Mondiali 2022, otto CT dicono addio alla nazionale: ecco chi sono

I Mondiali 2022 stanno volgendo al termine e le loro scorie sono destinate a rimanere a lungo. Otto CT hanno detto addio alla nazionale, eccoli.

Qualcuna piange di gioia, qualcun altro dalla delusione. I Mondiali 2022 stanno volgendo al termine e le conseguenze sono molte. Sono ben otto i CT che hanno deciso di dire addio alla nazionale, andiamo a vedere chi sono.

I CT che hanno detto addio alla Nazionale dopo i Mondiali

A volte finisce un ciclo e altre a volte le delusioni sono troppo grandi per poter continuare a condividere la stessa strada.

Qualunque siano le motivazioni i Mondiali in Qatar 2022 hanno creato un bel trambusto, soprattutto per quanto riguarda i CT che in massa stanno dicendo addio alla nazionale.

Sono ben otto quelli che, dopo l’uscita dalla competizione, hanno deciso di cambiare rotta verso nuovi lidi.

Roberto Martinez (Belgio)

Qualcuno l’ha definita la generazione dei fenomeni e, a giudicare dai giocatori a disposizione, per certi versi lo è stata.

Roberto Martinez con il Belgio ha conquistato un terzo posto ai Mondiali del 2018 e per tre anni consecutivi ha mantenuto la prima posizione nel ranking FIFA.

Gli ultimi Europei sono stati però un campanello d’allarme, l’eliminazione ai quarti di finale non sono stati particolarmente graditi.

La recente e prematura uscita ai gironi nei Mondiali di Qatar 2022, però sono stati il colpo di grazia, e il CT dice addio alla nazionale.

TITE (Brasile)

Dopo sei anni alla guida di una nazionale di campioni Tite abbandona la carica di CT del Brasile.

Il tentativo di riportare i verdeoro sul tetto del mondo è stato vano, fatale è stata la sconfitta contro la Croazia.

Alla guida della Selecao Tite ha vinto una Copa America, mentre una l’ha persa in finale.

Un percorso lungo e fatto di molte emozioni, per il momento l’ex CT ha deciso di riposarsi.

Paulo Bento (Corea del Sud)

Dopo essere stato il CT più longevo nella storia della Corea del Sud (4 anni e 3 mesi), Paulo Bento abbandona la guida della nazionale.

I Mondiali sono stati positivi, dopo aver passato i gironi gli asiatici si sono arresi al Brasile agli ottavi di finale.

Otto Addo (Ghana)

Troppo forte la voglia di tornare a fare il talent scout per il Borussia Dortmund.

L’ormai ex CT del Ghana Otto Addo ha salutato la nazionale dopo esser uscito nella fase a gironi del torneo.

La sua permanenza alla guida della squadra africana è stata di due anni.

“Tata” Martino (Messico)

Arrivato in Qata con il contratto in scadenza il “Tata” Martino ha deciso di non rinnovare.

La sua avventura alla guida del Messico finisce dopo la grande delusione dei Mondiali.

Fa troppo male la prematura uscita nella fase a gironi in virtù della differenza reti.

“Sono io il responsabile di questo fallimento”, sono queste le parole di Martino che ora è pronto per una nuova avventura.

Louis Van Gaal (Olanda)

Dopo tre mandati alla guida dell’Olanda Louis Van Gaal dice addio alla nazionale.

Arrivato in scadenza di contratto, l’eliminazione ai Mondiali non è stata determinante dato che dopo di lui c’è Koeman pronto a prendere le redini della squadra.

Nonostante le venti partite consecutive senza subire alcuna sconfitta, con gli Oranje non è riuscito a vincere nessun trofeo degno di nota.

Fernando Santos (Portogallo)

L’ultimo CT, in ordine di tempo, ad aver detto addio alla Nazionale dopo i Mondiali è Fernando Santos.

L’artefice della vittoria degli Europei del 2016 e della Nations League del 2019 saluta il Portogallo.

Non gli è riuscita l’impresa di vincere la Coppa del Mondo ma, considerato quanto di buono ha fatto, la sua avventura si può assolutamente considerare positiva.

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Luis Enrique (Spagna)

Uno degli addii più sofferti, sia da parte dei tifosi che del Commissario Tecnico, è quello di Luis Enrique.

Arrivato in un momento di rivoluzione e profondo cambiamento, il CT spagnolo è riuscito a dare la sua impronta alla squadra mettendo delle solide basi per il futuro.

Con la Spagna non ha vinto alcun trofeo ma la gestione dei giovani talenti, e dei giocatori più esperti, hanno fatto sì che il suo successore possa riaprire un ciclo vincente.

Per il momento Luis Enrique sonda le offerte, molto probabilmente tornerà alla guida di una squadra di club.

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Manuel Saccon
Manuel Saccon
Copywriter freelance, classe 1996. Diplomato al liceo delle scienze umane Galileo Galilei di Dolo, coltivo da sempre la passione per la scrittura in tutte le sue forme. Ho seguito un corso di formazione per potenziare le mie conoscenze in ambito social media e copywriting. Collaboro con due redazioni online, seguo la comunicazione di un brand in fase di lancio e gestisco la scrittura creativa di alcuni locali. Sono appassionato di sport, di musica, di serie tv e del mondo del sociale.
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