Per il 2022 è previsto l’arrivo di nuovi bonus statali, in favore di famiglie e cittadini, per far fronte ad alcune necessità, in parte legate anche alle conseguenze economiche della pandemia di Covid-19. 

Non solo, perché altri aiuti, invece, sono destinati a scomparire o a non essere reintrodotti nei prossimi mesi. Non si tratta solo dei bonus famiglia che verranno inglobati dall’assegno unico e universale, le cui erogazioni cominceranno a partire dal prossimo mese, ma anche di altri tipi di aiuti, specialmente quelli introdotti per far fronte al periodo di emergenza. 

In effetti, si avvicina la data che decreterà la fine dello stato di emergenza nel nostro Paese, il quale probabilmente, dopo i ripetuti rinnovi che si sono susseguiti dopo il 2020, non verrà prorogato ulteriormente. 

In sostanza, con la fine dello stato di emergenza verrebbero meno i poteri speciali dello Stato, così come le misure straordinarie messe in atto per il contenimento della pandemia (in questo contesto, per esempio, si discute della possibilità di abolire il green pass). Ma, così come potrebbero decadere la maggior parte delle restrizioni, allo stesso tempo anche aiuti straordinari potrebbero non vedere mai più la luce. 

È il caso, per esempio, della tanto attesa proroga del REM, misura che, più di altre, era stata messa in campo proprio per fronteggiare le conseguenze economiche su famiglie e cittadini italiani durante l’emergenza. 

Bonus 2022: una proroga del reddito di emergenza è ancora possibile?

È proprio il REM, cioè il reddito di emergenza, una delle misure che, ancor prima della fine dello stato di emergenza, non ha visto una proroga da parte del governo Draghi. 

Una scelta, quella del governo, dettata probabilmente anche dagli impegni legati al PNRR, nonché alla necessità di spostare il focus (e le risorse) verso altri tipi di interventi per il Paese, per esempio per fronteggiare il rincaro delle bollette di luce e gas che sta mettendo in difficoltà in questo periodo sia le famiglie che le piccole imprese. 

Se già nei mesi scorsi le indiscrezioni su una possibile proroga del reddito di emergenza non sembravano essere incoraggianti, ora, con l’avvicinarsi anche della fine dello stato di emergenza, la possibilità di vedere un ritorno del REM appare quantomeno irrealizzabile. 

È anche vero, però, che la fine dello stato di emergenza non rappresenta la fine delle conseguenze della pandemia (né tanto meno la fine della pandemia in sé), con il risultato, per molte famiglie e cittadini, di ritrovarsi a combattere contro le difficoltà economiche da soli. 

Se è vero, quindi, che nel nostro Paese bonus e sussidi non rappresentano una soluzione duratura, piuttosto una toppa da applicare ogniqualvolta non si riesca a mettere in atto una reale riforma, è pur vero che non è possibile prepararsi a una ripresa se non mettendo in campo validi aiuti ai cittadini. 

Ed è pur vero che, da questo punto di vista, alcuni segnali stanno arrivando dal governo, con la possibilità di reintrodurre bonus che erano stati messi da parte con la Legge di Bilancio

Bonus psicologo nel 2022: un’altra “toppa” o un aiuto fondamentale in questo momento

La mancanza di fondi aveva portato, nel contesto della Legge di Bilancio 2022, a “fare fuori” il bonus psicologo, o anche chiamato bonus salute mentale, dai piani del governo. 

Una decisione che non era piaciuta a molti (neanche a tutte le forze politiche che, al contrario, lo avevano sostenuto fermamente) e che ha dato il via a una petizione su Change.org che, ad oggi, conta oltre 300.000 firme. 

In sostanza, si tratta di: 

un bonus la cui metà degli stanziamenti andrà ai cittadini per sostenere le spese dell’avvio (o anche per continuare) di un percorso terapeutico, mentre l’altra metà verrà indirizzata al potenziamento dei servizi pubblici sul fronte della salute mentale. 

Insomma, di certo il passo indietro del governo manifesta un interesse verso quelle che sono le difficoltà dei cittadini non solo dal punto di vista economico, ma della salute psicologica che, specialmente nei giovani, è stata messa a dura prova dalla pandemia. 

Eppure, è lo stesso Speranza che avverte che un aiuto di questo tipo non basta per risolvere tutti i problemi. Piuttosto si tratta di un primo segnale per il rafforzamento del sistema sanitario nazionale. 

D’altra parte, al bonus psicologo dovevano essere destinati 40 milioni di euro. A detta del ministro, però, per il momento lo stanziamento iniziale previsto ammonta alla metà. 

Chi ha visto il bonus occhiali 2022: tra ritardi e alternative 

Nessuna certezza, invece, per il bonus occhiali e lenti a contatto, il contributo da 50 euro una tantum che, annunciato nel 2021 e con risorse per 5 milioni di euro fino al 2023, nel 2022 non ha ancora visto la luce. 

Sostanzialmente, il bonus: 

garantiva 50 euro una tantum per l’acquisto di occhiali da vista o lenti a contatto (non erano inclusi gli acquisti per occhiali da sole o lenti a contatto con graduate); era rivolto a coloro che possiedono un ISEE inferiore a 10.000 euro. 

Sono molte le incertezze riguardo al bonus occhiali, dal momento che manca ancora il decreto attuativo, né si hanno informazioni sulle modalità scelte per la richiesta di quest’agevolazione. 

Per il momento, quindi, i cittadini non possono usufruire del nuovo bonus occhiali, ma hanno comunque la possibilità di richiedere, anche nel 2022, la detrazione Irpef del 19% sull’acquisto di dispositivi medici che può essere richiesta anche per acquistare occhiali e lenti a contatto o per le visite specialistiche. 

Bonus bollette 2022: bonus sociali e credito di imposta nel decreto Sostegni ter

Proprio per far fronte ai rincari sulle bollette di gas e luce, il governo ha previsto un potenziamento dei bonus sociali 2022, cioè quelle agevolazioni destinate ai nuclei familiari in difficoltà economiche o in disagio fisico. 

In particolare, il bonus sociale per famiglie in disagio economico o fisico è indirizzato a: 

chi ha un ISEE fino a 8.265 euro; famiglie con 4 o più figli a carico (in questo caso l’ISEE non deve superare i 20.000 euro); percettori di reddito di cittadinanza; cittadini in precarie condizioni di salute che utilizzano apparecchiatura elettromedicali.

Per le famiglie in difficoltà economiche, il bonus viene applicato in automatico in bolletta. Non c’è quindi necessità di inviare una apposita richiesta. Per i cittadini in precarie condizioni di salute, invece, è necessario presentare domanda al Comune di residenza, allegando anche il certificato ASL che attesti lo stato di salute e la necessità di utilizzare apparecchi elettromedicali, nonché la tipologia degli apparecchi utilizzati.  

Oltre ai bonus sociali, con il decreto Sostegni ter, contenente aiuti alle imprese per fronteggiare il periodo di emergenza, è stato introdotto anche un contributo sotto forma di credito d’imposta pari al 20% delle spese elettriche. 

Il contributo è indirizzato alle imprese a forte consumo di energia elettrica.

Bonus famiglia nel 2022: arriva l’assegno unico per i figli a carico

Tra i bonus in arrivo nel 2022 non si può non annoverare il nuovo assegno unico per i figli a carico. 

La misura è stata introdotta a partire dal 1° gennaio 2022, mentre le prime erogazioni avverranno a partire dal prossimo mese. A marzo, quindi, la maggior parte dei bonus famiglia che conosciamo verrà abolita, in favore di una misura unica e universale. 

Allo stesso tempo, però, ci sono ancora famiglie che potranno usufruire di bonus come il bonus bebè che, per chi ha inoltrato domanda entro il 2021, potrà continuare a ricevere le somme spettanti per i mesi previsti del 2022, e il bonus mamma domani che ha ottenuto una breve proroga

Il bonus potrà infatti essere richiesto per le nascite avvenute entro il 28 febbraio 2022.