La crescita dei contagi del mese di dicembre 2021 ancora si fa sentire sulle terapie intensive degli ospedali italiani. I contagi che da un mese ci accompagnano sono stati per settimane crescendi, sebbene ad oggi si prospetta uno nuovo scenario all’orizzonte. Nonostante il timore di un cambio di rotta sia dovuta all’esigenza di non porre troppa carne a cuocere nella settimane delle elezioni del Presidente della Repubblica, sembra evidente a molti addetti del settore.

In questo quadro costantemente mutevole, il ritorno alle zone Gialle, arancioni e rosse è diventato una necessità impellente. Invero, in molti non avranno avvertito grossi cambiamenti, sebbene da lunedì 31 gennaio potrebbero esserci alcune novità.

La zona gialla, infatti, non porta con sé gli stravolgimenti dello scorso anno nelle nostre giornate. Invero, lo stile di vita degli italiani è molto cambiato anche senza restrizioni di alcuna natura. Agli annunci di cambi di zona, tuttavia, si alternano, invece, espressioni di timido ottimismo per i prossimi mesi.

Molte misure immaginate al momento dell’aumento dei contagi, sono oggetto di rimeditazione da parte del Governo, tra queste la durata della validità green pass, che sembra sulla buona strada per essere introdotto a tempo indeterminato, ancor prima che il passaggio alla durata semestrale sia divenuta effettiva.

Vediamo allora quali sono le novità sul fronte zona gialla.

Quali novità in vista?

Le mutevoli misure adottate per arginare la curva epidemica sembrano aver prodotto un discreto successo, sebbene noi non ci siamo neanche resi conto del cambiamento. Ci saremo forse assuefatti alle restrizioni?

Una delle ultime novità è datata proprio 21 gennaio, quando con Decreto, il legislatore ha introdotto la lista dei negozi accessibili solo con green pass rafforzato.

A partire da martedì 1° febbraio, sarà possibile accedere ad alcuni esercizi commerciali esibendo la certificazione verde. Dopo l’obbligo di possesso della certificazione verde sui luoghi di lavoro, per consumare all’interno di ristoranti e bar e partecipare ad altre attività quotidiane, la nuova stretta prevede l’obbligatorietà anche per entrare in negozi di abbigliamento, in Posta o in banca e anche per comprare le sigarette. 

Dalla stessa data in poi, anche la validità sarà poi ridotta a sei mesi, tuttavia, come dicevamo anche sul punto sembrano imminenti dei ripensamenti delle autorità, come più volte evidenziato dal Generale Figliulo. 

Anche il sistema a colori sembra prossimo ad una revisione, ma nel frattempo una nuova stretta ha avuto attuazione dal 24 gennaio e la prossima si prospetta per ila data del 31 gennaio. 

I parametri per il cambio di zona?

E’ possibile passare da una zona all’altra in base ad alcuni parametri, che dovranno essere valutati attentamente. Infatti è necessario prima di tutto tenere in considerazione il tasso di occupazione dei reparti ordinari, il tasso di occupazione delle terapie intensive e l'incidenza di casi ogni 100mila abitanti.

In realtà, questa ultimo parametro è ben più alto della soglia considerata per il passaggio da zona bianca a gialla-

Ciò posto per passare da zona bianca a quella gialla, è necessario un tasso di ricoveri nella terapia intensiva superiore al 10%, mentre per quanto riguarda i ricoveri deve essere superiore al 15% e l’incidenza superiore uguale a 50. 

Mentre per passare da zona gialla a quella arancione, è necessario un tasso di ricoveri nella terapia intensiva superiore al 20%, mentre per quanto riguarda i ricoveri deve essere superiore al  30% e l’incidenza superiore uguale a 150.

Infine, per passare da zona arancione a quella rossa, è necessario un tasso di ricoveri nella terapia intensiva superiore al 30%, mentre per quanto riguarda i ricoveri deve essere superiore al  40% e l’incidenza superiore uguale a 150.

Quali sono le Regioni in Zona gialla, arancione o rossa?

L’Italia intera si trova a colori, o quasi. Solo alcune di esse fanno eccezione, grazie ai dati delle terapie intensive molto più confortanti che altrove. Ma di quali si trattano?

Al momento sono ancora in zona bianca solo tre regioni: Basilicata, Molise e Umbria,sebbene anche per quest’ultime si prospetta un cambio di rotta nei prossimi giorni. Infatti, i dati dell’area media sono progressivamente degenerati negli ultimi giorni, tale da   costituire ad oggi un accesso in via diretta alla zona gialla.

Da lunedì 31 gennaio si potrebbe prospettare una repentino cambio di colore. I dati, come dicevamo, infatti,  sono tali da consentire  il passaggio in zona gialla sono terapie intensive oltre il 10% e area medica oltre il 15%. A tal proposito ricordiamo: Basilicata 8% intensive 24% area medica, Molise 5% intensive 18% area medica, Umbria 8% intensive 29% area medica.

Le Regioni attualmente in zona gialla

Le Regioni, invece, che già sono in zona gialla, sono ben tredici, nonostante, come dicevamo, si arricchiranno con ogni probabilità di altri tre nominativi, nonostante altre passeranno in zona arancione. I cambiamenti sono quindi all’orizzonte. 

Ricordiamo a tal proposito, che per passare alla zona arancione è necessario avere ben il 20% delle terapie intensive e il 30% dei reparti ordinari. 

Il monitoraggio delle ultime settimane parla è ben chiaro sul punto. Al momento solo una regione presenta i due requisiti richiesti. Infatti come indicano i dati Agenas, il Lazio, potrebbe passare in zona arancione. Il ministro della Salute, Roberto Speranza,ha tuttavia rimandato la decisione alla prossima settimana nella cabina di regia di venerdì.

Tuttavia, anche altre zone sono fortemente in bilico. Si è molto discusso infatti in questi giorni del passaggio alla zona arancione della Liguria, che ha dato alla luce dati decisamente poco rassicuranti, che avrebbero potuto comportare anche il passaggio alla zona rossa. 

Quali regioni in zona arancione?

Abbiamo già in parte discusso del passaggio in zona arancione di alcune Regioni che sono qualificate come zone gialle. 

Sono già appartenenti a tale categoria cinque regioni: Valle d’Aosta, Piemonte, Abruzzo, Friuli Venezia Giulia e Sicilia. 

Tra queste, quella che era maggiormente esposta al passaggio in zona rossa. I dati infatti sono piuttosto allarmanti, anche se i contagi si estendono su un popolazione decisamente minore, che fa inevitabilmente lievitare i dati. Tuttavia, il rischio di lockdown per la Valle D’Aosta non è affatto peregrino. I parametri per il passaggio in zona rossa sono 30% terapie intensive e 40% area medica.

Cosa cambia in zona gialla?

Come dicevamo i cambiamenti di colore sono stati scarsamente avvertiti in questa prima fase di cambiamenti. In particolare, cambia molto poco per gli spostamenti, infatti, sono consentiti i passaggi dal un Comune all’altro e anche tra Regioni

A differenza dello scorso anno, nessun coprifuoco è previsto per i cittadini della Regione, né le molte autocertificazioni che ci hanno accompagnato per l’intera pandemia. Tuttavia, il green pass è divenuto lo strumento indispensabile per ogni attività, ancor di più con l’entrata in vigore del decreto del 21 gennaio, che ha imposto il possesso del green pass per accedere ad alcuni esercizi commerciali e perfino per entrare agli uffici di Poste italiane. 

Dal 10 gennaio gli spostamenti mediante il trasporto pubblico locale, regionale e interregionale sono consentiti solo per chi ha il Super Green Pass.

Numerose sono le regole che, però vanno rispettate. Infatti, è necessario il Super Green Pass per accedere ai mezzi di trasporto pubblico o privato di linea, ma non dimenticare di portare con te una mascherina Ffp2.

La certificazione verde è indispensabile anche per i mezzi di trasporto pubblico e privato da e verso le isole minori, sia per motivi di salute che scolastici. Non rientra nella categoria i mezzi di spostamento all’interno dei comuni e per i minori di 12 anni, per motivi scolastici.

in questo caso, il criterio è molto meno rigido, infatti, è sufficiente avere a disposizione  il Green Pass e super Green Pass.

Non è necessario invece, il green pass per utilizzo di taxi e autovetture adibite al servizio di noleggio con conducente. 

Cosa cambia in zona arancione?

I cambiamenti in zona arancione sono piuttosto contenuti. Per quanto riguarda il super Green pass non cambia molto rispetto alla zona gialla.

Invece, il passaggio in zona arancione assume connotati più significativi per quanto riguarda chi non possiede la vaccinazione e il certificato verde, il quale è ottenibile con vaccinazione, guarigione o tampone negativo. 

I cittadini che non sono in possesso del green pass è vietato lo spostamento verso un altro Comune o un'altra regione.  Tuttavia, sono fatti salvi gli spostamenti che avvengono per motivi di lavoro, necessità, salute o per servizi non sospesi ma non disponibili nel comune di residenza. 

Mentre, sarà precluso l’accesso ai negozi presenti nei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi. Sono fatti salvi, gli esercizi commerciali ritenuti di prima necessità o comunque essenziali, come alimentari, edicole, librerie, farmacie, tabacchi. 

Ricordiamo, in conclusione, che il governo si appresta a modificare la disciplina delle zone. Molti sono i cambiamenti che si prospettano all’orizzonte. Nonostante alcune Regioni riportavano i dati per il passaggio di zona, la cabina di regia di venerdì non ha introdotto ulteriori cambiamenti.

Forse il timore che il mal umore nel Paese salga, in una settimana così importante per la politica?

A detta del Ministro dell Salute Speranza, invero, i dati non sarebbero così allarmanti da giustificare per il 31 gennaio un cambio di rotta.

Ovviamente, come ormai sappiamo dalla lunga esperienza del covid, tutto può cambiare all’improvviso. Ma per la prossima settimana, al momento tutto tace!

Sicuramente la decisione si pone in continuità con le dichiarazioni rese dal Generale Filgiulo che sembra propenso a mandare a breve in pensione il sistema di colori, per scegliere invece, un sistema maggiormente razionale e conforme alle esigenze di questa nuova fase pandemica. 

Non ci resta che aspettare allora.

Per approfondire l'argomento guarda il video del Corriere della Sera: