Bonus luce e gas: l’annunciato potenziamento dei bonus sociali è arrivato con l’approvazione del decreto energia che porta novità per famiglie e imprese contro il caro bollette e il caro carburanti. 

Diversi sono gli interventi del governo Draghi, benché non impattanti così come si vorrebbe, dal momento che non sembrano rappresentare soluzioni a lungo termine. 

I principali obiettivi riguardano la necessità di controllare i prezzi e i rincari che, come già sostenuto da Cingolani negli scorsi giorni, sono sotto speculazione, mentre arriva il taglio sulle accise che riduce il prezzo della benzina di 25 centesimi al litro.

 Il decreto, inoltre, introduce misure di sostegno in favore di famiglie e imprese con un credito d’imposta per le imprese energivore e gasivore, ma anche buoni benzina riconosciuti dalle aziende private ai dipendenti. Infine, viene ampliata la platea di beneficiari dei bonus sociali. 

La rateizzazione delle bollette, poi, già prevista per le famiglie, arriva anche per le aziende. 

Vediamo da quando si potrà pagare di meno sulle bollette di luce e gas e quali sono gli interventi del governo per fronteggiare questo periodo di crisi indotto dall’innalzamento delle materie prime e dal conflitto Russia-Ucraina, con conseguenti sanzioni alla Russia che stanno colpendo anche il nostro Paese, arrivato ormai alle tre settimane di scontri. 

Bonus gas e luce, cosa sono e a chi sono rivolti 

Che i bonus sociali venissero potenziati era già stato annunciato settimane fa. Il nuovo decreto emanato dal governo Draghi include l’allargamento delle maglie per permettere a un numero maggiore di famiglie di sfruttare le agevolazioni. 

Ma in cosa consistono i bonus luce e gas e chi ne ha potuto usufruire fino a questo momento?

Di bonus sociali ne esistono vari, ma questi sono “raccolti” in due tipi specifici a seconda dei beneficiari: 

vi sono dei bonus sociali per il disagio economico, riconosciuti, quindi, alle famiglie che si trovano in difficoltà economiche; e dei bonus sociali per il disagio fisico, riconosciuti a cittadini e famiglie in cui è presente un componente in gravi condizioni di salute che utilizza apparecchi elettromedicali. 

Conosciuti come bonus luce e gas, ma vengono riconosciuti anche per la fornitura idrica. 

Le agevolazioni vengono gestite da ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente. 

Bonus luce e gas, la platea si allarga: agevolazioni per più famiglie fino a dicembre

Trattandosi di agevolazioni riconosciute alle famiglie che si trovano in difficoltà economica (stiamo quindi facendo riferimento ai bonus sociali per disagio economico), il diritto a ottenere gli sconti in bolletta è strettamente legato alla condizione economica del nucleo familiare. 

Come succede in questi casi, dunque, è il valore dell’ISEE a determinare l’accesso alla misura. ISEE che non deve superare una certa soglia. Finora, infatti, i bonus luce e gas potevano essere riconosciuti a: 

nuclei familiari con un valore ISEE che non superasse la soglia di 8.265 euro oppure, nel caso di famiglie in cui sono presenti quattro o più figli, il valore dell’ISEE non doveva superare i 20.000 euro. Inoltre, i bonus vengono riconosciuti anche ai nuclei familiari che beneficiano del reddito di cittadinanza o della pensione di cittadinanza. 

Le cose stanno per cambiare nel 2022. Infatti, come già accennato negli ultimi giorni, i bonus sociali potranno aiutare un maggior numero di famiglie: il governo ha ampliato la platea dei beneficiari innalzando la soglia ISEE: 

si passa da 8.265 euro a 12.000 euro. 

In questo modo, più famiglie potranno beneficiare delle agevolazioni e risparmiare su bollette di luce, gas e acqua.

L’ampliamento della platea avrà effetto dal 1 aprile fino alla fine di quest’anno. 

I requisiti, però, non includono solo la soglia ISEE da non superare. Per ricevere gli sconti è fondamentale che uno dei componenti del nucleo familiare ISEE risulti intestatario della fornitura elettrica, di gas o idrica. 

Come si richiedono i bonus luce e gas: l’importanza di presentare la DSU

I bonus sociali vengono riconosciuti una sola volta all’anno per ogni nucleo familiare. 

In precedenza, per poter ottenere le agevolazioni, era necessario, da parte del cittadino, presentare un’apposita domanda. È però già da gennaio dello scorso anno che questo passaggio non viene più richiesto. 

In sostanza, i cittadini che vorrebbero poter beneficiare degli sconti in bolletta, hanno un’unica responsabilità: 

presentare la DSU (dichiarazione sostitutiva unica) ogni anno. 

Le famiglie devono, dunque, compilare la DSU e ricevere l’ISEE. Fatto questo, il procedimento di riconoscimento del bonus avviene in maniera del tutto automatica: è l’INPS a inviare la DSU al Sistema Informativo Integrato il quale attua dei controlli per verificare se il nucleo familiare in questione non abbia già beneficiato dei bonus luce e gas per lo stesso anno. 

Dalla presentazione della DSU non trascorre molto tempo perché il cittadino possa verificare, direttamente in bolletta, di aver ricevuto lo sconto. 

A quanto ammontano i bonus luce e gas nel 2022: gli importi fino a marzo

Gli importi delle agevolazioni sulle bollette di luce, gas e acqua vengono stabiliti di ARERA, normalmente, a inizio anno e per tutta la durata dell’anno in corso. Quest’anno, però, tenendo conto proprio dell’imminente potenziamento dei bonus sociali (già previsto dalla Legge di Bilancio) l’adeguamento degli importi è stato rinviato ai prossimi trimestri. 

Per il momento, dunque, il valore dei bonus sociali fa riferimento solo al primo trimestre dell’anno (da gennaio a marzo 2022). 

Il valore del bonus elettrico viene determinato sulla base al numero di componenti della famiglia (da 165 euro per una famiglia con massimo due persone a 235 euro circa per una famiglia composta da oltre 4 persone), mentre, per quanto riguarda il bonus gas, oltre al numero di persone in famiglia si prendono in riferimento la categoria d’uso e la zona climatica in cui è localizzata la fornitura. 

Per avere un’idea chiara dei prezzi, consigliamo di consultare la pagina dedicata agli importi dei bonus sociali sul sito di ARERA. 

Oltre i bonus luce e gas: tutti gli interventi del governo con il nuovo decreto energia

L’ampliamento della platea dei bonus sociali non è certo l’unica novità importante contenuta nel nuovo decreto energia. 

Per prima cosa, infatti, tra gli interventi più importanti figura il taglio delle accise che riduce il prezzo della benzina di 25 centesimi al litro per un mese dall’entrata in vigore del decreto. 

Il governo, poi, introduce un nuovo bonus di cui avevamo già dato delle anticipazioni: si tratta del bonus benzina (o bonus carburante) che, sulla scia di interventi già operanti in altri paesi europei, consiste in 200 euro di buoni benzina ceduti a titolo gratuito dalle aziende private ai lavoratori dipendenti. È possibile che, su questo versante, le aziende intessano accordi con i sindacati. In ogni caso, i bonus non concorrono alla formazione di reddito. 

Oltre ai crediti di imposta per le aziende energivore e gasivore, la rateizzazione delle bollette, già prevista per le famiglie, sarà possibile anche per le imprese che potranno richiedere di rateizzare gli importi gli importi per i consumi tra maggio e giugno 2022 per un massimo di 24 rate mensili. 

Inoltre, il governo ha potenziato l’attività di Mister Prezzi, il Garante per la sorveglianza dei prezzi che potrà richiedere dati alle aziende e maggiori informazioni relative alle variazioni dei prezzi. Interventi anche per il monitoraggio nel mercato del gas naturale con l’obbligo, da parte dei titolari di contratti di approvvigionamento di gas, di trasmettere ad ARERA i contratti già sottoscritti o da sottoscrivere.