Indennità INPS per Partita Iva da 254,75 a 815,20€ al mese per tutti i codici Ateco! Come

Sei un lavoratore con una Partita Iva attiva? Allora sei nel posto giusto al momento giusto. In questa breve guida ti spiegheremo quali sono i requisiti per ottenere questa indennità Inps che va dai 254,75 a 815,20€ per tutti i codici Ateco. Partiamo subito!

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Sei un lavoratore con una Partita Iva attiva? Allora sei nel posto giusto al momento giusto. In questa breve guida ti spiegheremo quali sono i requisiti per ottenere questa indennità Inps che va dai 254,75 a 815,20€ per tutti i codici Ateco. Partiamo subito!

Indennità INPS per Partita Iva da 254,75 a 815,20€ al mese per tutti i codici Ateco! Come

Si tratta della prima indennità in assoluto per i lavoratori autonomi e liberi professionisti con Partita Iva, chiamata anche Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale Operativa, inserita nella Legge di Bilancio 2021 ed approvata per il triennio 2021-2023. Potranno richiederla tutti i titolari di P. Iva e sarà rivolta a tutti i codici Ateco.  Gli importi variano da un minimo di 254,75 a un massimo di 815,20€ e verranno erogati dall’Inps per sei mensilità consecutive.

Come ogni indennità che si rispetti, anche questo sussidio per le Partite Iva è rivolto ai lavoratori in difficoltà economica che rispettino una serie di requisiti di accesso. Vediamoli subito insieme:

  • al momento della presentazione della domanda, la Partita Iva deve essere attiva da un minimo di quattro anni;
  • il reddito ISEE dichiarato l’anno precedente (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) non può esser superiore a 8.299,76€ e viene annualmente ricalcolato;
  • l’ultima dichiarazione dei redditi dovrà essere messa a confronto con le tre annualità precedenti e dovrà riportare una perdita minima del fatturato pari al 50% rispetto agli altri tre anni   

Infine, il lavoratore autonomo o libero professionista dovrà essere regolarmente iscritto all’INPS e non dovrà percepire alcun tipo di finanziamento pubblico. È bene sottolineare che una volta che il titolare di Partita Iva inizia percepire questa indennità sperimentale dovrà continuare a mantenere i requisiti per tutta la durata del beneficio: sei mesi. Qualora anche solo uno dei vincoli di accesso alla misura dovesse venire meno il lavoratore autonomo perderà il diritto alla prestazione e sarà costretto a restituire all’INPS i pagamenti indebiti ricevuti.

Leggi anche: Partita IVA: ti conviene se sei under 35! Le agevolazioni e i costi da conoscere

Quanto si può percepire al mese

La caratteristica che distingue il sostegno per le Partite Iva da tutti gli altri sostegni del periodo covid è quella di offrire ai suoi beneficiari una somma erogata costantemente per sei mesi e non un'indennità una tantum. Tutti i codici Ateco potranno, dunque arrivare a percepire da 1528,50 a 4.891,20 € in sei mensilità. Ma come si fa il calcolo?

INPS molto semplicemente calcola le somme da erogare ai lavoratori tenendo conto al fatturato che hanno avuto nella dichiarazione dei redditi dell'anno precedente. In particolare, la somma che viene erogata mensilmente ai percettori del sussidio corrisponde al 25% dell'ultimo fatturato medio semestrale. Il calcolo da fare è davvero molto semplice. Facciamo un esempio:

pensiamo a una Partita Iva, che rispetta perfettamente tutti i requisiti di cui abbiamo parlato nel paragrafo precedente e che può richiedere all’INPS il sostegno economico mensile per sei mesi, con un fatturato annuale relativo all'ultimo periodo d'imposta di 5.000 €. La prima cosa che dobbiamo fare è calcolare il fatturato medio in sei mesi e, dunque, dividere in due il fatturato totale: 5.000€ / 2 = 2.500€. A questo punto abbiamo ottenuto 2.500 €che non sono altro che il fatturato che la P. Iva ha avuto in media in sei mesi.

Ora, per calcolare quanto potrà percepire mensilmente basterà calcolare il 25% del fatturato medio, dunque il 25% di 2.500€, ovvero 625,00 €. Questa sarà la somma che l’Istituto di Previdenza Sociale corrisponderà al lavoratore in P. Iva (di qualsiasi codice Ateco) mensilmente, dunque 3.750€ in un semestre

Quando si effettua il calcolo, però, bisogna tenere a mente che gli estremi di questa indennità sono di 254,75 e 815,20€ al mese, dunque, un lavoratore non potrà mai percepire meno di 254,75 €e l'importo mensile non potrà essere superiore a 815,20 €.

Quando e come presentare domanda online

La domanda per ottenere questa indennità può già essere presentata online sul sito dell'istituto nazionale per la previdenza sociale. Le domande sono state aperte ufficialmente il 1° maggio e i lavoratori con Partita Iva, che ricordiamo dovrà essere attiva da almeno quattro anni, avranno a disposizione fino al 31 ottobre 2022.

Per presentare la richiesta per via telematica vi basterà accedere ai servizi online INPS con 

  • CIE – Carta di Identità Elettronica
  • SPID – Sistema Pubblico di Identità Digitale 
  • CNS – Carta Nazionale dei Servizi

Ed entrare sulla prestazione “Indennità ISCRO”. Una volta compilata la domanda (che è guidata) potrete inoltrarla all’INPS.

Bonus 200 euro

Ricordiamo, infine, che entro la fine dell'anno, con tutta probabilità entro ottobre 2022 le Partite IVA potranno beneficiare dell'indennità una tantum istituita con il nuovo decreto aiuti: il Bonus 200 euro. Il decreto attuativo per la categoria è atteso per questi giorni. Potete scoprire di più sul bonus 200 euro per P. Iva. Leggendo l’articolo della collega Francesca Ciani: Partite IVA: qualcosa non va! L’attesa dei 200€ non é finita! I nuovi problemi.