Novità Reddito di Cittadinanza è cumulabile con attività di lavoro. Ecco com’è possibile

Reddito di Cittadinanza verso l’abrogazione dal 2024. Le modifiche previste dalla bozza della Legge di Bilancio 2023, prevedono la possibilità di accumularlo senza ridurlo con il reddito da lavoro. Ecco le novità.

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Reddito di Cittadinanza verso l’abrogazione dal 2024. Le modifiche previste dalla bozza della Legge di Bilancio 2023, prevedono la possibilità di accumularlo senza ridurlo con il reddito da lavoro. Ecco le novità.

Il Reddito di Cittadinanza è veramente senza pace. La misura introdotta dal governo guidato da Giuseppe Conte non è piaciuto ai partiti di centro destra.

Dai primi giorni della sua introduzione, gli esponenti dei maggiori partiti della coalizione guidata da Giorgia Meloni, hanno sempre sottolineato come questo incentivo cosi come è stato pensato andasse abrogato.

Numerosi sono stati gli interventi pro abolizione, ma la stangata definitiva al Reddito di Cittadinanza viene durante la conferenza stampa di presentazione della bozza della Legge di Bilancio 2023.

Nei 15 titoli della bozza del Manovra 2023, numerosi sono gli articoli che introducono modifiche all’attuale Reddito di Cittadinanza.

 Si tratta di modifiche che accompagneranno il reddito alla completa abrogazione dal 2024, lasciando il posto a due possibili misure, una rivolta a coloro che non sono in grado di lavorare e quindi come contrasto alla povertà e come misura di politica attiva del lavoro.

Come abbiamo detto, numerose sono le modifiche all’attuale Reddito di Cittadinanza. La prima più evidente è legata alla riduzione dei tempi di erogazione. Chi ne farà richiesta vedrà erogata la misura per 8 mesi e non più per 18 senza possibilità di rinnovo.

La stessa premier ha ribadito come questa riduzione valga esclusivamente per coloro che non rientrano nella categoria di non occupabili prevedendo quindi i casi e le eccezioni a cui non si applica la riduzione delle mensilità.

La bozza prevede anche che il Reddito di Cittadinanza decadrà alla prima offerta di lavoro che viene rifiutata a differenza di ciò che avviene ora, ossia alla seconda offerta.

Sempre nel testo della bozza si legge che il Reddito di Cittadinanza sarà cumulabile con lavori stagionali o saltuari di piccola entità.  Quindi sarà possibile lavorare e percepire un certo reddito al sotto del quale non si perderà il beneficio ad ottenere il Reddito di Cittadinanza.

Vediamo nel dettaglio qual è questa soglia e tutti gli aggiornamenti a riguardo.

Novità Reddito di Cittadinanza è cumulabile con attività di lavoro. Ecco com’è possibile

Reddito di Cittadinanza in modifica. Durante la conferenza stampa di presentazione della bozza della Legge di Bilancio 2023, sono state presentate alcune delle modifiche alla misura introdotta dal governo Conte.

La stessa premier Meloni intervenendo in collegamento video all’assemblea generale di Confindustria Veneto Est, ha sottolineato come il nuovo Governo sia pronto a fare quello che è giusto per la nazione e non per i singoli.

E tra gli interventi previsti c’è quello sul Reddito di Cittadinanza per ricostruire la cultura del lavoro, che secondo la premier Meloni è venuta meno in questi anni.

Per fronteggiare tutto questo sono state introdotte una serie di modifiche già nella Legge di Bilancio 2023. Oltre alla riduzione dei tempi di erogazione del sussidio da 18 a 8 mesi senza possibilità di rinnovo per alcune categorie di beneficiari, c’è anche decadenza del sussidio al primo rifiuto di lavoro.

La bozza della manovra prevede come coloro che percepiscono il Reddito di Cittadinanza saranno obbligati a frequentare un corso di formazione o di riqualificazione professionale per 6 mesi.

Da gennaio partiranno i controlli affidati alle Regioni che dovranno comunicare all'Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro, i nomi dei soggetti che non rispettano l'obbligo di frequenza. 

Altra novità introdotta nella Legge di Bilancio è che il Reddito di Cittadinanza potrà essere cumulato con i redditi prodotti da lavori stagionali o saltuari di piccola entità.

Reddito di Cittadinanza: ecco il limite di reddito da lavoro oltre il quale non si perde il sussidio

L’obiettivo del governo è quello di trovare una soluzione a quella che per molti è stata definita come carenza di manodopera in due settori trainanti dell’economia italiana: il turismo e l’agricoltura.

Il testo prevede che i beneficiari del Reddito di Cittadinanza possono percepire reddito da lavoro entro un massimo di 3.000 euro. Naturalmente i redditi devono derivare da lavori stagionali o intermittenti

All’INPS devono essere comunicati soltanto le somme eccedenti il limite massimo individuato, cioè 3.000 euro.

Reddito di Cittadinanza, nuovi obblighi di comunicazione

Con la nuova Legge di Bilancio viene introdotta quindi la possibilità di accumulare il Reddito di Cittadinanza con i redditi percepiti per lavori stagionali ed intermittenti entro la soglia dei 3.000 euro.

Oltre a queste modifiche sono previsti cambiamenti anche nell’obbligo di comunicazione di avvio attività. Nello specifico la comunicazione di avvio attività, con modello Sr-181 (Com-Esteso) , non è più obbligatoria quando il reddito percepito è inferiore o pari a 3.000 euro.

Resta obbligatoria la comunicazione entro il giorno precedente all’avvio dell’attività quando i redditi da lavoro sono superiori a 3.000 euro.