Da Barilla a Novartis, ecco come funziona il congedo di paternità in Italia

Dalle grandi aziende e non solo: ecco come funziona in Italia il congedo di paternità e di cosa possono usufruire i padri.

La questione del congedo di paternità sta acquisendo sempre maggiore rilevanza nel dibattito pubblico e aziendale in Italia. Con la proposta di legge Quartapelle, l’attenzione si concentra sulla necessità di supportare i padri lavoratori nella conciliazione tra vita lavorativa e responsabilità genitoriali. Ma come funziona ad oggi il congedo di paternità in Italia e come alcune grandi aziende si stanno innovando per favorire una maggiore equità di genere sul posto di lavoro?

Come funziona il congedo di paternità in Italia

In Italia, il congedo parentale permette ai genitori lavoratori di astenersi dal lavoro per prendersi cura dei propri figli. Attualmente, la normativa prevede un totale di 10 mesi di congedo parentale condivisi tra i genitori, fino ai 12 anni di vita del figlio, estendibili a undici se il padre decide di utilizzare almeno tre mesi di congedo. Questa disposizione mira a incoraggiare una maggiore partecipazione dei padri nella cura dei figli, promuovendo una distribuzione più equa delle responsabilità familiari.

La proposta di legge

Un recente sviluppo legislativo, proposto dalla deputata del Partito Democratico (Pd) Lia Quartapelle, prevede di rendere obbligatorio il congedo di paternità per un periodo continuativo di cinque mesi, nei primi tre anni di vita del bambino, con un’indennità pari al 100% della retribuzione. Questa proposta si applicherebbe anche in caso di adozione e affidamento e rappresenterebbe un importante passo avanti verso l’uguaglianza di genere nel mondo del lavoro.

Le iniziative adottate dalle grandi aziende

Diverse grandi aziende in Italia stanno introducendo politiche innovative per supportare i neo-papà. Queste iniziative non solo rispecchiano un impegno verso la sostenibilità e la valorizzazione dei lavoratori, ma rappresentano anche un modello per altre organizzazioni nel promuovere la co-genitorialità e il benessere dei dipendenti. Di seguito, alcune delle soluzioni adottate:

  • Siram Veolia: offre webinar sulla genitorialità e un pacchetto welfare che include permessi retribuiti per i papà in caso di malattia del bambino

  • Barilla: ha introdotto 12 settimane di congedo retribuito al 100% per i nuovi genitori, superando le disposizioni legali italiane

  • Haleon: implementa un congedo parentale di oltre 6 mesi (26 settimane) per tutti i dipendenti, indipendentemente da genere o orientamento affettivo

  • Enel: oltre ai 10 giorni di congedo di paternità previsti per legge, offre ai neo-papà ulteriori 10 giorni di permesso retribuito al 100%

  • Carrefour e Avanade: riconoscono rispettivamente ulteriori 10 giorni e 30 giorni di congedo di paternità retribuito al 100%

  • MDLZ e Novartis: offrono due settimane aggiuntive e un supporto retributivo fino all’80% durante il congedo parentale facoltativo

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La direzione europea e internazionale

Il dibattito sul congedo di paternità in Italia si inserisce in un contesto europeo e internazionale dove diverse nazioni stanno ampliando i diritti dei genitori lavoratori. La direttiva (UE) 2019/1158 stabilisce un minimo di dieci giorni lavorativi di congedo di paternità, evidenziando un trend positivo verso una maggiore parità di genere nelle politiche di congedo parentale.

La proposta di legge Quartapelle e le iniziative delle grandi aziende rappresentano passi significativi verso la realizzazione di una società più equa, dove la cura dei figli è una responsabilità condivisa tra i genitori. Queste politiche non solo favoriscono il benessere dei lavoratori e delle loro famiglie, ma contribuiscono anche a combattere gli stereotipi di genere e a promuovere una cultura aziendale più inclusiva e sostenibile.

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Roberta Luprano
Roberta Luprano
Copywriter, classe 1995. Creativa e sempre a caccia di nuove cose da imparare che stimolino la mia innata curiosità, ho iniziato la mia carriera con il diploma di Perito Informatico, in quanto da sempre appassionata di tecnologia e social media. Successivamente ho proseguito la mia formazione in ambito di Copywriting e Social Media Marketing che mi ha poi permesso di lavorare per imprese, startup e small business in diversi settori. In parallelo, ho approfondito la mia passione per i libri e il mondo editoriale, formandomi e lavorando anche come curatrice editoriale per agenzie letterarie e case editrici. Motto: I grandi cambiamenti partono dalle semplici parole.
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