La presenza della legge 104 permette di accedere a diverse agevolazioni utili alle famiglie che si occupano della cura dei genitori anziani e disabili non autosufficienti. Non parliamo solo dei diversi aiuti in campo fiscale, previdenziale e assistenziale. Oltre tutto, le Regioni e i Comuni mettono a disposizione diversi benefici economici richiedibili dai familiari e non appartenente alla sfera dei genitori anziani e disabili. 

Si tratta, della possibilità di richiedere un assegno direttamente dal disabile o da coloro che si occupano attivamente dell’assistenza dell’genitore non autosufficiente.

Il vero problema, è che i benefici economici per gli anziani e i disabili per quanto possono sembra corposi, sono invece, disposti in modo molto selettivo. Troppo spesso non accessibili neanche ai disabili stessi, se non superano una determinata percentuale d'invalidità. 

In questo articolo, andremo ad analizzare i requisiti previsti per il rilascio dell’assegno a favore degli anziani e invalidi non autosufficiente richiedibile direttamente presso l’Amministrazione del Comune di appartenenza. 

Legge 104: quando e come si prende 1.800€? Ecco le agevolazioni per anziani e disabili

Le Amministrazioni Comunali e Regionali mettono in campo diverse risorse da distribuire agli anziani o disabili non autosufficienti, ovvero dove sussistono le condizioni fissate dalla legge quadro 104. 

A tal proposito, il sostegno economico di cui parliamo è più conosciuto come “assegno di cura” rilasciato dal Comune a favore dell’anziano o disabile non autosufficiente. 

Si tratta di un beneficio che non collima con l’assegno di accompagno o accompagnamento distribuito dall’INPS, se sussistono le condizioni disposte dalla normativa. In altre parole, i due benefici economici sono perfettamente compatibili tra loro. 

Intanto, va detto che l’assegno di accompagno si differisce molto dall’assegno di cura. La prima misura viene distribuzione sull’intero territorio nazionale. Mentre, l’altro viene gestito e amministrato dal Comune di appartenenza.

Le Regioni si occupano di stanziare le risorse per la copertura dell’assegno di cura gestito dai Comuni. Per questo motivo, l’importo potrebbe variare in base al luogo di residenza. Infatti, la regione in piena autonomia decide la distribuzione delle risorse da indirizzare ai Comuni. 

Legge 104: a chi spetta l’aiuto economico del Comune? Ecco come richiederlo

Le Regioni mettono in campo un blocco di aiuti a favore di coloro che si occupano della cura e assistenza del genitore, anziano e disabile non autosufficiente da distribuire all’Amministrazione comunale. Questo, concetto è stato ripetuto per far comprendere la differenza legati agli importi dell’assegno di cura su scala nazionale. 

Oltre tutto, il beneficio economico viene rilasciato laddove si sceglie di curare il genitore o il disabile non autosufficiente nelle mura domestiche, ovvero scartando l’opzione della struttura residenziale.

Ecco, perché, i Comuni rilasciano il beneficio economico a favore dei familiari che occupandosi attivamente di coprire i bisogni dei genitori o delle persone disabili non autosufficienti permettono loro di restare nell’ambiente familiare. 

Intanto, l’altro aspetto di questa particolare agevolazione economica è quella della possibilità dell’utilizzo di personale esterno al nucleo familiare per permettere l’assistenza stabile e continua del genitore non autosufficiente. 

È, importante, comprendere che la normativa prevede il rilascio del contributo economico anche se si accoglie nel proprio nucleo familiare un anziano non autosufficiente. Escludendo per molti versi il vincolo di parentela come requisito indispensabile per il rilascio del beneficio economico. 

Nello stesso modo, per i cittadini disabili gravi per l’assistenza si adoperano i caregiver o membri familiari. In altre parole, parliamo di uno strumento messo in campo sotto forma di contributo economico finalizzato a ritardare l’accesso alle strutture residenziali.  

Legge 104: requisiti e modalità di rilascio dell’assegno per i genitori e disabili 

Il contributo economico rilasciato alla voce “assegno di cura” non è uguale per tutti i comuni, non esiste un unico importo su base nazionale. Questo, perché, essendo risorse amministrate dalle Regioni dispongono in autonoma i criteri principali di ammissione al beneficio, per cui anche il valore dell’importo dell’assegno di cura.

Sommariamente, i requisiti di ammissione al beneficio economico sono condizionati dalla presenza di un reddito prodotto attraverso l’indicatore ISEE a carico del genitore e disabile non autosufficiente o in presenza di incapacità di deambulare.

La presenza della patologia di cui è affetto, oltre alla quantificazione del patrimonio immobiliare. Infine, non tutte, ma diverse Regioni hanno inserito anche la richiesta d'informazioni circa la presenza del badante. 

L’importo dell’assegno di cura non può risultare più basso di 50 euro e non più alto di 1.800 euro. La discrepanza è dovuta all’attribuzione delle ore mensili individuabili alla voce “assistenza” del genitore o disabile. 

Ogni Comune ufficializza la presenza dell’assegno di cura attraverso la pubblicazione del Bando omonimo. Per non perdere l’opportunità di richiedere il beneficio economico è consigliabile assicurarsi di presentare la domanda entro i termini di scadenza.

Per maggiori informazioni sulle modalità di rilascio dell’assegno di cura, si consiglia d'interpellare l’assistente sociale del Comune di appartenenza.