Quando arriva l’assegno unico a maggio 2022? Perché l’assegno unico non arriva? Quali sono le date di pagamento dell’assegno unico e come si possono ottenere gli arretrati? Se anche la tua famiglia sta cercando le risposte ad almeno una di queste domande, sei nel posto giusto.

INPS sta erogando il pagamento dell’assegno unico oggi, giovedì 19 maggio (quando stiamo scrivendo l’articolo): ci sono almeno 600.000 erogazioni da effettuare nel corso del mese. Ma non tutti potrebbero ricevere il beneficio lo stesso giorno. Quali sono le date di accredito dell’assegno unico sul conto corrente e perché alcuni lo riceveranno in ritardo?

Facciamo il punto sul calendario dei pagamenti INPS di maggio 2022: quando arriva l’assegno unico? Ecco come ottenere i soldi subito grazie al nuovo servizio online dell’istituto e come ricevere gli arretrati non erogati. Ultime notizie.

Assegno unico in pagamento oggi: quando arriva a maggio 2022?

Quando arriva l’assegno unico di maggio 2022? La ricarica mensile INPS del nuovo bonus famiglia è uno dei pagamenti più attesi di ogni mese, ma spesso registra ritardi ed errori: così è stato, per esempio, per la mensilità di aprile. Ma le date di pagamento dell’assegno unico sono ormai note: oggi è previsto un accredito, ma non per tutti.

INPS ha già mandato alcune notifiche alle famiglie direttamente sull’applicazione IO: il pagamento assegno unico è previsto tra il 16 e il 20 maggio 2022. 

Questo il messaggio che INPS ha inviato ai nuclei familiari beneficiari del nuovo bonus per i figli:

Ti comunichiamo che abbiamo disposto un pagamento per un importo di *** a tuo favore presso *** per “ASSEGNO UNICO” con valuta 16/05/2022.

Le date da segnare in rosso sul calendario per quanto riguarda il pagamento assegno unico di maggio sono due, ma prima di svelarle andiamo a scoprire – con un breve videocome funziona l’assegno unico, a chi spetta e come richiederlo.

Assegno unico pagamento oggi: le due date di accredito

Il pagamento dell’assegno unico di maggio è in corso: dal 16 al 20 del mese INPS accredita i bonus alle famiglie beneficiarie. Ma le date da segnare sul calendario per la ricarica sono due:

  • Lunedì 16 maggio 2022 – alcune famiglie che hanno richiesto il beneficio nei mesi di gennaio e febbraio hanno già ricevuto il pagamento mensile della competenza di aprile;
  • Giovedì 19 maggio 2022 – altri pagamenti sono ancora in corso e potrebbero concludersi attorno al 20 maggio 2022.

Tutti i nuclei familiari che hanno richiesto il beneficio nel mese di aprile, invece, dovrebbero ottenere il primo pagamento verso la fine del mese di maggio. Negli ultimi giorni hanno ricevuto l’accredito anche i titolari RdC.

Non esiste una data unica di pagamento dell’assegno unico: se la tua famiglia non ha ancora ottenuto la lavorazione – sul fascicolo previdenziale – è bene pazientare: la macchina dell’INPS sta inserendo tutte le date di pagamento del bonus per i figli.

Assegno unico in ritardo: quando arriva la mensilità di aprile?

Molte famiglie, inoltre, non hanno ottenuto i soldi dell’assegno unico di aprile 2022 (competenza di marzo): INPS non ha erogato il bonus, come fare? In realtà, non si può far altro che attendere l’inserimento della lavorazione sul proprio fascicolo previdenziale, in modo da conoscere la nuova data di accredito del beneficio.

Tutte le famiglie che non hanno ricevuto l’assegno unico ad aprile, comunque, potrebbero ricevere un doppio pagamento a maggio. Quando?

I pagamenti dell’assegno unico non erogati da INPS nel mese di aprile dovrebbero già essere stati saldati attorno ai primi giorni di maggio 2022. Qualora non dovessero ancora risultare accreditati, meglio verificare che non vi siano errori nella propria domanda presentata all’Istituto.

In alternativa, tenere sempre sotto controllo il proprio fascicolo previdenziale, all’interno del quale sono ben visibili le date di accredito del beneficio. 

Assegno unico: come ottenere gli arretrati

È ancora possibile ottenere gli arretrati dell’assegno unico? Sì, ma non per molto!

La domanda per l’assegno unico e universale si può inoltrare all’INPS in qualsiasi momento: a partire dal 1° gennaio e senza una scadenza definitiva. Certo è che, prima la si manda, prima si ricevono i pagamenti mensili e gli arretrati.

L’assegno unico è il nuovo bonus per i figli da zero a ventuno anni, e spetta a tutti i genitori a prescindere dalla propria occupazione lavorativa: dipendenti, autonomi, Partite Iva, disoccupati, titolari RdC. L’importo varia al variare del reddito, ma la domanda di assegno unico si può inviare anche senza ISEE.

Tutte le richieste inoltrate all’INPS entro il 30 giugno 2022 danno diritto al pagamento degli arretrati dal mese di marzo (partenza delle erogazioni del bonus), mentre le domande presentate da luglio in poi daranno diritto ai pagamenti a partire dal mese successivo a quello di presentazione della richiesta.

Assegno unico: controlla la lista dei pagamenti. Novità INPS!

INPS ha annunciato nuove funzionalità per modificare la domanda di assegno unico, inserire altri figli a carico, e per visualizzare la lista dei pagamenti effettuati e in programma. Grazie al nuovo servizio, la tua famiglia può tenere sotto controllo il calendario dei pagamenti INPS e non perdere mai nessuna data.

Per accedere al servizio è necessario entrare nella propria area personale INPS – a cui si accede dal sito ufficiale tramite SPID, CIE, o CNS – e accedere alla sezione “Consulta e gestisci le domande che hai presentato”. 

All’interno della sotto sezione “Pagamenti” ogni famiglia può avere il quadro completo delle date di accredito dell’assegno unico mese per mese, compresi ritardi e arretrati.

Assegno unico non arriva: come ottenere i soldi subito!

Qualora risultino delle anomalie o dei ritardi sui pagamenti, è bene controllare la sezione “Evidenze”, sempre all’interno del nuovo servizio offerto dall’Istituto.

In questa sezione, infatti, INPS indica tutti i punti critici o gli errori nella presentazione della domanda che devono essere modificati per poter ottenere i soldi. Può trattarsi di una trascrizione del codice IBAN sbagliata, oppure delle discordanze tra le dichiarazioni effettuate e i documenti presentati.

In ogni momento, comunque, è possibile modificare la propria domanda, integrarla o sostituirla. L’importante è dichiarare sempre dati reali, per non incorrere in ritardi o problemi con i pagamenti.

Alcune modifiche, infine, potrebbero arrivare sull’ISEE utile per la richiesta dell’assegno unico: il segretario del Pd Enrico Letta, sostenuto dalla ministra Laura Castelli, ha avanzato la proposta di modificare l’indicatore in modo di renderlo più significativo e attuale.

Assegno unico, al via i controlli INPS: tremano i “furbetti”

Stando a quanto riportato dall’INPS, dal 1° gennaio al 20 aprile 2022 sono state raccolte ben 4,5 milioni domande per oltre 7,2 milioni di figli. 

L’INPS ha dato il via a una serie di controlli stretti contro i “furbetti” che tentano di percepire il beneficio senza possedere i requisiti necessari: si tratta di una stretta minoranza (0,5% delle pratiche), ma comunque va fermata. Al vaglio dell’Istituto ci sarebbero circa 22 mila domande presentare dai ragazzi dai 18 ai 21 anni: sono richiesti documenti aggiuntivi per verificarne i requisiti.

Ricordiamo infatti che l’assegno unico per i maggiorenni spetta solo qualora i ragazzi risultino iscritti a un corso di laurea o a un altro percorso di formazione scolastica, qualora svolgano un’attività lavorativa (ma risultino ancora a carico) o un tirocinio, in caso di servizio militare o civile, qualora risultino disoccupati, in cerca di lavoro e iscritti a un centro per l’impiego.