Alle volte il calcio spietato di oggi sa ancora regalare delle storie da favola, come quella di Cesc Fabregas al Como. Lo spagnolo, grande talento del centrocampo mondiale, ha scelto i lombardi per la fine della sua carriera, conscio del fatto che andrà a prendere molti soldi uin meno sullo stipendio. Ecco perché.

Fabregas al Como

L'arrivo di Cesc Fabregas al Como era già atteso da almeno un mese, e nella giornata di ieri si è concretizzato. Il giocatore spagnolo ha finalmente avuto l'occasione di presentarsi in conferenza stampa ai suoi nuovi tifosi. E tra le parole usate, c'è n'è una che dà entusiasmo ai suoi nuovi supporter e all'ambiente tutto.

"Serie A", queste le parole usate dal centrocampista scuola Barcellona, che vuole cercare di dare una mano alla squadra per tornare lì dove nell'ultima volta è arrivata negli anni 80. Una risalita del genere avrebbe i caratteri dell'impresa, così come impresa è lo stipendio pagato a Fabregas per portarlo al Como.

Lo stipendio

Lo stipendio di Cesc Fabregas al Como dovrebbe essere inferiore al milione lordo di euro. Questo perché la Serie B prevede il salary cap, ovvero un tetto agli stipendi dei giocatori fissato in base al rapporto col fatturato. In pratica, la somma tra gli ingaggi dei giocatori e il valore del club non deve superare il 70% del fatturato totale.

Quindi, il Como non avendo superato il milione di euro nell'ultimo bilancio relativo alla stagione 2021/2022, e avendo a disposizione circa 18 milioni di ricavi, non ha potuto dare tanti più soldi allo spagnolo. Questi, tuttavia, non andrò certamente in rosso.

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I guadagni di Fabregas

Come suddetto, Fabregas non andrà certamente in rosso, nonostante il suo stipendio al Como vada molto al ribasso rispetto alle precedenti squadre con le quali ha avuto un rapporto di lavoro. L'ultima il Monaco, con la quale ha fatto solo cinque partite con la prima squadra, e che dava al centrocampista circa 7,2 milioni di euro lordi a stagione.

Lontani anche i tempi in cui lo spagnolo prendeva poco più di 7 milioni dall'Arsenal dell'allora manager Arsene Wenger, che riuscì a strapparlo giovanissimo al Barcellona. Proprio in blaugrana, quando Cesc è tornato a casa, ha preferito abbassarsi lo stipendio a 6 milioni, rifiutando i 12 offerti dal Manchester City dello sceicco.

La carriera di Fabregas

Come detto, Fabregas ha avuto una carriera molto importante, tra le migliori che un calciatore possa sperare di avere. Classe 1987, il centrocampista sin dagli anni 90 è entrato tra le fila del Barcellona, per poi fare tutta la trafila nelle giovanili della squadra blaugrana.

Nel 2003/2004 è passato all'Arsenal, dopo aver visto di essere chiuso nella prima squadra del suo club del cuore. In Premier League, agli ordini del già citato Arsene Wenger, lo spagnolo si fa notare per le sue grandi qualità, diventando presto uno degli idoli della rosa londinese.

Addirittura nel 2008-2009 divenne il capitano dell'Arsenal, ma il richiamo di casa sua era troppo forte. Nel 2011/2012, Fabregas decise di tornare al Barcellona, per una cifra di 34 milioni di euro. Tuttavia, l'avventura non è così felice come si pensava, e nel 2014/2015 torna a Londra, stavolta al Chelsea.

Qui vive il suo periodo migliore con Antonio Conte in panchina, col quale vince la Premier League. Col passare degli anni, però, diventa chiaro che i blues non fanno più per lui, per questo accetta nel 2018/2019 il Monaco, anche se l'esperienza non si distingue per grandi raggiungimenti.

La proprietà del Como

Come detto, poi, Fabregas nonostante un stipendio più basso rispetto a tutti gli altri percepiti in carriera, ha deciso di arrivare al Como. Questo anche perché la società lombarda è quella più ricca d'Italia. Infatti, i suoi proprietari, ovvero Robert Budi e Michael Hortono, hanno in banca circa 18 miliardi di dollari.

In pratica, si tratta di paperoni dello sport mondiale, i quali non hanno investito tantissimo nella squadra. O meglio, hanno investito al meglio delle possibilità del club, senza scialacquare i milioni o i miliardi, cercando di far risalire lentamente il Como lì dove merita. Vedremo se con Fabregas ciò accadrà.

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