Il bonus Terme è rinnovato per il 2022!

O meglio, questo si spera tutti quanti nei confronti del Governo Draghi, visto anche il grande successo che ha avuto a novembre.

Una eventuale riconferma per il prossimo anno, specie per un bonus molto ambito dagli italiani, sarebbe il massimo.

Si tratta di uno sconto di 200 euro per accedere agli stabilimenti termali e ai pacchetti di cura e benessere del corpo.

Se non sai di cosa sto parlando, ti suggerisco questo riassunto video a cura di Liliana Cacioppo.

Come saprai, già da novembre il bonus s'è esaurito in pochi giorni, anche perché tra l'8 e il 9 novembre il sito ufficiale per richiedere il bonus, cioè Invitalia (Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa), è stato subissato dalle richieste per accedere al bonus

Questo purtroppo s'è tradotto anche in un esaurimento immediato dei fondi per rimborsare gli esercenti che accettano la proposta del bonus Terme. 

Ma secondo le ultima novità, è possibile un nuovo rifinanziamento, nello stile del Bonus Vacanze e di altri incentivi agli acquisti.

In questo articolo faremo il punto della situazione per quanto riguarda il bonus, e quello che puoi e non puoi comprare con esso.

Bonus terme: cos'è e come funziona?

Il bonus terme nasce come incentivo all'acquisto nei confronti delle persone che hanno subito danni economici a causa della pandemia da Covid, e anche come supporto indiretto per gli esercenti del settore turistico e termale. 

Tramite l'articolo 29-bis del decreto-legge n.104 del 2020, questo coupon è diventato disponibile:

  • dal 28 ottobre per gli esercenti che si registravano nella piattaforma di Invitalia;
  • dall'8 novembre per tutti i consumatori che ne facevano richiesta nella piattaforma.

Chiunque fosse riuscito allora a prenotare in tempo la struttura poteva beneficiare del bonus, ma solo se questo stabilimento s'era già registrato all'iniziativa governativa.

Contro ogni previsione governativa, il bonus ha ottenuto un larghissimo successo, finendo per venire esaurito in meno di pochi giorni dall'apertura al pubblico consumatore.

Questo ha portato anche a problemi tecnici nella piattaforma, rimasta per oltre 24 ore sospesa a causa degli effetti del click day, come racconta nel suo articolo del Corriere.

In effetti come bonus ne vale sia il gioco che la candela.

Bonus terme 2022: ecco a quanto ammonta!

Il bonus terme, se verrà riconfermato nel 2022, dovrebbe garantire sempre la solita cifra di 200 euro a richiedente.

Si parla però di un voucher digitale, che si dovrà presentare direttamente all'esercente una volta consumati i servizi e i pacchetti prenotati.

L'ammontare stesso del voucher è stato oggetto di polemiche, visto che si parla di 200 euro per tutti, in maniera del tutto indiscriminata.

Non è come il bonus Vacanze che prevede da 150 euro a 500 euro solo se garantisci un'attestazione ISEE di almeno 40.000 euro.

E non solo. La stessa natura del bonus Vacanze è diversa, perché si parla di 150 euro o di 500 euro solo se il nucleo familiare passa da 1 a oltre 3 soggetti abitanti.

Inoltre il bonus non è un voucher integrale, ma un accorpamento di ben due tipologie di pagamenti:

  • 80% di sconto sul servizio acquisito;
  • 20% di detrazione fiscale IRPEF per l'acquisto.

In pratica, se vuoi avere un servizio da 500 euro, dovrai spendere almeno 100 euro, dato che 400 sono i soli rimborsabili.

Nel caso di questo voucher qualsiasi persona, purché maggiorenne, di cittadinanza italiana e residente in Italia, può beneficiare di 200 euro.

Che sia di fascia di reddito alta o bassa non cambia nulla, e ciò non è piaciuto al Codacons (Coordinamento delle associazioni per la difesa dell'ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori) che ha visto in questo atteggiamento una mancata direzione economica per le persone in difficoltà.

Non essendoci un limite di reddito, c'è il rischio che tra i 265.000 voucher emessi la maggior parte potesse venire consegnata a persone di ceto alto.

Infatti per il futuro questo punto dovrà essere valutato, un po' nella falsariga del bonus cashback, giudicato anche dall'attuale Presidente del Consiglio Mario Draghi, 

"[...] di carattere regressivo, ed è destinato ad indirizzare le risorse verso le categorie e le aree del Paese in condizioni economiche migliori".

Anche se, nel caso del cashback, s'è preferito sospenderlo per tutto l'anno restante. Ma non sarà il caso del bonus Terme.

Bonus terme: dal 2022 ecco dove potrai utilizzarlo

Come si evince dal nome, il bonus è per le terme, o più in particolare:

  • per gli stabilimenti termali,
  • per gli stabilimenti relativi alle acque minerali curative.

Quindi niente hotel, niente resort o altri stabilimenti vari. Solo ed esclusivamente le terme.

Inoltre, queste terme non devono essere:

  • convenzionate col Servizio Sanitario Nazionale;
  • convenzionate con enti pubblici affini;
  • convenzionate con altri bonus simili.

Deve aiutare l'esercente, e soprattutto stimolare la domanda di prenotazioni. Cosa che in effetti è successa.

Infatti tutti i turisti che hanno utilizzato a novembre il voucher hanno garantito ben oltre 500.000 pernottamenti, garantendo per il 2021 un indotto economico di oltre 300 milioni di euro secondo il Sole24Ore.

Cioè il 500% dell'investimento statale, cioè un fondo di ben 50 milioni di euro stanziato dal Governo Draghi, a sua volta suddiviso in 265.000 voucher.

Questo potrebbe essere un valido motivo per prorogarlo nel 2022, visto che in meno di un mese ha garantito cinque volte l'investimento iniziale, nonostante le perplessità del Codacons relative alle divergenze sul reddito.

Però, se si presume che rimarrà il bonus come importo e come locale in cui sfruttarlo, è incerto invece chi potrà averlo.

Bonus terme: ecco chi ne ha diritto dal 2022! La sorpresa di Draghi!

Non essendoci grosse limitazioni, per il bonus Terme è previsto l'accesso a chi:

  • gode di cittadinanza italiana,
  • risiede in Italia,
  • non ha possesso di ulteriori bonus simili.

Probabilmente dal prossimo anno, si prevede che l'accesso venga limitato, ma non per motivi fiscali, tipo l'aggiunta del requisito dell'attestazione ISEE, come già si teme per il bonus Cultura da metà anno.

Si prevede un limite d'accesso per chi ha già utilizzato il bonus Terme a novembre 2021.

Questo significa che il bonus diventerà sempre più simile a quello Vacanze, che, se ricordi bene, è tornato disponibile anche nel 2021 solo per chi non l'aveva già beneficiato nel 2020.

Stessa cosa anche per questo caso, ma servirà comunque un rifinanziamento di diverse decine di milioni di euro per poter tentare un nuovo click day di grandissimo successo.

Anche perché, pur non sapendo molto sulla questione dei finanziamenti, c'è già una certezza in merito alla data entro cui potrebbe ripartire la richiesta al voucher.

Bonus terme dall'8 gennaio 2022! Ecco perché

E' possibile il rilascio del bonus terme dall'8 gennaio 2022 per via della questione relativa ai sessanta giorni di fruibilità del bonus.

Spiego meglio. Una volta che hai prenotato lo stabilimento termale aderente all'iniziativa, ti verrà rilasciato dal sito Invitalia un attestato che conferma la tua prenotazione e la fruizione di questo bonus.

Ma conferma anche che dall'8 novembre in poi hai solo sessanta giorni per utilizzare questo voucher, oltre i quali viene sospeso per decorso dei termini.

Pertanto un eventuale rinnovo è possibile dopo quella data, ma è ancora tutto da vedere, visto che ancora non è chiaro se verrà replicata la stessa fortuna dell'8 e 9 novembre 2021.

E per fortuna intendo che in quattro ore tutti i 265.000 voucher sono stati distribuiti da chi ha avuto il dito superveloce.

C'è da dire che dovranno comunque potenziare i mezzi tecnici, visto il corto circuito che ha subito il server di Invitalia in quei giorni.

E non solo. Servirà anche un grande supporto del personale.

Bonus terme: nuovi posti di lavoro dal 2022?

Il bonus Terme non solo ha generato un indotto di ben 300 milioni di euro, ma anche ulteriore possibilità da parte di questi stabilimenti di non chiudere e di assumere altro personale.

Se la situazione fosse rimasta uguale al 2020, con un calo vertiginoso di entrate per tutto il settore del ristoro e dei servizi alberghieri, probabilmente quelli già assunti da tempo sarebbero stati licenziati causa chiusura dell'attività.

Invece addirittura si parla di nuove assunzioni per il settore. Non a caso, anche d'estate Federalberghi e Confcommercio avevano segnalato una grave penuria nell'organico generale, cioè di quasi 200.000 posti vacanti

E non a caso in quel periodo è scoppiata la polemica riguardante il fatto che il Reddito di Cittadinanza ha incentivato a non lavorare o ad abbandonare l'impiego per poter avere soldi gratis dallo Stato.

In realtà la situazione è un po' più diversa, in particolare per via delle numerose segnalazioni di contratti capestro, con paghe ridotte rispetto a orari da paese dittatoriale.

C'è da dire però che, nei casi più fortunati, c'è chi può beneficiare, come racconta Laura Pellegrini, di un contratto nazionale del Turismo, ovvero:

  • 14 mensilità all'anno (la quattordicesima è prevista per il mese di luglio);
  • vitto e alloggio a carico del datore di lavoro.

Ma questo dipende anche dalla resistenza che avranno i ristoratori davanti al prossimo anno.

Anche perché si prospetta comunque un anno in cui, tra riforma dell'IRPEF, aumento delle bollette fino al 40% e inizio del pagamento delle cartelle esattoriali, non si prospetterà un anno di latte e miele, checché ne dica la previsione annuale del 4,7% del PIL nel 2022

Ricordatevi che, fin quando durerà l'emergenza sanitaria, e soprattutto dal 6 dicembre al 15 gennaio, i protocolli sanitari impediranno l'accesso a chi non possiede un (Super) Green Pass. Nel caso del Super, solo i vaccinati e i guariti potranno averlo, mentre la versione basic sarà solo per chi si sottopone ad un tampone.