Con NoiPa è diventato molto semplice tenere d’occhio le nostre entrate. Tale strumento a disposizione del cittadino su piattaforma online, ti consente di visualizzare il tuo cedolino, che riporta quello che è lo stipendio mensile, le eventuali variazione e le tasse pagate.

A febbraio il cedolino è risultato disponibile per la maggior parte dei cittadini a partire dal 19 febbraio, laddove non dovesse essere disponibile, presumibilmente comparirà entro il 23 febbraio.

Questo mese qualcuno potrebbe anche aver ricevuto una piacevole sorpresa. Febbraio, infatti, è mese di conguaglio delle imposte pagate sull’IRPEF nell’anno precedente. Quindi alcuni lavoratori avranno constatato un piccolo aumento sul loro stipendio mensile.

Tuttavia, come il conguaglio può avere un effetto sorprendente in positivo, da altro potrebbero avere un effetto sorprendente in negativo. Infatti, qualcuno potrebbe constatare una piccola riduzione sullo stipendio.

A partire da marzo arrivano le vere novità in tema di stipendi. Infatti, saranno applicate le nuove aliquote IRPEF, introdotte dalla Legge di Bilancio 2021. Inoltre, come evidenziato in un comunicato del Ministero dell’Economia e finanza, i Comuni dovranno provvedere anche ad adeguare le addizionali all’IRPEF.

Vediamo cosa c’è da sapere.

Quali novità per gli stipendi di febbraio?

A partire da febbraio 2022, il nuovo cedolino NoiPA consentirà verificare i primi cambiamenti che si avranno in busta paga per i lavoratori. Questi, infatti, potrebbero constatare una piccola variazione dello stipendio con un importo più o meno aumentato. 

A partire da marzo, saranno tuttavia applicate le nuove aliquote IRPEF, quindi la nuova tassazione per l’anno corrente. 

In particolare, per alcuni lavoratori, quali i dipendenti pubblici, forze dell’ordine, insegnanti e personale ATA,  sarà messo a disposizione un importo lievemente più basso, rispetto alla mentalità normalmente dovuta. 

Tuttavia, non tutti i lavoratori saranno interessati dalla riduzione. Infatti per molti si prospettano della novità con NoiPa. 

Laddove tu voglia consultate il tuo stipendio di febbraio, puoi già accedere alla piattaforma online NoiPa, che riporta già il cedolino del tuo stipendio. Potrebbe, tuttavia, non essere ancora completo nei dettagli.

Con ogni probabilità, il cedolino già è disponibile dal 19 febbraio, ma per tutti i dipendenti sarà caricato non oltre il 23 febbraio.

Mentre nuove regole saranno, invece, applicate a partire dal prossimo 7 marzo 2022. 

Perché cambia l’importo dello stipendio?

Come affermato nel precedente paragrafo, l’importo dello stipendio potrebbe subire delle variazioni, sia in rialzo che in ribasso. A cosa sono dovute queste variazioni?

L’importo del tuo stipendio potrebbe subire delle variazioni più basso o più alto a seconda del conguaglio fiscale, relativo all’anno 2021. Ciò ovviamente può comportare delle variazioni a seconda che il lavoratore sia in a debito o a credito.

Probabilmente non sai cosa si intende per conguaglio fiscale. Questo, infatti, è calcolato andando a verificare quali sono le addizionali dovute dal lavoratore nell’anno antecedente. Se il conguaglio è a debito, risultare una somma più bassa dal cedolino disponibile su NoiPa. Laddove invece, il lavoro è a credito, l’importo dello stipendio sarà più alto. 

A partire da marzo, invece saranno applicate le nuove aliquote IRPEF, oltre alle addizionali regionali e comunali. Queste saranno relative all’anno in corso, ma sono calcolate sulla base dei redditi dichiarati nell’anno precedente. 

Tali previsioni sono imposto per i nove mesi fino a novembre, variazione che sarà consultabile sul cedolino NoiPa.

Come cambiano le addizionali IRPEF?

Come dicevamo questo mese, sono previste delle piccole variazioni sullo stipendio che risulta dal Cedolino di NoiPa. Tuttavia, alcuni cambiamenti in vista sono alle porte già a partire da marzo 2022, quando saranno reintrodotte le aliquote IRPEF e le addizionali comunali e regionali.

Come ricordavamo poc’anzi, la recente riforma delle aliquote IRPEF, ha introdotto alcune variazioni su quanto si dovrà andare a pagare a titolo di imposta sui redditi delle persone fisiche. 

La riforma ha comportato alcuni interventi anche sulle c.d. addizionali. 

I Comuni, infatti, potrebbero dove adeguare le addizionali alla riforma. Infatti, alcuni enti locali calcolano le addizionali prevedendo delle aliquote differenziali per scaglioni di reddito. Questi dunque dovranno modificare le proprie aliquote in base ai nuovi scaglioni IRPEF, introdotti con Legge di Bilancio 2022.

Come ha ricordato il Ministero dell’economia e della Finanza tramite comunicato stampa del 17 febbraio 2022, infatti, i comuni dovranno provvedere a questa operazione entro il termine del 31 marzo 2022, oppure ove la scadenza sia successiva, il termine è spostato alla data di approvazione del bilancio di previsione. 

Nei giorni scorsi, infatti, è stato pubblicato sul portale del Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia e delle Finanze, un comunicato con il quale si introducevano delle precisazioni sul tema. Infatti, come evidenziato in tal circostanza, i comuni dovranno provvedere all’adeguamento delle addizionali.

I comuni, come evidenziato, sono obbligati a provvedere a tale modifica e adeguamento delle addizionali. In particolare, sono quelle che per l’anno 2021 hanno adottato delle differenti aliquote per le addizionali comunali, determinate in base agli scaglioni di reddito previste per l’IRPEF.

In specie, come si evince dal comma 2 dell’art. 1 della legge 30 dicembre 2021, n. 234 (legge di Bilancio 2022), questa operazione dovrà essere effettuata entro il termine del 31 marzo 2022.

Mentre, laddove la scadenza successiva, questo adeguamento dovrà essere effettuato entro il termine di approvazione del bilancio di previsione, secondo quanto previsto dal comma 7 dello stesso art. 1.

Simulatore addizionali IRPEF

Laddove fossi interessato, potrai anche accedere ad un Simulatore delle addizionali comunali all’IRPEF. Questo, infatti, è disponibile nella versione aggiornata sul sito dPortale del federalismo fiscale.

Il simulatore inoltre, tiene conto della riduzione, da cinque a quattro, degli scaglioni di reddito. Anche i comuni, invero, potranno ricorrere a tale strumento. In tal modo, i Comuni potranno provvedere alla simulazione degli effetti sul gettito dell’adeguamento delle aliquote ai nuovi scaglioni.

Lo stipendio del cedolino NoiPa di febbraio: le date

Per quanto riguarda poi le date del pagamento dello stipendio del cedolino NoiPa, per il mese di febbraio 2022, sono le medesime previste per ciascun mese. Infatti, normalmente, gli accrediti seguono sempre lo stesso calendario, senza subire rilevanti modifiche. 

La prima data prevista per il pagamento è lunedì 21 febbraio. In tal data, si provvederà al  pagamento del personale Supplente Breve, compreso quello Covid, e Saltuario della scuola (secondo l’emissione urgente del 14 febbraio).

Mentre per i comporti di difesa e sicurezza, per i dipendenti delle aree afferenti alle Funzioni Centrali, Funzioni Locali, Ricerca e Istruzione per il personale di ruolo o con contratto a tempo determinato al 30 giugno o al 31 agosto, il pagamento è previsto a partire dal 23 febbraio. 

Invece, alla data di venerdì 25 febbraio si provvederà all’erogazione  del  pagamento della rata per il personale Supplente Breve e Saltuario (compreso N19-COVID) della scuola e personale VVF secondo l’emissione del 17 febbraio.

Infine, il comporta Sanità riceverà il pagamento dello stipendio in data venerdì 25 o lunedì 28 febbraio.

Cos’è il cedolino elettronico?

Come dicevamo, puoi trovare il tuo cedolino elettronico su NoiPa, che è uno strumento di recente introduzione, che adempie a molteplici funzioni. Tale strumento è stato introdotto proprio nell’ambito del processo di digitalizzazione della pubblica amministrazione.

Tramite suddetto strumento sarà possibile facilitare alcune operazioni che sono disponibili mediante suddetta piattaforma.

Una delle operazioni messe a disposizioni del sito di NoiPa è proprio quella di consultare il cedolino elettronico. 

Potrai accedere al tuo cedolino elettronico in pochi semplici passi, tuttavia, dovrai tener ben presente che è necessario procedere prima di tutto all’accesso mediante il tuo account, inserendo le tue credenziali NoiPA,oppure potrai anche accedere mediante  SPID,CIE o CNS. Alla voce “amministrato, potrai accedere dal menù la voce all’ "archivio cedolini”.

Il cedolino potrà essere sia stampato o salvato sul tuo PC. Il sito mette a disposizione il documento in formato PDF. Inoltre, potrai anche consultare i cedolini degli ultimi 14 mesi.

Tali documenti sono consultabili tramite tutti i dispositivi elettronici, come PC, tablet o smartphone.

Per quanto riguarda le tempistiche della pubblicazione del cedolino, in genere, non vanno mai oltre il 23 di ciascun mese. Invero, alcune variazioni potrebbero essere determinate dalla provincia di residenza.

Tuttavia, per il mese di febbraio, la maggior parte dei lavoratori hanno potuto visualizzare il proprio cedolino già a partire dal 17 febbraio. Se ancora non ti è comparso, non temere a breve sarà disponibile sul portale. 

Modalità di primo accesso

Potrai accedere alla piattaforma NoiPA con pochi semplici clic. Ti ricordiamo che la piattaforma prevede un’area riservata. Per accedervi dovrai ovviamente essere in possesso delle credenziali, che sono: codice fiscale e password personale.

Potrai recuperare le credenziali molto facilmente, laddove tu non sia ancora in possesso di una password. In particolare dovrai convalidare i canali o con indirizzo e-mail p eventualmente numero di telefono. Questi sono anche i canali con i quali si comunica con il portale NoiPA. 

Per accedere, devi prima di tutto trasmettere il tuo indirizzo di posta elettronica e il numero di telefono, al responsabile della tua amministrazione, insieme alle altre informazioni necessarie all’immatricolazione all’interno del Sistema NoiPA. 

Se hai già effettuato questa operazione, devi rivolgerti al Responsabile dell’Identificazione del Dipendente (di seguito RID) del tuo ufficio. a questo è deputato il compito di inserire di tali dati. 

Ti ricordiamo che l’indirizzo di posta non deve essere stato già inserito nel sistema, altrimenti non riuscirai a proseguire nella registrazione.

Per ulteriori informazione su come accedere a NoiPa ti consigliamo il video di Andrea Sensi: