Se sei titolare di una Partita Iva; hai intenzione di aprire un’attività di lavoro autonomo nel corso del 2022; oppure desideri semplicemente informarti sugli adempimenti e sui sostegni per questa categoria di lavoratori; sei nel posto giusto! Sei sicuro di conoscere tutte le novità, i bonus per le Partite Iva e i contributi ai quali potrai accedere nel corso del 2022? 

Se hai ancora qualche dubbio sulla fattura elettronica per i forfettari, sul bonus bancomat da 480 euro per le Partite Iva, sull’indennità ISCRO da 800 euro e su tutti i possibili contributi a fondo perduto in arrivo anche per te, questo articolo fa al caso tuo.

Il 2022 si apre con il botto per le Partite Iva, che andranno incontro a tantissime novità dal punto di vista fiscale, ma non solo. Svolta storica anche riguardo la malattia o l’infortunio per le Partite Iva. Qualcosa potrebbe ancora cambiare nel corso dell’anno, ma ti terremo aggiornato in qualunque momento. 

Nel frattempo, andiamo a scoprire quali sono le novità per i titolari di Partita Iva nel 2022: dai bonus per gli autonomi fino ai nuovi contributi a fondo perduto, fino alla fattura elettronica. Ecco tutto quello che c’è da sapere!

Partite Iva: tutte le novità del 2022

Il 2022 sarà l’anno dei cambiamenti e delle novità, soprattutto per tutti i titolari di Partita Iva: tra bonus, contributi, fattura elettronica e tassazione, orientarsi è difficile. 

Già a partire dallo scorso anno, il Governo aveva introdotto una serie di misure a sostegno dei lavoratori autonomi che, come sappiamo, sono da sempre i più penalizzati. E così, con il perdurare della pandemia, si sono susseguiti contributi a fondo perduto, bonus e agevolazioni alle quali attingere in presenza o meno di un calo di fatturato.

Mentre, per esempio, per accedere alla cassa integrazione ISCRO era – ed è tuttora – necessario aver registrato delle perdite nel corso dei tre anni precedenti alla richiesta, per accedere al bonus bancomat – che ha sostituito il cashback di Stato – è sufficiente dotarsi di un Pos per l’accettazione dei pagamenti elettronici.

E ancora: i contributi a fondo perduto sono stati una valanga, ma spesso i requisiti necessari per accedervi e le scadenze fin troppo ravvicinate hanno reso difficoltoso l’accesso ai nuovi aiuti. Sono in arrivo altrettanti ristori anche nel 2022, forse sotto forma di contributi a fondo perduto per i proprietari delle attività costrette a chiudere nel corso dei mesi a causa delle restrizioni via via introdotte dal Governo per contenere la diffusione del virus.

E ancora: dal 2022 la fattura elettronica potrebbe essere estesa anche ai titolari di Partita Iva in regime forfettario, ma al momento non è apparsa alcuna conferma a livello ministeriale. Se la Legge di bilancio 2022 e il Decreto Fiscale non riportano alcuna annotazione a tale riguardo, potrebbe arrivare un decreto ad hoc per mettere ordine in materia.

Nella Legge di Bilancio 2022, infine, è stata approvata una nuova normativa in merito agli adempimenti fiscali per le Partite Iva costrette a sospendere le proprie attività a causa di malattia o infortunio. Dopo il riconoscimento di una cassa integrazione “speciale” per gli autonomi, arrivano anche maggiori tutele per i professionisti e le Partite Iva sotto altri punti di vista.

Ecco quindi tutte le novità, i contributi e i bonus per le Partite Iva da richiedere e conoscere a partire dal 1° gennaio 2022. Facciamo chiarezza su cosa cambia e per chi.

Bonus Partite Iva 2022: nuovi contributi a fondo perduto in arrivo?

Il Ministero per lo Sviluppo Economico ha riservato un fondo da 190 milioni di euro per tutte le Partite Iva e per i titolari di attività economiche che, a causa delle restrizioni, sono stata costrette a chiudere e hanno subito delle perdite. Anche nel 2022, quindi, sono in arrivo nuovi contributi a fondo perduto: a chi spettano i nuovi aiuti?

Anzitutto, 100 milioni di euro di contributi a fondo perduto andranno assegnati a mense, servizi di ristorazione collettiva e catering. Ma non solo: nuovi aiuti spetteranno anche al settore della montagna, al turismo in generale (60 milioni solo per il settore HORECA), alle agenzie di viaggio, ai tour operator, alle guide turistiche, agli animatori dei villaggi turistici.

E ancora: nel nuovo decreto ristori (per un valore di 2 miliardi di euro di aiuti) dovrebbe arrivare anche nuovi sostegni per le discoteche e le sale da ballo, che il Governo ha deciso di chiudere dal 30 dicembre 2021 al 31 gennaio 2022.

Per ciascun settore sopra elencato sarà poi il Mise a delineare quali siano i requisiti necessari per poter inoltrare le domande. 

Bonus bancomat per Partite Iva: 480 euro per tutti!

Confermato anche per il 2022 è il bonus bancomat per le Partite Iva, che è andato a sostituire il cashback di Stato dopo la sua sospensione (decreto del 30 giugno 2021). Ma a chi spetta il bonus bancomat da 480 euro?

I beneficiari di questa nuova misura sono tutte le Partite Iva che si doteranno di un apparecchio per l’accettazione dei pagamenti elettronici. A fronte dell’acquisto, noleggio e utilizzo di questi strumenti, è prevista la corresponsione di un credito di imposta pari a 320 euro.

Se, invece, si procederà all’acquisto di uno strumento informatico avanzato, da collegare al registratore di cassa, in grado di inviare gli scontrini direttamente all’Agenzia delle Entrate, è possibile ottenere un bonus aggiuntivo fino a 160 euro.

Per richiedere questo bonus bancomat non occorre scaricare nessuna applicazione, in quanto il rimborso verrà accreditato sottoforma di credito di imposta nella dichiarazione dei redditi.

È stata prorogata al prossimo anno, infine, l’applicazione delle sanzioni per tutti i commercianti che non si doteranno del Pos per l’accettazione dei pagamenti elettronici. La multa corrisposta avrà un valore pari a 30 euro, al quale andrà poi sommato il 4% del valore della transazione. 

Tutto ciò nell’ottica di favorire i pagamenti digitali attraverso l’utilizzo di carte di credito o debito, bancomat o altre applicazioni. In tale direzione è stato introdotto anche un nuovo limite all’utilizzo del denaro contante: dal 1° gennaio 2022 si potranno pagare fino a 999,99 euro in contanti, mentre la parte restante andrà saldata con metodi tracciabili.

Bonus ISCRO per Partite Iva: 800 euro da richiedere subito!

Torna il bonus ISCRO per Partite Iva anche nel 2022, ma di cosa si tratta? 

ISCRO è l’acronimo di Indennità Straordinaria di Continuità Reddituali e Operativa e viene erogata in favore di tutti i lavoratori autonomi e la Partite Iva che hanno subito delle perdite di fatturato nel corso dei tre anni antecedenti a quello di presentazione della domanda.

Per ottenere l’indennità ISCRO – prevista per il triennio 2021- 2023, ma si può richiedere una sola volta in quest’orizzonte temporale – che si configura come una sorta di cassa integrazione da 250 euro fino a 800 euro per gli autonomi, è necessario soddisfare alcuni requisiti. 

Come ha chiarito INPS nella circolare numero 94 del 30 giugno 2021, le Partite Iva che intendono richiedere il bonus ISCRO devono aver prodotto reddito da lavoro autonomo inferiore del 50% alla media conseguita nei tre anni precedenti; oltre ad aver dichiarato un reddito complessivo non superiore a 8.145 euro.

Inoltre, non devono essere titolari di reddito o pensione di cittadinanza, né di qualsiasi altro sostegno al reddito. I richiedenti dovranno aver aperto la Partita Iva da almeno 4 anni ed essere in regola con il versamento dei contributi.

Le istanze vanno presentate direttamente sul sito dell’INPS entro ottobre 2022, ma seguirà un’apposita circolare per comunicare l’apertura ufficiale delle domande.

Partita Iva: cambia tutto su infortunio e malattia. Le novità!

La Legge di Bilancio 2022 ha apportato modifiche importanti anche in materia di malattia e infortunio limitatamente ai titolari di Partita Iva. Che cosa cambia da quest’anno?

In caso di malattia o infortunio del libero professionista, in caso di ricovero ospedaliero, intervento chirurgico o in qualunque situazione tale da comportare una temporanea inabilità all’esercizio della propria attività, come stabilisce la Manovra 2022:

nessuna responsabilità è imputata al libero professionista, o al suo cliente, a causa della scadenza di un termine tributario stabilito in favore della Pubblica amministrazione.

L’esonero della responsabilità per mancati adempimenti tributari a causa di malattia o infortunio si limita, però, a un periodo che va da 30 a 60 giorni massimi. Non è ancora stato chiarito, in realtà, quali saranno gli adempimenti sospesi a causa di malattia o infortunio, ma successive comunicazioni chiariranno la questione.

Partita Iva: abolizione IRAP per tutto il 2022

Un’altra misura inserita nella Legge di Bilancio 2022 per le Partite Iva riguarda l’abolizione dell’IRAP per le ditte individuali, i lavoratori autonomi e i professionisti.

Tale disposizione non si applica ai seguenti soggetti:

  • gli studi professionali associati;
  • le società di persone e di capitali;
  • gli enti commerciali;
  • gli enti del terzo settore.

che sono tenuti al versamento dell’IRAP anche nel 2022.

Fattura elettronica forfettario: cosa cambia nel 2022?

Novità anche sulla fattura elettronica per le Partite Iva in regime forfettario: da quando scatta l’obbligo nel 2022? In realtà, al momento, non è prevista alcuna data… 

O meglio: l’estensione dell’obbligo di fattura elettronica anche ai forfettari potrebbe essere una delle prossime misure che il Ministero dell’Economia e delle Finanze potrebbe mettere in campo proprio per frenare l’evasione fiscale, anche se ad oggi non abbiamo ancora una data a partire dalla quale tale adempimento potrebbe scattare. L’UE, nel frattempo, ha dato il suo parere positivo.

Per i titolari di Partita Iva in regime forfettario, dunque, almeno per il momento, non ci sono novità in merito alla fattura elettronica: rimane libera la scelta di adozione o non adozione di questa modalità. 

In attesa di indicazioni più dettagliate dal Mef, ricordiamo qualcosa potrebbe ancora cambiare nel corso del 2022, soprattutto per quanto riguarda la fatturazione.