Finalmente è stato firmato il decreto attuativo che rende effettivamente operativo il bonus matrimonio 2022: la misura, già prevista dal decreto Sostegni bis, verrà finanziata con 60 milioni di euro.

Nonostante la pandemia di Covid-19 sia tuttora presente in tutto il mondo, siamo tornati a festeggiare i matrimoni e le cerimonie in generale, ma una ricerca di Assoeventi, il settore è stato duramente danneggiato dalla sospensione degli eventi prolungata per ben 15 mesi (da marzo 2020 a giugno 2021).

Secondo quanto riporta un articolo di Today, infatti, il settore wedding, organizzazione di eventi, Ho.re.ca e assimilati ha perso circa il 90% del fatturato nel corso del 2020, dopo un 2019 proficuo (con ricavi complessivi attorno ai 33 miliardi di euro).

In attesa del nuovo decreto sostegni 2022, andiamo a scoprire a chi spetta il bonus matrimonio 2022: quali sono i requisiti per accedere al beneficio e come si può richiedere. Esiste anche un bonus sposi 2022 per l’organizzazione della cerimonia?

Bonus matrimonio 2022: ecco il decreto attuativo!

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministero per lo Sviluppo Economico, ha finalmente approvato il decreto attuativo del bonus matrimonio 2022, come riporta una comunicazione del Mise del 5 gennaio scorso. 

Come previsto dal decreto Sostegni bis, sono stati stanziati 60 milioni di euro in favore del settore wedding, organizzazione di eventi e cerimonie, intrattenimento, Hotellerie-Restaurant-Catering (Ho.re.ca).

Tutto questo comparto aveva subìto dure perdite a causa della sospensione della celebrazione dei matrimoni nel corso della pandemia: a partire dallo stop del Governo a marzo 2020, si sono susseguiti 15 mesi durissimi per tutti i lavoratori del settore. Poi, finalmente, la ripresa dei matrimoni a giugno 2021: si stimano perdite fino al 90% del fatturato.

Il settore del wedding: alcuni dati…

Analizzando l’ultimo rapporto ISTAT sul settore del wedding, riusciamo ad avere un’idea delle perdite che il settore ha dovuto subire a causa dello stop alla celebrazione degli eventi in generale, non solo matrimoni.

Come riporta il sito web Weddingacademies.it:

i matrimoni celebrati annualmente in Italia sono circa 200.000, nonostante tutti i settori in Italia siano in ribasso, quello del Wedding è cresciuto di circa il 5%, per un giro d’affari di circa 4 Miliardi di Euro ogni anno. 

Il matrimonio è un lieto evento per tutte le coppie che decidono di compiere il “grande passo”, ma organizzare la cerimonia e il banchetto non è affatto semplice. Il settore wedding comprende non soltanto ristoranti o catering, ma anche intrattenimento, acconciatura, trucco, fotografie, e molto altro ancora.

Più di un anno di stop a causa della pandemia ha messo in crisi milioni di lavoratori che ogni giorno si impegnano nel loro settore e cercano di rendere questa giornata la più bella possibile per la coppia che celebra le nozze. Anche per questo motivo sostenere il settore è assolutamente necessario, affinché si possano continuare a celebrare lieti eventi anche nei mesi e anni futuri.

Ma lasciando alle spalle il periodo più buio di pandemia e lockdown, sono finalmente arrivati i sostegni attesi per il bonus matrimonio 2022. Nel decreto attuativo è previsto anche un incentivo per gli sposi? Andiamo a scoprire come saranno suddivisi i fondi a disposizione!

Bonus matrimonio 2022: come funziona?

Il bonus matrimonio 2022 consiste nell’erogazione di contributi a fondo perduto per tutto il settore del wedding, dell’organizzazione di eventi e feste, intrattenimento e per il settore Ho.re.ca.

Così come previsto dal decreto Sostegni bis – pubblicato in G.U. il 25 maggio 2021:

sono erogati contributi a fondo perduto per un importo complessivo di 60 milioni di euro per l’anno 2021.

A causa di un ritardo nell’adozione del provvedimento attuativo, comunque, i fondi saranno sfruttati nei primi mesi del 2022. Il decreto rientra appunto nello sprint di fine anno che ha effettuato il Governo per rendere operativi moltissimi bonus senza decreto attuativo.

La suddivisione delle risorse del bonus matrimonio 2022 seguirà questo schema:

  • 10 milioni di euro spetteranno al settore di Hotellerie-Restaurant-Catering (Ho.re.ca);
  • 10 milioni di euro spetteranno alle imprese di organizzazione di eventi e feste, di cerimonie, e a quelle di intrattenimento, purché diverse dal wedding;
  • 40 milioni di euro verranno erogati, infine, a sostegno del settore wedding.

Che fine ha fatto, invece, il bonus sposi 2022 previsto dal decreto Sostegni bis?

Bonus matrimonio 2022: c’è anche l’incentivo per gli sposi?

Nel testo in bozza del decreto Sostegni bis era compreso anche un bonus sposi che sarebbe andato a sostegno di tutte quelle coppie che hanno dovuto attendere diversi mesi, con ansia e trepidazione, la possibilità di svolgere la cerimonia e di dire il proprio “sì” per cominciare un nuovo capitolo insieme.

L’articolo prevedeva uno sconto fiscale pari al 25% sulla spesa sostenuta per l’organizzazione della cerimonia nuziale, comprese le spese relative all’acquisto del vestito e per la pianificazione del pranzo al ristorante. Il bonus sposi avrebbe permesso di ottenere fino a 25 mila euro di contributo, valido e ottenibile per tre anni, per celebrare il proprio “giorno perfetto”.

Lo stanziamento di risorse necessarie – secondo le forze politiche che lo hanno proposto – per finanziare la misura doveva essere pari ad almeno 80 milioni di euro, utili per detrarre le spese relative alla cerimonia, al fotografo, all’acconciatura, al trucco, agli addobbi floreali, ai vestiti degli sposi e al catering.

Purtroppo, però, nella fase finale di approvazione del decreto Sostegni bis, questo bonus sposi è stato cancellato. Un vero peccato e una grande delusione per tutte le coppie che speravano di poter ottenere un sostegno importante per la celebrazione di una grandissima festa.

Tuttavia, è stato confermato il contributo a fondo perduto per le imprese del settore wedding e non solo: vediamo chi può richiedere il bonus matrimonio!

Bonus matrimonio 2022: a chi spetta?

Il bonus matrimonio 2022, stando a quanto riportato nel decreto attuativo, prevede lo stanziamento di 60 milioni di euro per le sole imprese, e non per le coppie che si accingono a celebrare le nozze.

Possono accedere ai contributi a fondo perduto, infatti, solo le imprese del settore wedding (per 40 milioni di euro), il settore dell’intrattenimento/organizzazione di eventi, feste, cerimonie (10 milioni di euro), e il settore Ho.re.ca (10 milioni di euro).

Che cosa si intende per settore “Ho.re.ca”, ovvero Hotellerie-Restaurant-Café?

Il termine si riferisce alle aziende alberghiere; di ristorazione; di catering, ristoranti e bar, con questa accezione, includiamo pertanto tutte le attività connesse ai consumi fuori casa detti anche (Away From Home, AFH).

Per poter accedere ai contributi a fondo perduto, però, i suddetti soggetti dovranno dimostrare di aver subìto delle perdite pari ad almeno il 30% del fatturato nel confronto tra 2020 e 2019.

Bonus matrimonio 2022: come richiederlo?

Non è ancora possibile richiedere il bonus matrimonio 2022. Manca ancora un ultimo provvedimento prima di poter richiedere i contributi a fondo perduto per il settore wedding e similari. 

Infatti, dopo l’approvazione del decreto attuativo del Mise e del Mef, occorre attendere la circolare dell’Agenzia delle Entrate. Sarà proprio quest’ultima a definire le modalità, i termini e le scadenze entro le quali presentare le domande direttamente sul sito istituzionale, al quale si può accedere tramite SPID, CIE o CNS.

Infine, i contributi a fondo perduto – questa è una certezza – verranno accreditati direttamente sul conto corrente di tutti i soggetti e le imprese beneficiarie.

Sostegni 2022: quali sono gli aiuti e i ristori in arrivo?

Il via libera definitivo al bonus matrimonio arriva proprio in un momento molto delicato per quanto riguarda i ristori: il Governo dovrebbe approvare (forse già in settimana) un ulteriore decreto Sostegni 2022.

All’interno del nuovo provvedimento – che avrà un valore pari a pochi miliardi di euro, nel rispetto delle risorse a disposizione dalla Legge di Bilancio 2022 e senza la necessità di un nuovo scostamento di bilancio – ci saranno nuove misure contro il caro-bollette per imprese e famiglie, oltre a ulteriori ristori per le attività costrette a chiusura o per quei settori che hanno registrato perdite a causa dei provvedimenti contenitivi del Covid-19.

Potrebbero arrivare anche nuovi sostegni per il settore dei matrimoni, oltre a un doveroso sostegno al settore del turismo e della montagna (con almeno un miliardo di euro), per il commercio al dettaglio, i parchi a tema, il settore tessile.

Previsto, infine, un contributo cospicuo per le discoteche (20 milioni di euro), rimaste chiuse dal 30 dicembre scorso, nella speranza di poter riaprire almeno dal mese di febbraio 2022.

Nuovo Dpcm sul Green pass: quali sono le novità?

In contemporanea con il nuovo decreto ristori 2022, il Governo ha previsto anche un nuovo Dpcm che va ad elencare nel dettaglio tutti i negozi e le attività economiche per le quali non verrà richiesto il Green pass dal 1° febbraio 2022.

Infatti, il decreto del 7 gennaio scorso ha introdotto l’ennesima – e forse ultima – stretta sull’obbligo di Green pass, che sarà necessario anche in alcuni negozi, servizi alla persona, uffici pubblici, ecc… L’accesso rimane libero, però, in Posta per coloro che devono ritirare l’assegno pensionistico. I titolari RdC, invece, devono adeguarsi all’obbligo.

Anche per partecipare alle cerimonie occorrerà il Green pass base, ovvero derivante da tampone negativo, vaccino, o guarigione dal Covid-19. Tutti gli invitati alla cerimonia non vaccinati o guariti, quindi, dovranno eseguire un tampone rapido o molecolare e ottenere un risultato negativo per poter partecipare al banchetto.

Sempre all’interno del decreto Covid è previsto, infine, l’obbligo vaccinale per gli over 50, che siano lavoratori, disoccupati o pensionati, con l’applicazione di sanzioni per i trasgressori dal 1° febbraio 2022.

Per conoscere tutte le novità sul Green pass obbligatorio nei negozi puoi leggere il nostro approfondimento dedicato.