La maggioranza di Governo trema? Con ogni probabilità no e non ci sarà nessuna crisi di Governo ma le ultime ore hanno visto altissima tensione tra il presidente del consiglio Mario Draghi impegnato a Madrid al vertice Nato e l'ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle.

Draghi in serata tornerà in Italia perchè nella giornata del 30 giugno ci sarà un Consigio dei Ministri per varare un nuovo provvedimento contro il Caro Bollette. Ma è evidente che sono presenti anche fibrillazioni nella maggioranza. Che cosa è successo? Ecco il punto della situazione.

Draghi-Conte: giornata ad alta tensione tra premier e ex premier

Che cosa è successo tra Draghi e Conte? In giornata si è parlato a lungo di un'intervista rilasciata dal sociologo Domenico De Masi a Il Fatto Quotidiano in cui afferma di avere saputo da Beppe Grillo, fondatore del Movimento 5 Stelle, che avrebbe

ricevuto diverse chiamate da parte di Mario Draghi per rimuovere Giuseppe Conte dalla guida del Movimento 5 Stelle.

Queste frasi ovviamente hanno avuto grande eco per tutta la giornata fino alla presa di posizione di Giuseppe Conte.

Giuseppe Conte commenta le frasi che sarebbero attribuite a Mario Draghi 

Giuseppe Conte in un dialogo con i giornalisti ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:

Siamo una comunità, lavoriamo insieme ed ero informato da Beppe Grillo di queste telefonate. Trovo grave – spiega Conte  - che un premier tecnico che ha avuto da noi sin dall'inizio l'investitura per fare un governo di unità nazionale si intrometta nella vita di forze politiche che lo sostengono tra l'altro con lealtà e correttezza anche se ci sono passaggi che ci procurano sofferenze.

L'ex presidente del consiglio e oggi leader del Movimento 5 Stelle prosegue: ”Di fronte alla nostra lealtà e correttezza abbiamo sempre spinto il governo a essere protagonista in Italia e in Europa anche per fare telefonate di pace e per risolvere problemi degli italiani. Non immaginavamo che ci fosse anche quest'altro tipo di telefonate”. 

Io personalmente – continua Conte - e il Movimento 5 Stelle siamo sotto attacco, questo fatto mi sembra che sia evidente. Alcune nostre posizioni non rientrano nel pensiero dominante. Ci sono in gioco valori della democrazia e partiti e Movimenti sono il pilastro delle nostre istituzioni democratiche. C'è chi sorride su alcuni passaggi, noi siamo qui non per poltrone e posti ma per difendere i bisogni degli italiani.

Conte però spiega che non cambierà l'atteggiamento del Movimento 5 Stelle nei confronti del Governo:

Il nostro atteggiamento col Governo nonostante queste situazioni non cambierà. Siamo per difendere gli interessi degli italiani anche se sono attaccato quotidiamenente per distruggere il Movimento. Il nostro atteggiamento non cambia neppure di fronte a episodi così gravi.

Giuseppe Conte in serata ricevuto un'ora al Quirinale da Sergio Mattarella

Nella serata di giovedì 29 giugno l'ex Presidente del consiglio Giuseppe Conte è stato a colloquio un'ora con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale. Da fonti M5S trapela che era un incontro già programmato dopo l'uscita di Di Maio dal Movimento ma naturalmente in una giornata come questa ha assunto ulteriore rilievo.

Naturalmente le notizie di giornata e le fibrillazioni nel Governo sono state alla base e al centro del dialogo tra il leader del Movimento 5 Stelle e il Capo dello Stato.

Il presidente della Repubblica ha ascoltato le posizioni di Conte che, con ogni probabilità, avrà anche riferito al Capo dello Stato che non verrà comunque meno l'appoggio del Movimento 5 Stelle all'esecutivo di quasi unità nazionale capeggiato da Mario Draghi.

Alta tensione Draghi-Conte: la risposta del Presidente del consiglio da Madrid

Naturalmente il presidente del consiglio Mario Draghi a Madrid per il vertice Nato è stato sollecitato dai giornalisti a commentare le situazione che si stava verificando in Italia con le dure parole di Giuseppe Conte nei suoi confronti.

A domanda specifica se fosse vera l'accusa di Conte in base alla quale Draghi avrebbe chiesto a Grillo di rimuoverlo dalla presidenza del Movimento 5 Stelle Draghi ha risposto nella seguente maniera alla cronista:

Senta, le rispondo in questa maniera ci siamo parlati poco fa. L'avevo cercato io stamattina poi mi ha richiamato lui. Abbiamo iniziato la fase di chiarimento e abbiamo convenuto entrambi sulla necessità di vederci al più presto.

Alla domanda dei cronisti se il Governo in questa fase rischia o nel caso di uscita del Movimento 5 Stelle sia pronto per fare un altro Governo o si andrebbe a elezioni anticipate Draghi ha risposto:

Il Governo non rischia.

Alta tensione Draghi-Conte: in serata arriva anche la nota di Palazzo Chigi 

In serata poi è arrivata una nota della Presidenza del Consiglio che ha smentito le ricostruzioni e le teorie che affermano una pressione da parte del presidente del consiglio Mario Draghi sul fondatore del Movimento 5 Stelle per sostituire il leader. 

Naturalmente ora la giornata del 30 giugno sarà cruciale. In serata Draghi rientrerà in Italia dal summit Nato di Madrid. Da valutare se ci sarà la possibilità e la volontà reciproca di inserire in agenda un incontro con Conte già nella stessa giornata di giovedì.

Alta tensione Conte-Draghi: che possa essere l'incidente che porta il Movimento fuori dal Governo?

Al momento Conte ha negato del tutto che il Movimento 5 Stelle possa passare all'opposizione o uscire dal Governo.

Ai cronisti che chiedevano di queste telefonate con Draghi, il fondatore del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo nel pomeriggio a Roma ha risposto:

Coprite, coprite con le vostre storielle la verità.

Oggi ci sarà da attendersi un clima non proprio disteso in Consiglio dei Ministri e il pressing dell'ala più oltranzista del Movimento che vorrebbe un'uscita dal Governo o un appoggio esterno all'esecutivo si farà di certo più forte.