In alcuni casi potrebbe essere necessario dimostrare il proprio domicilio. Ma come si fa? In questo breve articolo spiegheremo come procedere, come compilare un'autocertificazione ed in quali circostanze può essere necessaria. Inoltre vedremo un esempio pratico di come redigere il modulo ah hoc, in modo da non commettere errori e non rischiare che il rifiuto da parte del datore di lavoro o della Pubblica amministrazione.

Come si dimostra il domicilio

Dimostrare il proprio indirizzo di domicilio non è obbligatorio, ma, in alcune specifiche circostanze, la dichiarazione di domicilio può risultare estremamente utile. In particolare, per poter fare questo è necessario scaricare e a compilare il relativo modulo, il quale può essere trovato ed utilizzato all'interno di molti siti presenti su Internet, oppure può essere redatto e scritto di proprio pugno, ma in questo caso vi consiglio vivamente di seguire tutte le informazioni che sono contenute all'interno di questo breve articolo, in modo da evitare errori e, quindi, di redigerlo in maniera corretta, affinché sia considerato valido.

In sostanza, ecco quali sono le informazioni che bisogna necessariamente andare ad inserire all'interno dell'autocertificazione di domicilio:

  • i dati anagrafici relativi al soggetto dichiarante;
  • l'indirizzo di domicilio relativo al soggetto dichiarante, qualora fosse diverso rispetto all'indirizzo di residenza nel quale si trova quest'ultimo;
  • la data nella quale viene redatta l'autocertificazione;
  • la firma che viene apposta dal soggetto dichiarante.

Ma, per poter avere maggiori informazioni a riguardo e, dunque, per poter conoscere, in maniera approfondita e dettagliata, quale deve essere il contenuto di questa autocertificazione, ti consiglio di leggere il paragrafo successivo, dal momento che, all'interno di quest'ultimo, andremo a parlare proprio di questo.

Dopodiché, questa autocertificazione dovrà essere consegnata all'ente che ve lo sta richiedendo oppure al vostro datore di lavoro, qualora ve lo richiedesse, ad esempio per conoscere l'indirizzo corretto per poter effettuare una visita fiscale, in modo che il medico designato possa verificare e controllare lo stato della malattia in questione .

Che cos'è e che cosa deve contenere l'autocertificazione di domicilio

L'autocertificazione di domicilio è un modello che si può scaricare da Internet e compilare manualmente, oppure che si può scrivere direttamente di proprio pugno, su un foglio di carta con una penna.

Entrambe queste modalità sono valide per la redazione di questo specifico documento, il quale serve ad indicare il luogo nel quale un determinato soggetto abbia stabilito la sede principale dei propri affari e dei propri interessi.

Questo modulo non è obbligatorio, ma può, comunque, risultare utile in determinate circostanze e deve essere compilato o redatto solamente quando il proprio indirizzo di domicilio risulta essere diverso rispetto al proprio indirizzo di residenza.

Ma, senza perderci troppo in chiacchiere inutili, ecco quali sono le informazioni specifiche che devono essere necessariamente contenute all'interno di questa particolare autocertificazione:

  • il cognome del soggetto dichiarante;
  • il nome del soggetto dichiarante;
  • il luogo di nascita del soggetto dichiarante;
  • la data di nascita del soggetto dichiarante;
  • l'indirizzo di residenza del soggetto dichiarante, specificando, in particolare, la via o la piazza, il numero civico, (eventualmente) la scala e l'interno, la città, la provincia ed il CAP (codice di avviamento postale);
  • l'indirizzo di domicilio del soggetto dichiarante, nel caso in cui questo sia diverso rispetto all'indirizzo di residenza (anche l'indirizzo di domicilio dovrà contenere al suo interno la specificazione della via o della piazza, del numero civico, eventualmente della scala e dell'interno, della città, della provincia e del CAP);
  • il codice fiscale del soggetto dichiarante;
  • un recapito telefonico del soggetto dichiarante;
  • l'indirizzo email del soggetto dichiarante;
  • La dichiarazione relativa all'assunzione di responsabilità, da parte del soggetto dichiarante, il quale, per l'appunto, dichiara di volersi assumere qualsiasi responsabilità e qualsiasi sanzione, sia di tipo civile che di tipo penale, possa ricadere sul suo conto, nel caso costui proceda ad inserire all'interno dell'autocertificazione delle dichiarazioni non veritiere, false e mendaci;
  • il luogo nel quale è stata redatta l'autocertificazione;
  • la data nella quale è stata redatta l'autocertificazione;
  • l'apposizione della firma da parte del soggetto dichiarante, la quale potrà essere una firma autografa oppure una firma digitale;
  • la dicitura relativa all'allegazione del documento d'identità in corso di validità relativo al soggetto dichiarante;
  • la dicitura relativa all'autorizzazione del trattamento dei dati personali relativi al soggetto dichiarante;
  • la dicitura relativa all'esenzione del versamento dell'imposta di bollo, la quale non deve essere apposta sull'autocertificazione.

Ecco un esempio di modulo di autocertificazione di domicilio

Titolo: Dichiarazione sostitutiva di certificazione di domicilio (art. 46, lettera b, del Decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 28 dicembre 2000).

Il sottoscritto/a ..... nato/a a ..... (..) il ..... residente in via/piazza ..... n° civico ... città ..... CAP ..... codice fiscale ..... tel. ..... email .....

Consapevole di quanto viene disposto all'interno degli articoli n. 75 e 76 del Decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 28 dicembre 2000, riguardanti le dichiarazioni non veritiere e mendaci e le relative sanzioni penali.

Dichiaro di avere il domicilio in via/piazza ..... n° civico ...  città ..... CAP .....

Autorizzazione al trattamento dei dati personali, ai sensi del Regolamento UE n. 679 del 27 aprile 2016 e del Decreto Legislativo n. 196 del 30 giugno 2003, successivamente modificato dal Decreto Legislativo n. 101 del 10 agosto 2018.

Esente dal versamento dell'imposta di bollo, ai sensi dell'art. 37 del Decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 28 dicembre 2000.

Luogo e data .....

Firma del/della dichiarante .....

Dove presentare l'autocertificazione di domicilio

Una volta aver compilato in maniera corretta o, comunque, dopo aver redatto l'autocertificazione di domicilio, quest'ultima dovrà essere consegnata ad un soggetto diverso, a seconda della motivazione che ha spinto il soggetto dichiarante alla sua redazione.

In particolare, questo modulo compilato e firmato dal dichiarante, dovrà essere presentato da quest'ultimo presso:

  • il luogo nel quale il soggetto dichiarante presta la propria attività lavorativa, manualmente al datore di lavoro o chi per lui;
  • qualunque ufficio della Pubblica Amministrazione, solitamente per avere la possibilità di accedere e di ricevere le agevolazioni economiche, i bonus ed i sussidi che sono diretti ai cittadini che si trovano all'interno del rispettivo Comune di appartenenza, dal quale questi incentivi partono e vengono erogati ai beneficiari.

Questi sono solamente alcuni esempi di quando e di dove bisogna presentare l'autocertificazione, ma, in realtà, questo modulo può essere redatto ed essere utilizzato per moltissimi scopi differenti.

Che cos'è il domicilio

il domicilio è disciplinato all'interno dell'art. 43 del Codice Civile, il quale è intitolato "Domicilio e residenza" ed il quale prevede, all'interno del suo primo comma, in maniera esplicita, che:

"Il domicilio di una persona è nel luogo in cui essa ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi."

Inoltre, questo viene disciplinato anche dalle disposizioni che sono contenute all'interno dell'art. 14 della Costituzione Italiana, il quale prevede espressamente che:

"Il domicilio è inviolabile.

Non vi si possono eseguire ispezioni o perquisizioni o sequestri, se non nei casi e modi stabiliti dalla legge secondo le garanzie prescritte per la tutela della libertà personale."

Come si stabilisce

Affinché si possa stabilire il proprio domicilio, devono necessariamente ricorrere questi due presupposti, ovvero:

  • una certa stabilità in un determinato luogo;
  • l’intenzione di stabilire in quel luogo la sede principale ed esclusiva dei propri affari e interessi.

Quali sono i suoi effetti

Per conoscere gli effetti che vengono prodotti attraverso la determinazione del domicilio di un determinato soggetto dobbiamo necessariamente distinguere le conseguenze che quest'ultimo determina ed individua, in maniera esclusiva, e quali sono, invece, le conseguenze che determina ed individua in comune con la residenza.

In particolare, ecco quali sono le conseguenze che vengono generate dal domicilio, in maniera esclusiva:

  • in questo luogo si verifica l'apertura della tutela;
  • in questo luogo si procede con la dichiarazione di fallimento dell'imprenditore.

Ecco, invece, quali sono le conseguenze che vengono determinate ed individuate in comune con la residenza:

  • attraverso la dichiarazione di questo luogo si può venire a conoscenza di quali sono gli organi giudiziari competenti a livello territoriale;
  • in questo luogo si procede con la notifica di determinate tipologie di atti.

Quali sono le varie tipologie

Ecco quali sono le varie tipologie di domicilio, le quali possono essere dimostrate attraverso la compilazione o la redazione di un'apposita autocertificazione:

  • il domicilio digitale;
  • il domicilio generale;
  • il domicilio legale;
  • il domicilio speciale;
  • il domicilio temporaneo;
  • il domicilio volontario.

Che cos'è il domicilio temporaneo

Per questa tipologia, nella quale si verifica uno spostamento temporaneo del proprio indirizzo, dovrà essere redatta una specifica ed apposita autocertificazione. Qui un elenco delle motivazioni per cui potrà essere compilato o redatto questo specifico modulo:

  • l'affidamento di minori;
  • l'assistenza in caso di malattia;
  • il lavoro;
  • il servizio militare;
  • il servizio civile;
  • lo studio.