Al via i pagamenti relativi al Bonus Irpef. I versamenti dovrebbero iniziare il  23 aprile  anche se non ci sono date precise riguardo l’accredito del Bonus Irpef . E’ pur vero che la fase di pagamento di solito inizia alla fine del mese, generalmente intorno al 23 del mese.

Ricordiamo che il bonus Irpef per lavoratori dipendenti è stato confermato per tutto il 2021, per un'erogazione di massimo 1.200 euro entro la fine dell'anno. La somma deriva dal taglio del cuneo fiscale introdotto dal governo Conte, ed il bonus interessa tanto i dipendenti pubblici quanto i dipendenti privati.

Oltre al fatto di essere lavoratori dipendenti pubblici o privati, per ricevere il bonus è necessario essere in possesso di alcuni requisiti, Il reddito annuo non deve superare la soglia dei 28.000 euro, e potranno ricevere il bonus anche i lavoratori dipendenti e assimilati incapienti a patto che raggiungano un reddito annuo di almeno 8.145 euro.

Riceveranno il bonus Irpef anche coloro che non ricevono la busta paga, ma che comunque sono beneficiari di prestazioni Inps quali Naspi, Dis-Coll, assegno di maternità e così via. Anche in questo caso il pagamento del bonus da 100 euro dovrebbe arrivare  a partire dal 23 aprile e segue il calendario Inps dei pagamenti del mese.

Bonus Irpef: come funziona

Il bonus fiscale da 100 euro è una integrazione al reddito prevista per alcune categorie di lavoratori dipendenti, che ha sostituito il credito fiscale da 80 euro previsto dal c.d. bonus Renzi. che viene di fatto abrogato. Stiamo parlando di una misura definitiva e non temporale, e la conferma la ritroviamo all’interno della legge del 2 aprile 2020 n. 21.

La finalità è quella di ridurre la pressione fiscale sui lavoratori dipendenti. Ma vediamo in dettaglio di cosa si tratta.

Il nuovo Bonus 100 euro si rivolge a tutti coloro che hanno un reddito complessivo annuo non superiore a 28.000 euro e a coloro che hanno imposta lorda superiore alle detrazioni da lavoro loro spettanti ai sensi dell’articolo 13, comma 1, del TUIR. 

Bonus Irpef: a chi spetta

Possono accedere al bonus da 100 euro i titolari di reddito di lavoro dipendente e di taluni redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente, ma anche coloro che percepiscono alcune indennità erogate dall'Inps e che pertanto non ricevono la busta paga.

In pratica, oltre ai lavoratori dipendenti pubblici e privati, riceveranno il bonus da 100 euro:

  • disoccupati che percepiscono la Naspi;
  • disoccupati che percepiscono la Dis-Coll;
  • lavoratrici in maternità per congedo obbligatorio;
  • lavoratori in congedo parentale;
  • coloro che beneficiano di indennità di tirocinio;
  • coloro che beneficiano di assegno emergenziale previsto dal Fondo del Credito e dal Fondo del Credito Cooperativo;
  • coloro che percepiscono l'assegno per le attività socialmente utili;

Bonus irpef: come funziona per la Naspi

Il bonus arriverà anche a disoccupati con Naspi e coloro che già ricevono altre prestazioni economiche a sostegno del reddito, come l'indennità di maternità, il congedo di paternità, l'indennità di tirocini, e la cassa integrazione.

I titolari di Naspi riceveranno la somma dall'Inps sul proprio conto corrente.

Redditi assimilati, cosa sono?

Nella Circolare n. 96 del 21-08-2020, l'Inps chiarisce cosa si intende per redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente. Nello specifico sono:

  • compensi percepiti dai lavoratori soci delle cooperative;
  • indennità e compensi percepiti a carico di terzi dai lavoratori dipendenti per incarichi svolti in relazione a tale qualità;
  • borse di studio o assegni, premi o sussidi per fini di studio o addestramento professionale;
  • redditi derivanti da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa;
  • remunerazioni dei sacerdoti;
  • prestazioni pensionistiche di cui al D.lgs 21 aprile 1993, n. 124, comunque erogate;
  • compensi per lavori socialmente utili in conformità a specifiche disposizioni normative.

Bonus Irpef: chi sono gli esclusioni

Restano fuori dal beneficio tutti i redditi prodotti dalle seguenti  categorie di soggetti:

  • titolari di partita IVA in forma autonoma o di impresa;
  • titolari di redditi professionali. 

Bonus Irpef: quali sono gli importi

Il bonus Irpef sarà erogato ai lavoratori dipendenti pubblici e privati. L’importo potrà variare a seconda della fascia di reddito annuo in cui si colloca il beneficiario.

Le fasce di reddito saranno le seguenti:

  • da tra 26.600 euro e 28.000 euro -  bonus da 100 euro al mese;
  • tra 28.000 e 35.000 euro - bonus da 80 euro al mese;
  • tra 35.000 e 40.000 euro - bonus decrescente da 80 euro fino a zero.

L'importo del bonus Irpef non concorre alla formazione del reddito
Il bonus Irpef viene erogato mensilmente e non può superare i 1.200 euro all'anno

Non occorre presentare alcuna domanda per il Bonus 100 euro, esso sarà riconosciuto automaticamente ed erogato a tutti coloro che lo dovranno ricevere, direttamente in busta paga.

Errori di calcolo: a tutto c'è rimedio 

Nell'ipotesi in cui il lavoratore percepisce una somma inferiore rispetto a quella spettante, riceverà la differenza direttamente in busta paga; nel caso in cui riceve un surplus, la differenza sarà trattenuta dal datore di lavoro nella busta paga successiva.  

Restituzione per chi non ha i requisiti

Il bonus potrebbe essere soggetto all'obbligo della restituzione nel caso in cui, il lavoratore risultasse, in seguito al conguaglio a fine anno fiscale, non in possesso dei requisiti prestabiliti, si troverà nell'infelice situazione di dover restituire tutti gli importi erroneamente ricevuti. In pratica è preferibile fare la rinuncia al bonus nel caso in cui si abbia la certezza di non raggiungere i requisiti.

Dipendenti PA: bonus 100 euro + aumento 107 euro

Il bonus Irpef da 100 euro in busta paga destinato a tutti i lavoratori dipendenti, sia pubblici che privati, non deve essere confuso con l'aumento da 107 euro che riguarda solo i lavoratori dipendenti nella Pubblica Amministrazione. 

In pratica i dipendenti pubblici si ritroveranno in "doppio bonus" in busta paga, i 100 euro per chi presenta i requisiti  più i 107 euro legato all'aumento previato dall'accordo ragginto con i sindacati. Ma vediamo nellospecifico di cosa si tratta.

Il Governo, in seguito all'accordo raggiunto con i sindacati lo scorso 10 marzo, ha deciso di stanziare 3,8 miliardi di euro per il rinnovo dei contratti triennali in scadenza nel 2021. 

L'accordo raggiunto tra governo e sindacati prevede che i contratti che andranno ad essere rinnovati verranno anche modificati con un aumento dello stipendio in busta paga per mediamente 107 euro al mese, pari all'incirca al 4% del salario medio.

Quella di 107 euro è quindi la cifra media dell'aumento, il che significa che alcuni dipendenti statali riceveranno in busta paga un aumento ancora più consistente, mentre altri si dovranno accontentare di un aumento meno corposo.

L'aumento più consistente interesserà i dipendenti degli enti pubblici come l'Inps e l'Inail, che si ritroveranno con uno stipendio medio annuo che supererà i 40.000 euro.

Per queste categorie di dipendenti pubblici l'aumento in busta paga non sarà di 107 bensì di 126 euro. Invece per i dipendenti che lavorano nelle Agenzie fiscali l'aumento medio sarà di circa 116 euro. Lavoratori della scuola e dipendenti del settore sanitario, medici esclusi, dovranno accontentarsi di un aumento compreso tra i 98 e i 97 euro mensili.

Quando arriva il bonus irpef ?

Il Bonus IRPEF dovrebbe arrivare verso la fine del mese di aprile 2021, a partire dal giorno 23.

Il Bonus sarà erogato direttamente dal datore di lavoro in caso di lavoratori dipendenti pubblici o privati e dall’INPS per i percettori di indennitа e prestazioni.