Allarme dipendenza da cellulare per i bambini: ecco i segnali a cui prestare attenzione

L'allarme lanciato da Save the children è agghiacciante. La dipendenza da cellulare è ormai un serio problema e colpisce persino i bambini.

Il mondo di oggi è sempre più digitalizzato. Nella vita di tutti i giorni siamo circondati da dispositivi elettronici sia in casa sia a lavoro o nei momenti di svago. Cellulari, tablet e pc sono di uso ordinario, ma nonostante gli innegabili vantaggi e i benefici che apportano, ci sono alcuni risvolti negativi che non devono essere sottovalutati.

Tra questi c’è sicuramente la dipendenza che molti giovani stanno sviluppando nei confronti dei cellulari, dai quali non riescono a distaccarsi. Ed è allarme considerando le statistiche e i rischi nei quali i ragazzi incorrono quotidianamente. Un nuovo monito arriva da Save the children, i cui dati attestano una dipendenza dal cellulare in costante aumento (persino tra i bambini).

Dipendenza dai cellulari per i ragazzi: i dati allarmanti

Save the children ha lanciato un allarme sull’uso smodato che fanno i ragazzi dei dispositivi elettronici. Circa il 78,3% dei ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 13 anni usano una connessione Internet tutti i giorni. Lo smartphone è il dispositivo più utilizzato e preoccupa l’età in cui si inizia a usarlo. Non solo: ormai si tende a regalare il primo cellulare a ragazzini sempre più giovani… Partiamo dai 6 ai 10 anni, registrando un aumento considerevole soprattutto nel periodo post pandemia.

I dati sono stati resi noti da Save the children in occasione della XIV edizione dell’Atlante dell’infanzia a rischio e sono un segnale importante in vista della Giornata mondiale dell’infanzia e dell’adolescenza, che si terrà il prossimo 20 novembre.

Ma se da un lato aumentano i giovani che fanno un uso spropositato dei cellulari, dall’altro sono ben il 42% i giovani che hanno scarse o nulle capacità digitali. Una media che va ben oltre la media europea, ferma al 31%. Da questi numeri emerge anche una disparità tra Nord e Sud. Nell’area meridionale si ha una media del 52% rispetto al 34% del Nord e al 39% del Centro Italia.

Sintomi e rischi

L’analisi di Save the children delinea anche le attività preferite dai giovani su Internet. Ciò che amano di più fare è perdersi tra i video, visualizzandone un’infinità. Non può mancare la passione per i social media e neppure quella per i videogiochi. Preoccupa, tuttavia, il fatto che sempre più neonati vengano lasciati per molto tempo davanti a schermi elettronici.

Circa il 47% delle persone intervistate per la ricerca condotta da Save the children hanno dichiarato di trascorrere cinque ore al giorno online e di controllare il cellulare più di dieci volte nell’arco di una sola giornata.

Tra i rischi conclamati c’è la nomofobia, ossia la fobia di stare senza telefono. I sintomi di questa dipendenza possono essere vari: ansia, sudorazione, sensazione di spaesamento, tachicardia, agitazione e alterazioni delle funzionalità respiratorie. Di solito, si ha un senso di nervosismo al pensiero che il telefono cellulare non sia disponibile. Ma anche controllare frequentemente il cellulare è un segno di dipendenza da questo dispositivo e dovrebbe destare una certa preoccupazione. In ultimo, molti sono i giovanissimi (ma non solo) che vanno a letto con il cellulare in mano ed è sconsigliatissimo, perché può avere ripercussioni anche sulla qualità del sonno e sul ciclo di sonno-veglia.

Daniela Attanasio
Daniela Attanasio
Traduttrice e redattrice, classe 1991. Appassionata dell'arte a tutto tondo, nel mio tempo libero mi piace scoprire luoghi nascosti della mia amata Campania e farla scoprire a chi non la conosce attraverso le mie parole e le mie foto. Lo studio delle lingue all'Università mi ha permesso di conoscere e amare culture diverse dalla mia e di ampliare i miei orizzonti. Curiosa per natura, prolissa e attivista, cerco ogni giorno di dare il mio contributo per creare un mondo migliore.
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