Cernobbio, Meloni: ”PNRR si può perfezionare”. Letta: ”Noi affidabili”. Conte: ”Via Irap”

Cernobbio, leader a confronto. Matteo Salvini (Lega), Antonio Tajani (Forza Italia), Giorgia Meloni (Fratelli d'Italia), Enrico Letta (Partito Democratico), Carlo Calenda (Azione-Italia Viva) erano tutti presenti allo stesso tavolo. Mentre unico in videocollegamento era il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte. I passaggi più importanti dei loro discorsi.

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In piena campagna elettorale, al Forum Ambrosetti a Cernobbio domenica mattina di confronto tra i sei leader politici dei principali partiti italiani.

Matteo Salvini (Lega), Antonio Tajani (Forza Italia), Giorgia Meloni (Fratelli d'Italia), Enrico Letta (Partito Democratico), Carlo Calenda (Azione-Italia Viva) erano tutti presenti allo stesso tavolo. Mentre unico in videocollegamento era il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte.

I sei sono stati moderati dal direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana e hanno parlato in ordine alfabetico. Ecco i passaggi più significativi dei loro interventi incentrati molto sul caro energia.

Elezioni Politiche 2022, le parole di Carlo Calenda: "Non ho problemi a candidarmi alla guida del Paese ma Draghi è più bravo"

Carlo Calenda leader di Azione e Italia Viva è stato il primo ad avere la parola:

"Questo paese - ha detto ha bisogno di lavorare insieme e dopo anni di populismo è ridotto in macerie. Noi invece vogliamo fare le persone serie e rispettare i nostri impegni internazionali".

Non ho problemi a candidarmi alla guida del Paese, - ha detto Calenda - ma Draghi è più bravo. Non è una competizione, dobbiamo cercare di tenercelo. Far tornare Draghi può succedere se prendiamo molti voti, se fossi in lui starei già su una navetta per Marte. Ma che sia lui o meno non si può perdere il modo in cui si è lavorato. 

”Il rischio - conclude Calenda - è che una politica ambientale ideologica provochi la desertificazione delle imprese, risultato: il mondo sarà inquinato di più con meno posti di lavoro"

Elezioni Politiche 2022, le parole di Giuseppe Conte: "Il Movimento 5 Stelle è per l'abolizione dell'Irap"

Ha poi parlato in collegamento video Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle:

"Sul 'metodo Draghi'  - ha detto Conte - trovo pericoloso che le forze politiche si rifugino in un cosiddetto metodo che è emergenziale".

Dal punto di vista economico ha sottolineato che 

Dubito che l'abbandono dei programmi d'acquisto della Bce e le scelte sui tassi siano la strada migliore per contenere l'inflazione, che è una tassa nefasta che pesa sulle famiglie e non deve essere il pretesto per fare le scelte del passato. 

Conte ha sottolineato che il M5S è per "l'abolizione dell'Irap per tutti" e ha proposto uno 'Statuto degli imprenditori che dia chiarezza del diritto, tempi certi una giustizia certa a chi investe". 

Elezioni Politiche 2022, le parole di Enrico Letta: "PNRR stella polare, il nostro punto di riferimento"

E' stata poi la volta del segretario del Partito Democratico, Enrico Letta:

"Il nostro partito - analizza - è stato il più lineare nei confronti del governo Draghi. La scelta di far terminare prima l'esperienza è una scelta grave. Confermiamo qui le nostre alleanze internazionali, noi siamo per l'Europa, siamo lineari e affidabili sempre per i Paese".

Dobbiamo evitare la recessione a tutti i costi - ha detto - attraverso il tema energetico, le tasse sul lavoro e il Pnrr. Bisogna portare avanti i due rigassificatori di Piombino e Ravenna. Diversificare vuol dire andare a cercare ulteriori fonti di approvvigionamento anche di gas, serve mettere il tetto europeo e disaccoppiare l'elettricità che viene da rinnovabili e gas.

"Il Pnrr - afferma Letta - è la nostra stella polare, il punto di riferimento complessivo. Si può discutere, ma diciamo niente balletti sull'affidabilita' e 'no' alle rinegoziazioni".

Sulle elezioni imminenti: "Penso che se l’Italia ha un governo che sta in Serie A con Francia, Germania, Spagna, Bruxelles sia meglio. Se andrà in Serie B con Polonia, Ungheria, credo che sarà peggio per il Paese". 

Elezioni Politiche 2022, le parole di Giorgia Meloni: "Dire di rivedere il PNRR non penso che sia un'eresia"

Ha parlato poi Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia.

"Sul PNRR non può essere eresia dire che siccome è stato scritto prima della guerra in Ucraina non puo essere perfezionato", ha detto Meloni. "Questo tema può essere affrontato senza che sia un'eresia, non vuol dire stravogerlo".

Sulla posizione internazionale:

Se l'Italia si sfila dai suoi alleati, per l'Ucraina non cambia niente ma per noi sì. Siamo in guerra e la divisione tra i blocchi durerà. Se l'Ucraina cade e l'Occidente perisce, il vincitore non sarà solo la Russia di Putin ma la Cina.

Contro i rincari "non sarei per un nuovo scostamento di bilancio. Penso si possa provare a parlare con l'Ue per usare le risorse della nuova programmazione europea. Non comprendo la timidezza europea sul prezzo del tetto del gas. Oltre al price cap si può scorporare l'energia elettrica dal gas anche a livello nazionale". 

Elezioni Politiche 2022, le parole di Matteo Salvini: "Mi si accusa di putinismo per ogni cosa, difendo solo gli interessi dell'Italia"

Ha parlato poi Matteo Salvini, leader della Lega:

"E' un mese che qualunque cosa che io faccia mi si accusa di putinismo, - ha detto Salvini - io difendo solo gli interessi dell'Italia e degli italiani".

"La Lega - ha proseguito Salvini - ha convintamente votato in Italia e in Europa tutti i provvedimenti a favore dell’Ucraina, sanzioni comprese. Dobbiamo difendere l’Ucraina? Sì, ma non vorrei che le sanzioni danneggiassero più chi le fa che chi le subisce. Andiamo avanti ma proteggendo i nostri lavoratori. Spero quindi che Bruxelles nelle prossime ore si attui lo scudo".

Parlando di elezioni ha detto che

vincere le elezioni ereditando un Paese in ginocchio non sarebbe una grande soddisfazione.

"Propongo - ha concluso - un ministero dell'Innovazione a Milano, laddove ci sono i brevetti, le grandi sedi, senza togliere niente a nessuno, per realizzare l'autonomia". 

Elezioni Politiche 2022, le parole di Antonio Tajani: "Basta con il partito del No che blocca sempre tutto"

Conclusione, in assenza di Silvio Berlusconi, al coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani:

"Noi dobbiamo puntare sulla nostra forza, milioni di imprenditori in vari settori".

Io non credo nella papessa Greta Thunberg, sono convinto che un agricoltore è il miglior difensore dell’ambiente. Dobbiamo lasciare un mondo migliore ai nostri figli. 

"Basta con la dipendenza energetica, dobbiamo puntare sull'energia nucleare di ultima generazione, basta con il partito del No che blocca sempre tutto".

A chi gli chiede quale posizione avrà Forza Italia nel caso il  centrodestra non dovesse vincere le elezioni e se ci fosse la disponibilità per una maggioranza Ursula, Tajani risposto così:

Non soffro della sindrome del traditore. Non lasceremo mai la coalizione di centrodestra.