: ogni anno si potrebbero ottenere rispettivamente 84 euro, 105 euro e 154,20 euro in più sull’assegno unico.

Assegno unico più alto: come ottenere più soldi dall’INPS

Ma oltre alla proposta del Pd – sulla quale non abbiamo certezza – esiste già un metodo che ti permette di ottenere più soldi dall’INPS. Come fare per avere un assegno unico più alto?

Come sappiamo, la richiesta del bonus per i figli può essere fatto con o senza ISEE: anziché presentare l’indicatore reddituale ordinario, però, è possibile optare per la presentazione dell’ISEE corrente, in modo da comunicare all’INPS un reddito più basso.

Rispetto al modello ordinario, infatti, l’ISEE corrente fotografa la situazione familiare a livello reddituale e patrimoniale dell’ultimo anno, anziché dei due anni precedenti. 

Se nell’ultimo anno avete subito delle variazioni reddituali o patrimoniali, questo è il momento giusto per richiedere l’ISEE corrente: con un reddito più basso, INPS provvederà a pagare un assegno unico più alto. È importante sapere che prima di richiedere l’ISEE corrente occorre aver già effettuato la richiesta di ISEE ordinario.

Se si riesce a rientrare nella soglia minima di reddito, ovvero ISEE inferiore a 15.000 euro, si avrà diritto al massimo importo di assegno unico previsto dalla normativa: 175 euro al mese, più eventuali maggiorazioni.