Dov'è finito il famoso DNA Juve? Dov'è finita la corazzata che solo a nominarla spaventava ogni avversario, almeno in Italia, e che macinava record su record? La partenza dei bianconeri, in campionato e in Champions League, sta mostrando come qualcosa si sia rotto e ora i tifosi vogliono a tutti i costi una soluzione. La pazienza è finita e chiedono l'esonero di Allegri, la società per il momento non è intervenuta in tal senso, per quanto potrà ancora difendere il tecnico livornese?

La situazione della Juve

In campionato la Juventus parte bene con la netta vittoria contro il Sassuolo alla prima giornata, poi però si blocca, poi riparte e poi si blocca nuovamente.

Nel mezzo c'è la Champions League che potrebbe aiutare i bianconeri ma che invece denota ulteriormente la difficile situazione in casa Juve.

In un momento così incerto l'unica costante è il brutto gioco espresso dalla squadra, mai convincente, mai divertente e, soprattutto, ben poco vincente.

Se il fine giustifica i mezzi, come Allegri spesso ha fatto intendere nelle sue interviste, la vittoria è più importante di un gioco esteticamente convincente.

Ma quando non arrivano nemmeno le vittorie, come si può giustificare la mancanza di un'identità?

Qualcuno incolpa i giocatori, qualcun altro la dirigenza e le sue scelte di mercato, sul banco degli imputati però, il capro espiatorio numero uno è Massimiliano Allegri, di cui i tifosi ora chiedono l'esonero immediato.

Eppure il tecnico livornese rimane, per il momento, saldo alla guida della Vecchia Signora, nonostante i zero punti nel girone di Champions League, nonostante l'ottava posizione in classifica in Serie A e nonostante la mancanza di un'identità di gioco.

Allegri, l'esonero per salvare la stagione

La Juventus di Sarri prima e di Pirlo poi è finita nell'occhio del ciclone perché considerata poco vincente.

Nella memoria dei tifosi c'erano i fasti dell'epoca Allegri, chiamato a gran voce dalla piazza che tanto sperava in un suo ritorno per tornare a convincere.

Ritornato a Torino in pompa magna però, la situazione che si è creata è ben diversa, e il tutto sta portando i tifosi nello sconforto più totale.

Il progetto della società e quello di Allegri, inizialmente, dovevano intersecarsi e doveva svilupparsi in quattro anni.

Questa è una delle tematiche ricorrenti che Arrivabene e co. estraggono di fronte ai microfoni, un po' per tutelare l'allenatore e un po' per autotutelarsi.

Quello che però appare sempre più chiaro è che qualcosa tra Allegri e la piazza si è rotto, rimane da capire se questa frattura c'è stata anche nello spogliatoio, anche se questi dettagli difficilmente emergeranno.

La soluzione più ovvia sarebbe quella di un cambio di guida tecnica, le problematiche però, inutile nasconderlo, se dovesse arrivare l'esonero di Allegri ci sarebbero soprattutto dal punto di vista economico.

Lo stipendio di Allegri

Quando si crede fortemente in un allenatore si cerca di blindarlo, di dargli il giusto tempo e il giusto contributo economico.

La società ha deciso d'investire in Allegri e un suo esonero potrebbe costare molto, anzi, moltissimo!

Finito il percorso di Pirlo sulla panchina bianconera la società ha individuato nel tecnico livornese l'uomo giusto da cui ripartire, 4 anni di contratto a 7 milioni netti a stagione, 12,95 lordi all'anno.

Le aspettative dunque erano molto alte e Allegri avrebbe dovuto riaprire un ciclo vincente che però, finora, non sembra essere nemmeno iniziato.

Un suo ipotetico esonero costringerebbe la dirigenza a pagarlo fino alla scadenza del contratto e le sue dimissioni spontanee non sembrano essere nell'aria.

La società possiede i fondi necessari per continuare a pagarlo fino alla scadenza di contratto e nel mentre pagare lo stipendio a un altro allenatore?

Questa è la difficile situazione in cui si trova la Juventus, per tornare a vincere e  non gettare al vento un'intera stagione però deve considerare anche questa ipotesi.

Montero allenatore della Juve

Preso atto che l'esonero di Allegri graverebbe pesantemente nelle casse della società, i tifosi juventini sembrano aver trovato autonomamente la soluzione: promuovere Montero come allenatore della Prima Squadra.

L'ex difensore fa già parte della società e potrebbe essere una soluzione low cost, non mancano però le incognite.

La dirigenza dovrebbe mettere le redini in mano a un allenatore senza esperienza, con la speranza che questi faccia meglio dell'attuale tecnico.

Il secondo problema sarebbe soprattutto d'immagine, allontanare Allegri significherebbe confessare il fallimento del progetto, l'ennesimo degli ultimi anni della Juve.

Leggi anche: Cos'è successo a Lorenzo Insigne: la ricostruzione dei fatti

La sconfitta di Monza

La sconfitta in Champions League contro il Benfica, la contestazione, le scuse pubbliche di Bonucci e la gogna mediatica.

Questo era il preludio di Monza-Juventus, e ci si aspettava una partita di carattere da parte dei bianconeri per dimostrare la volontà di uscire da questo periodo.

Invece la Juve è sembrata la stessa di sempre, senza idee, opaca e nervosa, e l'espulsione di Di Maria è abbastanza emblematica in tal senso.

Difficile ora giustificare il tutto con il progetto a lungo termine, difficile anche parlare degli assenti vista la differenza di rosa, si può solamente discutere di calcio e di come in questo momento la Juventus appaia in seria e preoccupante difficoltà.

Qualcuno, prima o poi, dovrà prendere posizione e decidere come invertire la rotta, quanto ancora Allegri potrà rimanere al timone dei bianconeri?

Leggi anche: Tifosi contro la regina Elisabetta: striscione polemico in Champions League