Tra le diverse tipologie di aiuti ma anche di agevolazioni che attualmente potrebbero essere messe in atto da parte dei datori di lavoro, alcune sono state formulate appositamente con l’obiettivo di sostenere maggiormente e incentivare l’assunzione di cittadini over 50. 

A questo proposito, infatti, un datore di lavoro italiano che decide di assumere un cittadino ultracinquantenne avrà la possibilità di selezionare l’agevolazione che si adatta al meglio alle sue esigenze: da un lato, la stipulazione di un contratto di apprendistato di riqualificazione, dall’altro, lo sgravio che viene concesso al momento dell’assunzione di over 50

Tuttavia, anche nel caso di queste specifiche agevolazioni che potranno essere riconosciute nei confronti dei datori di lavoro che decideranno di assumere un lavoratore ultracinquantenne, è necessario approfondire al meglio entrambe le misure ed evidenziare gli eventuali requisiti di accesso, senza il quale non sarebbe possibile usufruire e beneficiarie di tale agevolazione.

Dunque, proprio per questo motivo, all’interno del seguente articolo, andremo ad illustrare tutte le caratteristiche e le peculiarità che contraddistinguono da un lato il contratto di apprendistato di riqualificazione, dall’altro la possibilità di ottenere lo sgravio per l’assunzione di lavoratori over 50.

Apprendistato di riqualificazione anche per chi ha oltre 50 anni: come funziona 

Dunque, una tra le principali misure che sono riconosciute nei confronti dei datori di lavoro che decidono di assumere dei lavoratori con un’età anagrafica superiore ai 50 anni, è sicuramente quella dell’apprendistato di riqualificazione.

A questo proposito, è l’articolo 47, comma 4 del decreto legislativo numero 81 del 2015 a stabilire la possibilità per i datori di lavoro di accedere ad agevolazioni economiche nei casi in cui assumano un lavoratore over 29 con un contratto di apprendistato di riqualificazione. 

Infatti, il limite di età dei 29 anni, previsto per la stipulazione dei contratti di apprendistato tradizionali, può essere superato nei casi in cui si tratti di un contratto di tipo professionalizzante, e dunque di riqualificazione professionale.

Questa effettiva deroga relativa al limite dell’età anagrafica per cui è possibile formulare e stipulare un contratto di apprendistato di riqualificazione anche nei confronti dei lavoratori con più di 50 anni rappresenta sicuramente una grande opportunità anche per le aziende stesse oltre che per i lavoratori. 

Questi ultimi, potranno così avere la possibilità di intraprendere un vero e proprio percorso di tipo formativo mediante il quale potranno ampliare ulteriormente il ventaglio di competenze e di esperienze professionali. 

Chi può accedere all’apprendistato di riqualificazione anche se ha più di 50 anni

Come suggerito anche dall’espressione stessa di “riqualificazione professionale”, quando si fa riferimento ad un contratto di apprendistato di questo tipo, essenzialmente ci si rivolge a quei cittadini, anche di età superiore ai 50 anni che hanno intenzione di svolgere un vero e proprio percorso formativo.

Tuttavia, questa opportunità concessa verso i datori di lavoro e i lavoratori stessi non potrà essere riconosciuta a tutti i cittadini in egual misura: sarà necessario controllare e assicurarsi che il lavoratore rispetti specifiche condizioni particolari.

Nel dettaglio, tra i requisiti essenziali che occorrerà verificare prima della stipulazione di un contratto di apprendistato di riqualificazione riguarda il fatto che il lavoratore che sarà assunto risulti essere titolare di un’indennità di mobilità oppure dell’indennità di disoccupazione, quali ad esempio DIS-COLL oppure Naspi.

Lo sgravio per i datori di lavoro che assumono gli ultracinquantenni: le caratteristiche

Oltre alla possibilità per il lavoratore con più di 50 anni di poter accedere ad un contratto di lavoro come apprendistato di riqualificazione, tra le varie agevolazioni che lo Stato italiano potrebbe riconoscere quando si fa riferimento a cittadini over 50, vi sono anche quelle assunzioni agevolate con lo sgravio.

In questo senso, si tratta di un vero e proprio incentivo per quei cittadini disoccupati con un’età anagrafica superiore ai 50 anni che presuppone la possibilità di usufruire di un’aliquota contributiva agevolata a carico del proprio datore di lavoro. 

A questo proposito, lo sgravio contributivo sarà pari al 50% e sarà riconosciuto verso quei datori di lavoro che decideranno di assumere dei cittadini over 50 per una durata di tempo variabile, sulla base della tipologia di contratto che sarà stipulato.

Nello specifico, si potrà percepire lo sgravio per una durata di 12 mesi quando il lavoratore ultracinquantenne sarà assunto attraverso la stipulazione di un contratto di lavoro a tempo determinato. Mentre al datore di lavoro potrà essere riconosciuto questo sgravio contributivo per una durata massima di 18 mesi, nei casi in cui deciderà di assumere i lavoratori ultracinquantenne mediante una tipologia di contratto a tempo indeterminato.