Pagamento assegno unico, date e scadenze a giugno 2022

In arrivo, anche a giugno, il pagamento dell’assegno unico, la misura, erogata a partire da marzo, per le famiglie con figli a carico fino ai 21 anni di età. Date in arrivo per chi ha presentato domanda a marzo e ultimo mese per richiedere gli arretrati (ma con qualche ostacolo).

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In arrivo, anche a giugno 2022, il pagamento dell’assegno unico e universale. 

Si tratta della nuova misura per i figli a carico fino ai 21 anni di età che, entrata in vigore a gennaio di quest’anno, ha inglobato la maggior parte dei bonus famiglia riconosciuti alle famiglie italiane, per esempio il bonus bebè, il bonus mamma domani e gli ANF. 

Le prime erogazioni dell’assegno unico sono partite nel mese di marzo, non senza problemi e beneficiari che, a causa di ritardi non solo nell’ottenimento del pagamento, ma anche a causa di domande in istruttoria o domande decadute, hanno richiesto maggiori informazioni a INPS che, appunto, gestisce le erogazioni. 

Le date del pagamento di giugno dipendono anche dal momento in cui è stata presentata domanda. Da questo punto di vista, è fondamentale ricordare che le famiglie hanno ancora un mese di tempo per presentare richiesta, tramite il sito dell’Istituto o tramite CAF, per non perdere il diritto anche agli arretrati dal mese di marzo. 

Potrebbero, però, esserci alcuni problemi in merito alla presentazione della richiesta, già dal mese di giugno, legati in particolar modo alla possibilità di dover pagare il servizio per avere l’ISEE al CAF. 

Vediamo tutti i dettagli e quando arriva l’assegno unico a giugno 2022. 

Pagamento assegno unico a giugno 2022: quando arriva la quarta rata 

I pagamenti dell’assegno unico e universale sono partiti durante il mese di marzo del 2022. Già nei primi mesi dell’anno, però, sono molte le famiglie che hanno fatto richiesta per la nuova misura che ha preso il posto della maggior parte degli aiuti economici alle famiglie in Italia. 

Quella di giugno 2022, dunque, è la quarta rata di assegno che dovrebbe arrivare sui conti correnti delle famiglie, anche se ci sono ancora beneficiari che non hanno ricevuto tutte le mensilità spettanti fino ad ora. 

Le date possono variare in base al momento in cui è stata presentata richiesta. Inoltre, è sempre bene ricordare che le famiglie che percepiscono il reddito di cittadinanza hanno diritto all’erogazione automatica sulla stessa carta dove percepiscono il sussidio. Anche in quel caso, le date di pagamento cambiano, seguendo pressappoco lo stesso calendario stabilito dall’INPS per le erogazioni della misura di contrasto alla povertà. 

Pagamento assegno unico a giugno 2022 e cause dei ritardi

I pagamenti dell’assegno unico non seguono un calendario prestabilito tutti i mesi e, come già accennato, la data di pagamento può variare a seconda della tempestività del nucleo familiare di farne richiesta. Normalmente, le date del pagamento finora hanno sempre riguardato la seconda o la terza settimana del mese. In questo modo, quindi, è possibile fare delle previsioni sulle date di pagamento in arrivo anche per questo mese.

In particolare: 

il pagamento dell’assegno unico di giugno 2022 dovrebbe arrivare entro il 15 giugno per coloro che hanno fatto richiesta della misura prima di marzo. 

Da segnare in rosso sul calendario, dunque, la seconda settimana di giugno. Dopo aver provveduto alle erogazioni per le famiglie che hanno fatto richiesta tra gennaio e febbraio 2022, l’INPS provvederà alle erogazioni per le famiglie che hanno richiesto l’assegno dopo il 1° marzo. 

Ritardi nei pagamenti, però, sono già stati registrati da molte famiglie. Ritardi che, in parte, sono causati dai lunghi periodi di verifiche e controlli sulle domande e, dall’altro, da errate compilazioni delle domande (spesso riguardanti l’IBAN sul quale ricevere l’accredito) e mancanza di documenti fondamentali per l’accesso alla misura.

Come controllare il pagamento dell’assegno unico sul sito INPS

Il cittadino ha sempre la possibilità di verificare le date di pagamento e controllare gli accrediti in piena autonomia utilizzando il sito dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale. 

In primis, è necessario possedere le credenziali di accesso che, per il sito dell’INPS, sono: 

SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale); CIE (Carta d’Identità Elettronica); CNS (Carta Nazionale dei Servizi). 

Una volta effettuato l’accesso, il genitore può controllare sia lo stato della propria pratica che controllare il pagamento dell’assegno. Per farlo, è necessario raggiungere la sezione “Consulta e gestisci le domande presentate”. 

Per controllare il pagamento, invece, dopo aver effettuato l’accesso è necessario consultare il Fascicolo Previdenziale del Cittadino. In questa sezione, cliccando su “Prestazioni” e subito dopo su “Pagamenti” apparirà una tabella che mostrerà il tipo di prestazione, l’importo pagato e la data di disponibilità. 

Talvolta può succedere, nel caso di domanda presentata per più figli a carico, che si riceva prima un pagamento dell’assegno per un figlio e successivamente per l’altro/altri. In questi casi, quindi, prima di richiedere informazioni può bastare aspettare qualche giorno. 

Se, invece, i tempi dovessero dilungarsi, probabilmente è il caso di richiedere maggiori informazioni a INPS.

Pagamento assegno unico giugno 2022: come segnalare problemi e ritardi a INPS

Ci sono casi, però, in cui i problemi e i ritardi del pagamento dell’assegno unico non richiedono solo un po’ di pazienza. È a questo punto che è opportuno mettersi in contatto con l’Istituto per chiarire le motivazioni di tali ritardi, anche nel caso, ad esempio, di domande che rimangono in istruttoria per moltissimo tempo. 

L’INPS mette a disposizione diversi canali per consentire al cittadino di richiedere maggiori informazioni o esprimere i propri dubbi: 

si può contattare l’INPS chiamando il Contact Center; ci si può recare alla sede territoriale più vicina; si può utilizzare il servizio online INPS Risponde. 

Per quest’ultima opzione, il consiglio è sempre quello di accedere al servizio con le proprie credenziali. Benché non sia obbligatorio, questo permetterà all’operatore che risponde di trovare la pratica di riferimento e fornire soluzioni in tempi più brevi. 

Infine, alcuni utenti scelgono di mettersi in contatto con INPS e richiedere informazioni direttamente tramite social, in particolare sulla pagina Facebook dell’Istituto, INPS per la Famiglia

In linea generale, INPS offre sempre una risposta tramite i commenti ai post, ma è anche importante riconoscere l’impossibilità degli operatori di fornire risposte precise tramite social. 

A giugno non solo il pagamento dell’assegno unico: possibili problemi per chi vuol presentare richiesta 

Giugno non è solo un mese importante per i pagamenti dell’assegno unico, ma anche per coloro che non ne hanno ancora fatto richiesta e intendono farlo durante il mese in corso. 

Potrebbero non essere poche le famiglie a scegliere questa strada, dal momento che si tratta dell’ultimo mese utile per ottenere anche gli arretrati da marzo in poi. Con la fine del mese di giugno, tutte le famiglie che sceglieranno di richiedere l’assegno otterranno il pagamento solo a partire dal mese successivo. 

Una scelta, quella di presentare domanda dell’assegno a giugno, che coincide con un possibile cambiamento e che interesserà coloro che vorranno fare richiesta tramite CAF. Infatti, a causa della mancanza di fondi, è possibile che, già a partire da questo mese, l’ISEE possa diventare a pagamento. 

Il problema, dunque, coinvolgerebbe quelle famiglie che non hanno ancora provveduto a presentare la certificazione ISEE e hanno intenzione di richiedere il servizio al CAF. In alternativa, comunque, è sempre possibile affidarsi al servizio online per l’ISEE precompilato dell’INPS e compilare la DSU in autonomia e direttamente da casa.