Giuseppe Cairo, padre di Urbano Cairo presidente del Torino, è morto all'età di 90 anni vicino Alessandria. Ecco chi era questo uomo che ha iniziato dall'imprenditoria edilizia, sempre col club granata e non solo nel cuore, tanto da spingere il figlio a comprarselo.

Chi era Giuseppe Cairo

Giuseppe Cairo è nato il 29 aprile 1932 a Masio nell'Alessandrino. Da giovane si occupa di imprenditoria edilizia, partendo dal Piemonte e arrivando poi nel resto d'Italia

Padre di quattro figli, oltre Urbano ci sono infatti Roberto, Isabella e Laura, è stato sposato per anni con Maria Giulia Castelli, di cui è rimasto vedovo nel 2012. Fu proprio quest'ultima, inoltre, a invogliare Urbano Cairo a comprare il Torino, squadra di cui i due coniugi sono tifosi da sempre.

Proprio da quando il club granata è stato comprato, ecco che Giuseppe è diventato il vicepresidente dello stesso. Ruolo ovviamente spesso di contorno, ma l'ha ricoperto alla grande andando ogni settimana allo stadio di casa, gioendo e patendo insieme alla squadra.

Il Trofeo Mamma Cairo

Tra le partite a cui Giuseppe Cairo non poteva mancare, di sicuro c'era il Trofeo Mamma Cairo. Come si evince dal nome, è stato istituito dal figlio Urbano in ricordo e in omaggio della madre, che come detto è scomparsa nel 2012.

La partita vede impegnate quattro formazioni della primavera, tra cui ovviamente c'è quella del Torino. In questo 2022, il torneo sarà riproposto a fine agosto, e di preciso il 30 e 31, e si svolgerà tra Quattordio in provincia di Alessandria, e Asti.

Non solo calcio

Prima solo tifoso, e poi anche vicepresidente del Torino, Giuseppe Cairo non è stato solo impegnato nel mondo del calcio, ma a livello sportivo anche in un altro sport lo ha stregato. Si tratta del ciclismo del quale pure ha fatto una professione, così come ha ricordato sempre il figlio Urbano.

Difatti, l'ormai ex vicepresidente del Toro è stato dirigente della Mobilgirgi, che ha sponsorizzato diverse competizioni sportive tra cui quelle ciclistiche. In particolare, spicca la "Sei giorni di Milano" e con il ciclista tedesco Dieter Kemper.

Quest'ultimo, prima in coppia con il connazionale Oldenburg e poi con il belga Seeuws, vinse per ben due volte di fila il torneo milanese. Questa parte di racconto, come narra lo stesso Urbano Cairo, gli serve ancora oggi a ricordare meglio il padre, sia come suo personale eroe, sia stimolo per fare sempre di più e farlo al meglio.

Il ricordo di Urbano

Urbano Cairo ha rilasciato diverse parole importanti per la scomparsa del padre Giuseppe.

Caro Papà ti ho adorato, sei stato il mio mito, avrei voluto essere come te. Da bambino la cosa più bella per me era quando mi portavi con te. Mi hai insegnato tanto, tutto quello che sapevi e io mi sono sempre sentito una cosa sola con te. Resterai sempre con me.

Ancora, il presidente del Torino ha continuato arrivando a dire che il padre per lui ha rappresentato un modello da seguire, a cui assomigliare, ma secondo lui non ci è mai riuscito in pieno.

Il ricordo di Urbano Cairo per suo padre Giuseppe, poi, prosegue pensando ai momenti del passato. Come quelli relativi alla possibile carriera da calciatore dell'appena scomparso vicepresidente del Toro. Addirittura stava per passare alla Fiorentina, ma suo padre, il nonno di Urbano, non volle poiché il figlio doveva studiare e così la cosa non si fece.

Leggi anche: NBA, Warriors sul 3-2: titolo ad un passo

L'omaggio del Torino

Non solo Urbano Cairo ha speso parole importanti per suo padre, ma ci ha pensato anche il Torino che sul suo sito ha omaggiato al meglio il suo vicepresidente appena scomparso.

Uomo buono e generoso, Giuseppe Cairo è stato un esempio per molti: ha dedicato la sua vita al lavoro e grazie alla tempra e alla tenacia che l’hanno sempre contraddistinto ha raggiunto notevoli risultati professionali.

Ancora, il club prosegue dicendo che ha sempre supportato la squadra, ancor di più dal 2005, anno dell'acquisto del club da parte di suo figlio. Da vicepresidente della società granata ha fatto sentire la sua presenza allo stadio mostrando un grande sostegno.

Leggi anche: Mondiali 2022: ecco le squadre qualificate